20/08/2026
Quando pensiamo alla perimenopausa, pensiamo subito a vampate, sudorazioni notturne e ciclo irregolare. Ma per molte donne i primi segnali possono essere diversi e facili da confondere con stress o stanchezza.
Nel reel cito uno studio del 2025 su oltre 4.400 donne americane, che ha mostrato come sintomi psicologici e cognitivi possano essere presenti già nelle fasi più precoci della transizione menopausale, mentre i sintomi fisici classici tendono a diventare più frequenti dopo.
E non parliamo solo di ansia.
Esistono strumenti validati, come la Meno-D, creati per valutare i sintomi psicologici che possono comparire in perimenopausa. Tra quelli descritti negli studi e nelle scale usate in questa fase troviamo:
• ansia
• irritabilità
• sbalzi d’umore
• umore basso
• maggiore sensibilità emotiva
• perdita di motivazione e interesse
• tendenza a isolarsi
• calo dell’autostima e della sicurezza in sé
• stanchezza mentale e fisica
• insonnia e risvegli notturni
• sonno non ristoratore
• difficoltà di concentrazione
• problemi di memoria e dimenticanze
• difficoltà a trovare le parole
• brain fog e sensazione di essere meno lucide
• maggiore difficoltà nel fare più cose insieme
• nervosismo, tensione e sensazione di panico
• calo della libido e dell’interesse sessuale
• cambiamenti nella percezione del proprio corpo.
Questo non significa che ogni sintomo dipenda dagli ormoni, né che la salute psicologica vada ignorata. Significa che, quando più segnali compaiono insieme in questa fase della vita, anche la transizione ormonale merita di essere considerata.
La perimenopausa non comincia sempre con una vampata. A volte comincia con il sentirsi diverse: dormire peggio, avere meno energia, sentirsi meno concentrate o semplicemente “non più sé stesse”.
Riconoscerli non significa autodiagnosticarsi, ma sapere che esistono e fare le domande giuste.
Se vuoi una guida in questa fase della tua vita, scrivimi info in privato.