26/07/2017
Epilogo
" Mamma! Ratto non mi lascia in pace! " sospiro abbassando lo schermo del mio portatile.
" Evelyn, quante volte dovrò ripeterlo? Non chiamare tuo fratello Thomas ratto. " cantileno attraversando il corridoio.
" E tu, Thomas, hai diciassette anni. Trovati una ragazza. " entro nella stanza di Evelyn e la trovo intenta ad arrampicarsi sulle spalle del fratello che rovista tra le sue cose.
" As***le breed! Take out your fu***ng hands off my fu***ng bag! " strilla colpendogli la schiena con i pugni chiusi.
" Evelyn! Regola i termini.
E tu Thomas, non toccare le cose di tua sorella se non vuoi che ti vieti di uscire di casa per i prossimi due mesi " Thomas lascia perdere la borsa di sua sorella e si aggiusta la maglia stropicciata.
" Mamma, stasera esco con Meghan. " annuncia mentre faccio per uscire.
" Megan Myers? Quella che passa da un letto all'altro come se fosse uno sport a livello agonistico? " Thomas fulmina Evelyn con lo sguardo.
" Spero tu abbia usato i preservativi. " ride Evelyn provocando suo fratello.
Sospiro, perché devono crescere così in fretta?
" L'auto non te la darò, Thomas. " sento Evelyn scoppiare a ridere.
Questa ragazza sa essere molto perfida con suo fratello.
" Ma mamma! Perché lei può passare la notte da Caleb? I suoi sono anche fuori città per lavoro! "
" Che cosa?! " urlo spostando lo sguardo su Evelyn.
Ha smesso di ridere ed è completamente sbiancata.
" Mamma io... " prova a giustificarsi ma la blocco subito. " Tu cosa? Dio Evelyn ma cosa ti dice la tesa? Quel tipo ha vent'anni! Va al college! " strillo furiosa.
" Fuma ma*****na e beve fino a collassare! " Thomas mi affianca tenendo le braccia incrociate sul petto.
" Non sono più una bambina mamma! Decido io chi frequentare o meno! " afferma alzandosi di scatto.
" O chi portarti a letto. " borbotta Thomas facendomi innervosire ulteriormente.
" Vai in camera tua Thomas, stasera non esci. "
" Cosa? No! Vedo Meghan stasera " lo correggo " Non vedi Meghan, stasera. " Thomas non controba***re e va in camera sua sbuffando.
Chiudo la porta e mi siedo ai piedi del letto.
" Hai quindici anni, Evelyn " lei cammina avanti e indietro morendosi le pellicine " pensa a divertirti con le tue amiche, allo studio, a cosa vorrai fare da grande.
L'amore, se arriverà bene. " si siede accanto a me.
" Ma non amare qualcuno solo perché fa figo, ha l'auto o ha un bel visino. " le sposto una ciocca di capelli dietro l'orecchio " Pensa a costruire una tua dignità. Affronta la vita Evelyn! Vivila senza vergogna. Vivi la tua vita senza rincorrere stupidi stereotipi. "
" Non sto con lui per uno stupido capriccio.
Io lo amo, mamma.
Non credo di poter affermare con certezza di conoscere l'amore.
Ma quando sto con lui provo un qualcosa di straordinario. " sospira torturandosi le dita.
" Se scopro che tocchi un qualsiasi tipo di droga prima ti lego in cantina, poi ti costringo a vedere una serie di documentari che ti illustreranno cosa succede ai tuoi organi se fumi, fai abuso di alcool o altre schifezze. " affermo seria.
" Quindi posso continuare a vederlo? " domanda lei speranzosa.
Annuisco stropicciandomi il viso con le mani.
" Ma non dormirai più da lui.
E non starete più da soli a casa sua." Evelyn mi abbraccia forte.
Spero di non star sbagliando tutto con lei e Thomas.
" Hey, tesoro! Sono a casa! " urla Filippo dal piano di sotto.
Lo raggiungo in cucina e vedo che sta sistemando una bottiglia di champagne in frigo.
" Hey, com'è andata la giornata? " gli domando appoggiandomi allo stipite della porta.
" Bene, i ragazzi hanno giocato benissimo. " mi raggiunge e mi circonda i fianchi con un braccio.
" Beh, hanno un ottimo coach. " affermo prima di baciarlo.
" Perché lo champagne? " chiedo confusa.
" Ma come, Mia! Oggi è il nostro anniversario. " mi copro la bocca con una mano e sgrano gli occhi.
" Oh Dio, Filippo... scusami. " mi maledico mentalmente.
" Di solito sono io quello che scorda gli avvenimenti importanti. " scherza Filippo.
" Già... solo che ultimamente sono molto preoccupata. " confesso aprendo il frigo e prendendo una birra.
" Per cosa? " bevo un sorso di birra prima di rispondere.
" Non lo so, Lip. " sussurro buttando giù un lungo sorso.
" Non mi chiamavi Lip da molto. Credevo che l'effetto "novità f**a" fosse già svanito. " ride accarezzandomi il volto con il dorso della mano.
" I ragazzi, mi sembra di star sbagliando tutto con loro.
Thomas probabilmente mi odia perché gli ho proibito di vedere Meghan stasera.
Mentre invece ho detto a Evelyn che può continuare a vedere il suo ragazzo che fuma di tutto e si ubriaca ad ogni serata. " faccio un respiro profondo e butto giù ancora un altro sorso.
" E poi questo posto... non dico che è brutto, ma sembra starmi stretto.
Credo mi manchi casa, la nostra casa a Trento. " Filippo serra la mascella e mi fissa serio.
" Ash è a Perugia, mia madre si è trasferita a Verona e io sono qui che penso a come sto crescendo male i miei figli. " la mia voce inizia a tremare facendomi incazzare ulteriormente.
" Sei stata tu a voler andare via. Ho rinunciato a tutto per ve**re fin qui. " mi fa notare Filippo.
" Lo so! " urlo sbattendo i pugni sul ripiano della pen*sola " Ma non avevo scelta. Come potevo restare lì? " mi alzo barcollando.
" Dopo che mio padre " enfatizzo le ultime due parole lottando contro le lacrime che spingono per uscire " ha provato ad uccidermi! Come diavolo avrei potuto restare? " sussurro angosciata.
" Ho conosciuto persone che mi hanno mentito fin dal primo momento. " sussurro stringendo i pugni fino a conficcarmi le unghie nei palmi.
" Non avrei voluto lasciare la mia città, la mia famiglia e tutto il resto.
Ma ho dovuto. Ho dovuto farlo, Filippo. " le parole escono a fatica.
Filippo mi stringe a se mentre mi lascio andare in un pianto silenzioso.
" Mamma... ? " mi asciugo rapidamente le lacrime con il dorso della mano.
"Hey, ragazzi!" li saluto sorridendo.
Evelyn mi guarda confusa mentre Thomas continua ad ignorarmi.
"Va tutto bene?" chiede Evelyn indicando la birra riversa sul piano della cucina.
" Ma certo, tranquilla tesoro. " la rassicuro spostandole una ciocca di capelli dietro l'orecchio.
"Ho un'idea, chiama Jennifer e Hannah. Potete organizzare un pigiama party, all'interno del vecchio fienile starete comodissime. C'è un letto matrimoniale, le lucine, la televisione, radio e un mini frigo. "Evelyn mi sorride e annuisce prima di sparire dalla mia visuale.
" Mi daresti una mano a togliere alcuni scatoloni dal fienile, Thomas? "lui annuisce senza troppo entusiasmo e mi segue fino al fienile.
" Tu chiama Meghan. Noleggia un film e prepara qualcosa da mangiare. Avrete casa libera fino a mezzanotte. " Thomas mi guarda titubante mentre spingo le porte cigolanti del fienile.
" Dov'è nessuna fregatura?" rido scuotendo il capo.
" Nessuna fregatura. Solo assicurati che le ragazze non vadano a letto troppo tardi. A mezzanotte spegni il generatore del fienile. " solleva uno scatolone e si ferma a fissarmi.
" Ah, assicurati che non si intrufoli nessun individuo di sesso maschile. A quindici anni hanno gli ormoni a mille e non voglio sulla coscienza una quindicenne incinta che si ritroverà a dover abbandonare il liceo. "
" E come dovrei fare? " sorrido di sbieco.
" Abbiamo telecamere piazzate ovunque, sfruttale. " Thomas alza gli occhi al cielo per poi accettare la mia offerta.
"Thomas... aspetta! " lo richiamo asciugandomi la fronte imperlata di sudore con il dorso della mano.
" Mi dispiace. " lui mi guarda alzando un sopracciglio.
" Per cosa?" apro la bocca per dire qualcosa ma rimango in silenzio con le braccia leggermente alzate e i palmi rivolti in avanti.
" Per essere una madre incapace, stressante e tutto il resto. " Thomas fa cenno di no con la testa.
" Sei in gamba, mamma. " afferma andando via. Mi lascio cadere su una poltrona e tante particelle di polvere si innalzano e iniziano a vorticare nell'aria.
" Quindi serata fuori, no? " domanda Filippo dietro di me poggiandomi le mani sulle spalle. Annuisco, allaccio le mie dita alle sue.
" Ce la sto mettendo tutta. " sussurro tenendo lo sguardo basso.
" Lo so, lo so piccola. " si china su di me e poggia il mento sulla mia testa cingendomi le spalle.
" Manca poco all'estate e la California è splendida in estate. " annuisco facendo un respiro profondo.
"Ti amo, Mia. "
" Ti amo anch'io. "
" Fino alla fine?" chiedo voltandomi a guardarlo.
" Fino alla fine."
RINGRAZIAMENTI
Finisce così, dopo tanto tempo il viaggio che abbiamo iniziato con la nostra Mia.
Ci ha accompagnati, capitolo per capitolo, verso la verità e verso il tanto agoniato lieto fine.
L'abbiamo vista affrontare più volte situazioni difficili.
Non ha agito sempre con lucidità, spesso si è lasciata andare al suo istinto.
Testarda, vendicativa anche.
Imperfetta.
Ha lottato contro il suo passato rimediando ai suoi vecchi errori.
Ha perdonato, ed è stata perdonata.
Sì è fidata, ma ha anche dubitato.
Ha generato risate, ma anche parecchi " che cacchio fai? ".
Ammetto che sono felice di non aver lasciato Mia tra le bozze.
Con le sue pure (come troncare del tutto con Filippo) o con le sue svolte improvvise (decidere di "tornare a casa" prima del risveglio) mi ricorda in parte me.
Spero, con tutto il cuore, che vi sia piaciuto leggere Mia e tutti gli altri tanto quanto è piaciuto a me scrivere di loro.
Per chi fosse interessato, può continuare a seguirmi su wattpad (-Warrior)
Ho un'altra storia in corso (fight a bit more).
Prossimamente pubblicherò un'altra storia.
Il genere è thriller. Non ho mai scritto una storia di questo genere, spero di non combinare un disastro XD
Ah! Sarà scritta in terza persona, quindi per una come me, abituata a scrivere in prima sarà un'ulteriore difficoltà! -ma io confido nella mia piccola mente malata ;3-
Che dire? Grazie a tutti e a presto! ^^