08/29/2026
Zero punti dopo due giornate.
Zero gol fatti.
Sette gol subiti.
La peggior partenza nella storia della Fiorentina.
E oggi, al Franchi, un altro capolavoro.
0 a 3 in casa.
Contro il Frosinone, neopromossa.
Nel giorno del centenario.
Con Batistuta e Rui Costa in tribuna a riguardare i video di Edmundo pur di non guardare la partita.
Contro Massimiliano Alvini, un allenatore che prima di oggi non aveva mai vinto una partita in Serie A.
Mai.
Eppure c'è chi in queste settimane ha lavorato duro.
Chi ha speso, investito, costruito qualcosa di importante.
120 milioni di euro spesi sul mercato.
Una cifra enorme, quasi impensabile per una squadra che l'anno scorso lottava nelle zone basse della classifica.
E con quei soldi, si è deciso di puntare forte su reparti chiave.
La difesa, ad esempio.
Ranieri.
Dragusin.
Due nomi che parlano da soli.
E infatti il reparto non comunica.
E in attacco?
Nessuna alternativa a Kean.
Uno solo.
Del resto, quando hai un solo centravanti di livello assoluto, perché sprecare soldi per un vice?
Meglio concentrare tutto su di lui.
Anzi, meglio venderlo.
A tre giorni dalla fine del mercato.
Senza sostituto.
Un colpo di genio.
Una mossa che nessun altro dirigente al mondo avrebbe avuto il coraggio di fare.
Perché serve visione per costruire una squadra così.
Serve una strategia che va oltre la logica comune, oltre il calcio che conosciamo.
E i risultati, del resto, parlano chiaro.
Zero punti.
Zero gol.
Sette subiti.
Un'idea di calcio completamente nuova.
Complimenti, Fabio Paratici...⚽️❤️