16/08/2026
"Se fallisco, mi dimetto." cit. Angelo Fabiani, Agosto 2025
L'eliminazione dalla Coppa Italia contro il Mantova, squadra di Serie B, con una sconfitta per 0-2 all'Olimpico, non può essere considerata un episodio isolato, ma l'ennesimo segnale di una gestione sportiva che, a nostro avviso, ha fallito in tutto per 3 anni consecutivi.
DUE ANNI SENZA EUROPA
Per il secondo anno consecutivo la Lazio non parteciperà a una competizione europea.
La stagione 2025/26 si è conclusa con un 9º posto in Serie A. La conseguenza è stata una seconda stagione consecutiva senza Europa, un evento che non si verificava nella storia della Lazio da 34 anni.
Per un club che negli ultimi anni era diventato una presenza abituale nelle competizioni europee, questo rappresenta un evidente fallimento.
IL MERCATO: GLI STESSI PROBLEMI FINANZIARI, ANNO DOPO ANNO
Ancora più preoccupante è la situazione legata ai finanzi della societa' e eventualmente il mercato.
Nell'estate 2025 la Lazio si è trovata ad affrontare un blocco del mercato, dopo il mancato rispetto dei parametri finanziari. Lo stesso Fabiani aveva definito la situazione una “svista”, riconoscendo pubblicamente la propria responsabilità.
Ma quello che avrebbe dovuto essere un episodio da non ripetere si è ripresentato anche nel 2026.
Nel giugno 2026 la Lazio ha infatti ricevuto nuovamente limitazioni al mercato, con la necessità di operare a saldo zero a causa del superamento dei parametri relativi al costo del lavoro allargato.
Non è più possibile parlare semplicemente di un incidente o di una casualità.
Quando lo stesso problema si ripete per due stagioni consecutive, diventa un problema di programmazione. E il direttore sportivo, per il ruolo che ricopre, non può non assumersi la propria parte di responsabilità per questo ennesimo fallimento.
UNA ROSA CHE HA PERSO COMPETITIVITÀ
A questo si aggiungono diverse scelte di mercato che non hanno prodotto il salto di qualità che i tifosi si aspettavano. La Lazio ha perso in 3 anni tutti i suoi miglior giocatori. E quasi tutti gli acquisti effettuati negli ultimi anni non hanno avuto il rendimento sperato (che sorpresa!)
La squadra ha progressivamente perso competitività rispetto alle principali concorrenti.
Il compito di costruire una squadra forte e' fallito per il terzo anno consecutivo. Di chi e' la colpa Sig.Fabiani?
LE PAROLE DI FABIANI
“A un eventuale fallimento seguirà un'eventuale dimissione del sottoscritto. Se fallisco, me ne vado.” Non siamo stati noi a stabilire questo criterio. Lo ha stabilito Fabiani stesso.
Oggi, dopo:
- due stagioni consecutive senza qualificazione europea;
- un 9º posto in Serie A;
- una gestione del mercato condizionata da importanti limitazioni finanziarie per due stagioni consecutive;
- una rosa che non ha raggiunto il livello di competitività auspicato;
- numerose operazioni di mercato che non hanno prodotto i risultati attesi;
- e oggi l'eliminazione dalla Coppa Italia contro il Mantova, squadra di Serie B, alla prima partita ufficiale della nuova stagione;
riteniamo sia arrivato il momento di chiedere pubblicamente: Angelo Fabiani ritiene di aver fallito?
Se la risposta è sì, allora ci aspettiamo che mantenga fede alla parola data ai tifosi e alla società.
Se ha fallito, si dimetta.
Se invece ritiene di non aver fallito, chiediamo alla società e al direttore sportivo di spiegare con chiarezza quali siano gli obiettivi raggiunti e quale sia il progetto per riportare la Lazio ai livelli che la sua storia impone.
È una questione di responsabilità. Una società come la Lazio non può accontentarsi di navigare a vista, di perdere competitività e di vivere ogni sessione di mercato tra vincoli, emergenze e operazioni dell'ultimo momento.
La Lazio non può vivere di promesse. La Lazio ha bisogno di un progetto.
E soprattutto, quando un dirigente dichiara pubblicamente “se fallisco, me ne vado”, arriva inevitabilmente il momento in cui deve essere chiamato a rispondere delle proprie parole.
I tifosi meritano una società ambiziosa, una programmazione seria e una struttura sportiva all'altezza della storia della S.S. Lazio.
I tifosi non meritano Lotito e Fabiani.