JUVE MERDA

JUVE MERDA Chi non mette " Mi piace Juventino è"

03/03/2026

Io sono il papa’ di Toni D’Angelo e lui e’ il mio orgoglio: Premio Speciale documentari ai Nastri D’Argento 2026 per il film NINO18 GIORNI

18/02/2026
18/02/2026

Ciao Vincenzo, r.i.p e buon viaggio verso la casa di Dio. Da domani la nostra canzone napoletana sarà’ più’ povera. Un abbraccio grande a tutta la tua famiglia💔😓

21/01/2026

Mi sveglio più incazzato di ieri. La notte non porta consiglio e nemmeno consolazione.

La metamorfosi tra il primo e il secondo tempo è una delle cose più oscene che abbia mai visto nella mia vita da tifoso.

All'intervallo, col Napoli in vantaggio, la mia unica preoccupazione è di farne un altro paio per la differenza reti.

Invece il Napoli rientra nello spogliatio in totale controllo e fiducia, ed esce scarrafone kafkiano.

Eravamo partiti con l'approccio giusto nel primo tempo: possesso e pressione contro un Copenhagen intimidito e arrugginito.

Hojlund al decimo di poco sopra la traversa su lancio di Vergara.

Poco dopo è lo stesso Vergara che riceve da Scott: suola, tiro a incrociare col destro e palla che sfiora il palo.

Lobotka per Di Lorenzo, palla dentro e cross non indimenticabile del capitano che il portiere respinge, ma cinque nostri giocatori a occupare l'area ed Elmas al limite.

Il dubbio non è se il Napoli avrebbe segnato, ma quando.

Prima del goal però c'è l'espulsione alla mezz'ora di Delaney. Tre minuti dopo, lo stacco di McTominay a regalarci il meritatissimo vantaggio.

Il campanello d'allarme suona al 60'. Su angolo dalla destra, Madsen va alla conclusione fiacca coi piedi sull'area piccola. Un goal divorato.

Il Napoli, però, non lo sente. Continua a subire la pressione dei danesi e non riesce a riprendersi la gara in superiorità numerica. In realtà, che loro giochino con un uomo in meno, nel secondo tempo non si vede mai.

Il pasticcio avviene al 68'. Non solo a difesa schierata, ma con tutto il Napoli in un fazzoletto di pochi metri.

Di Lorenzo e Buongiorno indicano entrambi Jordan Larsson: prendilo tu, no tocca a te, ma invece non lo prende nessuno.

Riceve, la dà in profondità ad assecondare lo scatto di Elyounoussi, la palla carambola tra le gambe di Juan Jesus e Buongiorno entra in maniera scomposta fotografando la sua mediocre condizione attuale.

Di testa, prima ancora che coi piedi, perché da quel momento Alessandro appare davvero sull'orlo di una crisi di nervi.

La beffa è che Milinkovic Savic il rigore lo para pure, ma la respinta finisce comoda sui piedi dello stesso Larsson.

Il Napoli va all'assalto finale con Lucca, Ambrosino e Lang dentro.

All'83' il portiere vola su un colpo di testa di Olivera sotto la traversa.

Arriva invece a una manciata di secondi dal 90' la scellerata conclusione di Lucca. Da ottima posizione, schiaccia troppo e il pallone rimbalza davanti alla porta spegnendosi alto sul fondo.

Il fischio finale arriva dopo quasi 8 minuti di recupero, in cui però non succede niente di rilevante, nonostante tanti giocatori offensivi in campo.

Questo Napoli ha mille giustificazioni, ma ieri sera non può invocarne nemmeno una.
Partita buttata, morale sotto i tacchi e domenica la Juve.

Qualificazione appesa a un filo e francamente immeritata per quello che abbiamo visto finora. Campionato che passa per la cruna dell'ago tradizionalmente stretta e sofferta della trasferta di Torino.

Speriamo in una prova d'orgoglio: ne servirà tanto per restare aggrappati.

RDI

21/01/2026

Il ha trovato il modo per riscattare dalla in questo mercato di gennaio: una fideiussione per coprire i 26 milioni di euro previsti per la cessione a titolo definitivo dell’attaccante. Così potrà essere ceduto al insieme ad : valutazione 30 milioni per entrambi. Ma al club azzurro dovrebbe arrivare il calciatore tanto richiesto da AntonioConte la scorsa estate: Ndoye. È corsa contro il tempo. Siete d’accordo?

Grande Presidente
24/12/2025

Grande Presidente

23/09/2025

A proposito di espulsioni date e non date alla e che, come dice , condizionano una stagione.
Esiste un termine che utilizzò nella , preso dal latino medievale e dal significato "soffrire il contrario".

23/09/2025
23/09/2025

𝓛𝓾𝓬 forward to

💙

23/09/2025

𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐃𝐢 𝐋𝐨𝐫𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐡𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐯𝐞𝐫𝐨.

Davanti a Haaland ha scelto di metterci il 𝒄𝒐𝒓𝒑𝒐 𝒆 𝒊𝒍 𝒄𝒖𝒐𝒓𝒆, ma la mossa gli è costata cara: 𝒓𝒐𝒔𝒔𝒐 𝒅𝒊𝒓𝒆𝒕𝒕𝒐 dopo venti minuti e una partita che si è messa subito in salita.
Ha sbagliato, sì. 𝑳’𝒆𝒓𝒓𝒐𝒓𝒆 𝒑𝒆𝒔𝒂. Ma non era leggerezza: 𝒆𝒓𝒂 𝒗𝒐𝒈𝒍𝒊𝒂 𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒎𝒃𝒂𝒕𝒕𝒆𝒓𝒆, di non lasciare un metro.

𝑰𝒍 𝑵𝒂𝒑𝒐𝒍𝒊 𝒉𝒂 𝒍𝒐𝒕𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒇𝒊𝒏𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒇𝒊𝒏𝒆, e la sconfitta non è solo sua.
𝑫𝒊 𝑳𝒐𝒓𝒆𝒏𝒛𝒐 𝒓𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒊𝒍 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒐 𝒍𝒆𝒂𝒅𝒆𝒓, nei giorni belli e in quelli storti.
𝑭𝒐𝒓𝒛𝒂 𝑪𝒂𝒑𝒊𝒕𝒂𝒏𝒐, ci rialziamo insieme 💙

A parità di uomini avremmo vinto!!
19/09/2025

A parità di uomini avremmo vinto!!

Non c'è sconfitta nel cuore di chi lotta!

Bravi ragazzi 👏🏻

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Via Ungheria 45
Zagarolo

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