19/06/2026
Ci sono momenti, nel silenzio della palestra, in cui le braccia non si sollevano più e le lacrime si mischiano al sudore. È in quell'istante di buio che Francesco cerca i tuoi occhi in quella foto appesa al muro.
A luglio si difende il titolo italiano. Ma questa preparazione è un viaggio nel dolore per stringere una promessa. Giovanni, te ne sei andato troppo presto, ma non hai mai lasciato questo ring. Ogni colpo al sacco che rimbomba nel silenzio è un modo per dirti che ci manchi. Ogni respiro spezzato è per onorare la leggenda che ci hai lasciato sulla pelle.
Francesco salirà sul quadrato con i polmoni distrutti dalla fatica, ma con la tua anima a fargli da scudo. Combatteremo con il cuore in gola e gli occhi lucidi, perché quella cintura appartiene a te.