Confraternita San Giorgio Vico nel Lazio

Confraternita San Giorgio Vico nel Lazio Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Confraternita San Giorgio Vico nel Lazio, Sport e tempo libero, Piazzale San Giorgio, Vico nel Lazio.

Oggi celebriamo il nostro Santo Patrono, San Giorgio.Un giorno che parla di fede, di tradizione e di appartenenza.Un gio...
23/04/2026

Oggi celebriamo il nostro Santo Patrono, San Giorgio.

Un giorno che parla di fede, di tradizione e di appartenenza.

Un giorno che unisce tutta la comunità nel segno di chi, da sempre, veglia e protegge il nostro paese.

Che il suo esempio continui a guidarci e a proteggerci, oggi e sempre.

Viva San Giorgio! ❤️🏇🐉✨

Manca una settimana ai festeggiamenti in onore di San Giorgio Martire!Un appuntamento che ogni anno unisce fede, tradizi...
16/04/2026

Manca una settimana ai festeggiamenti in onore di San Giorgio Martire!

Un appuntamento che ogni anno unisce fede, tradizione e comunità.

A seguire il programma completo delle celebrazioni.

Vi aspettiamo ❤️

"Il Signore della vita era mortoma ora, vivo, trionfa.Sì, ne siamo certi:Cristo è davvero risorto.Tu Re vittorioso,abbi ...
05/04/2026

"Il Signore della vita era morto
ma ora, vivo, trionfa.

Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.

Tu Re vittorioso,
abbi pietà di noi"

- Leone PP. XIV

La Confraternita di San Giorgio augura a tutti una serena Pasqua ricca di Pace e Speranza 🕊

29/03/2026

Con la Domenica delle Palme si apre ufficialmente la Settimana Santa, il tempo più intenso e significativo per la nostra fede.

In questi giorni siamo chiamati a rallentare, a riflettere e ad accompagnare Gesù nel suo cammino: dall’ingresso festoso a Gerusalemme, al dono totale di sé sulla Croce, fino alla gioia della Resurrezione.

È una settimana che parla di amore, di sacrificio, ma soprattutto di speranza. Una speranza che nasce anche nei momenti più bui e che ci ricorda che ogni sofferenza può trasformarsi in vita nuova.

Viviamo questa Settimana con raccoglimento e partecipazione questi giorni santi, riscoprendo il valore della preghiera, del silenzio e della comunità.

Buona Domenica delle Palme e buona Settimana Santa a tutti. 🌿

🟣Messaggio di Papa Leone XIV per la Quaresima 2026🟣Ascoltare e digiunare. La Quaresima come tempo di conversione:_______...
18/02/2026

🟣Messaggio di Papa Leone XIV per la Quaresima 2026🟣

Ascoltare e digiunare. La Quaresima come tempo di conversione:

________

Cari fratelli e sorelle!

La Quaresima è il tempo in cui la Chiesa, con sollecitudine materna, ci invita a rimettere il mistero di Dio al centro della nostra vita, perché la nostra fede ritrovi slancio e il cuore non si disperda tra le inquietudini e le distrazioni di ogni giorno.

Ogni cammino di conversione inizia quando ci lasciamo raggiungere dalla Parola e la accogliamo con docilità di spirito. Vi è un legame, dunque, tra il dono della Parola di Dio, lo spazio di ospitalità che le offriamo e la trasformazione che essa opera. Per questo, l’itinerario quaresimale diventa un’occasione propizia per prestare l’orecchio alla voce del Signore e rinnovare la decisione di seguire Cristo, percorrendo con Lui la via che sale a Gerusalemme, dove si compie il mistero della sua passione, morte e risurrezione.

Ascoltare

Quest’anno vorrei richiamare l’attenzione, in primo luogo, sull’importanza di dare spazio alla Parola attraverso l’ascolto, poiché la disponibilità ad ascoltare è il primo segno con cui si manifesta il desiderio di entrare in relazione con l’altro.

Dio stesso, rivelandosi a Mosè dal roveto ardente, mostra che l’ascolto è un tratto distintivo del suo essere: «Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido» (Es 3,7). L’ascolto del grido dell’oppresso è l’inizio di una storia di liberazione, nella quale il Signore coinvolge anche Mosè, inviandolo ad aprire una via di salvezza ai suoi figli ridotti in schiavitù.

È un Dio coinvolgente, che oggi raggiunge anche noi coi pensieri che fanno vibrare il suo cuore. Per questo, l’ascolto della Parola nella liturgia ci educa a un ascolto più vero della realtà: tra le molte voci che attraversano la nostra vita personale e sociale, le Sacre Scritture ci rendono capaci di riconoscere quella che sale dalla sofferenza e dall’ingiustizia, perché non resti senza risposta. Entrare in questa disposizione interiore di recettività significa lasciarsi istruire oggi da Dio ad ascoltare come Lui, fino a riconoscere che «la condizione dei poveri rappresenta un grido che, nella storia dell’umanità, interpella costantemente la nostra vita, le nostre società, i sistemi politici ed economici e, non da ultimo, anche la Chiesa».[1]

Digiunare

Se la Quaresima è tempo di ascolto, il digiuno costituisce una pratica concreta che dispone all’accoglienza della Parola di Dio. L’astensione dal cibo, infatti, è un esercizio ascetico antichissimo e insostituibile nel cammino di conversione. Proprio perché coinvolge il corpo, rende più evidente ciò di cui abbiamo “fame” e ciò che riteniamo essenziale per il nostro sostentamento. Serve quindi a discernere e ordinare gli “appetiti”, a mantenere vigile la fame e la sete di giustizia, sottraendola alla rassegnazione, istruendola perché si faccia preghiera e responsabilità verso il prossimo.

Sant’Agostino, con finezza spirituale, lascia intravedere la tensione tra il tempo presente e il compimento futuro che attraversa questa custodia del cuore, quando osserva che: «Nel corso della vita terrena compete agli uomini aver fame e sete di giustizia, ma esserne appagati appartiene all’altra vita. Gli angeli si saziano di questo pane, di questo cibo. Gli uomini invece ne hanno fame, sono tutti protesi nel desiderio di esso. Questo protendersi nel desiderio dilata l’anima, ne aumenta la capacità».[2] Il digiuno, compreso in questo senso, ci consente non soltanto di disciplinare il desiderio, di purificarlo e renderlo più libero, ma anche di espanderlo, in modo tale che si rivolga a Dio e si orienti ad agire nel bene.

Tuttavia, affinché il digiuno conservi la sua verità evangelica e rifugga dalla tentazione di inorgoglire il cuore, dev’essere sempre vissuto nella fede e nell’umiltà. Esso domanda di restare radicato nella comunione con il Signore, perché «non digiuna veramente chi non sa nutrirsi della Parola di Dio».[3] In quanto segno visibile del nostro impegno interiore di sottrarci, con il sostegno della grazia, al peccato e al male, il digiuno deve includere anche altre forme di privazione volte a farci acquisire uno stile di vita più sobrio, poiché «solo l’austerità rende forte e autentica la vita cristiana».[4]

Vorrei per questo invitarvi a una forma di astensione molto concreta e spesso poco apprezzata, cioè quella dalle parole che percuotono e feriscono il nostro prossimo. Cominciamo a disarmare il linguaggio, rinunciando alle parole taglienti, al giudizio immediato, al parlar male di chi è assente e non può difendersi, alle calunnie. Sforziamoci invece di imparare a misurare le parole e a coltivare la gentilezza: in famiglia, tra gli amici, nei luoghi di lavoro, nei social media, nei dibattiti politici, nei mezzi di comunicazione, nelle comunità cristiane. Allora tante parole di odio lasceranno il posto a parole di speranza e di pace.

Insieme

Infine, la Quaresima mette in evidenza la dimensione comunitaria dell’ascolto della Parola e della pratica del digiuno. Anche la Scrittura sottolinea questo aspetto in molti modi. Ad esempio, quando narra, nel libro di Neemia, che il popolo si radunò per ascoltare la lettura pubblica del libro della Legge e, praticando il digiuno, si dispose alla confessione di fede e all’adorazione, in modo da rinnovare l’alleanza con Dio (cfr Ne 9,1-3).

Allo stesso modo, le nostre parrocchie, le famiglie, i gruppi ecclesiali e le comunità religiose sono chiamati a compiere in Quaresima un cammino condiviso, nel quale l’ascolto della Parola di Dio, come pure del grido dei poveri e della terra, diventi forma della vita comune e il digiuno sostenga un pentimento reale. In questo orizzonte, la conversione riguarda, oltre alla coscienza del singolo, anche lo stile delle relazioni, la qualità del dialogo, la capacità di lasciarsi interrogare dalla realtà e di riconoscere ciò che orienta davvero il desiderio, sia nelle nostre comunità ecclesiali, sia nell’umanità assetata di giustizia e riconciliazione.

Carissimi, chiediamo la grazia di una Quaresima che renda più attento il nostro orecchio a Dio e agli ultimi. Chiediamo la forza di un digiuno che attraversi anche la lingua, perché diminuiscano le parole che feriscono e cresca lo spazio per la voce dell’altro. E impegniamoci affinché le nostre comunità diventino luoghi in cui il grido di chi soffre trovi accoglienza e l’ascolto generi cammini di liberazione, rendendoci più pronti e solerti nel contribuire a edificare la civiltà dell’amore.

Di cuore benedico tutti voi e il vostro cammino quaresimale.

Dal Vaticano, 5 febbraio 2026, memoria di Sant’Agata, vergine e martire.

LEONE PP. XIV

____________________

[1] Esort. ap. Dilexi te (4 ottobre 2025), 9.

[2] S. Agostino, L’utilità del digiuno, 1, 1.

[3] Benedetto XVI, Catechesi (9 marzo 2011).

[4] S. Paolo VI, Catechesi (8 febbraio 1978).

💫La Confraternita di San Giorgio vi augura una buona Epifania 💫"I Re Magi erano persone certe che nella creazione esiste...
06/01/2026

💫La Confraternita di San Giorgio vi augura una buona Epifania 💫

"I Re Magi erano persone certe che nella creazione esiste quella che potremmo definire la “firma” di Dio, una firma che l’uomo può e deve tentare di scoprire e decifrare.

Il cammino dei Magi d’Oriente è per la liturgia soltanto l’inizio di una grande processione che continua lungo tutta la storia. Con questi uomini comincia il pellegrinaggio dell’umanità verso Gesù Cristo – verso quel Dio che è nato in una stalla; che è morto sulla croce e che, da Risorto, rimane con noi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.

Si è molto discusso su che genere di stella fosse quella che guidò i Magi. Si pensa ad una congiunzione di pianeti, ad una Super nova, cioè ad una di quelle stelle inizialmente molto deboli in cui un’esplosione interna sprigiona per un certo tempo un immenso splendore, ad una cometa, e così via. Continuino pure gli scienziati questa discussione. La grande stella, la vera Super nova che ci guida è Cristo stesso. Egli è, per così dire, l’esplosione dell’amore di Dio, che fa splendere sul mondo il grande fulgore del suo cuore."
- Benedetto XVI

🎄 BUON NATALE 🎄La Confraternita di San Giorgio augura a tutti un Sereno Natale con le parole del Nostro Santo Padre Leon...
25/12/2025

🎄 BUON NATALE 🎄

La Confraternita di San Giorgio augura a tutti un Sereno Natale con le parole del Nostro Santo Padre Leone XIV:

"Il mistero dell’Incarnazione del Verbo divino è la rivelazione dell’amore che Dio Padre nutre per ciascuno di noi. Come scriveva Papa Benedetto XVI nella sua prima Enciclica, pubblicata proprio nel giorno di Natale (25 dicembre 2005), «questo agire di Dio acquista ora la sua forma drammatica nel fatto che, in Gesù Cristo, Dio stesso insegue la “pecorella smarrita”, l’umanità sofferente e perduta» (“Deus Caritas Est”, 12). Dio che si fa bambino, che si affida alle cure di genitori umani, che si offre per ciascuno di noi è l’Icona dell’amore divino che viene a salvarci.

Che bello poter dire con il cuore e la mente: Dio è ca**tà, è amore! (cfr 1 Gv 4,16). Guardando a Lui possiamo imparare ad amare come Egli ci ha amato; possiamo scoprire che il comandamento dell’amore risponde alle nostre necessità più autentiche, perché è quando amiamo che realizziamo veramente noi stessi.

Vorrei che… ricordassimo le parole del Signore: «Tutto quello che avete fatto a uno di questi miei fratelli più piccoli lo avete fatto a me» (Mt 25,40). È così! Se amiamo concretamente chi ha fame e sete, chi è senza vestiti, malato, straniero, carcerato, noi stiamo amando il Signore. Questo è Vangelo: «Non siamo nell’orizzonte della beneficenza, ma della Rivelazione: il contatto con chi non ha potere e grandezza è una via immediata di incontro con il Signore della storia. Nei poveri Egli ha ancora qualcosa da dirci» (Esort. Ap. “Dilexi te”, 5). Ci ricorda che la dignità degli uomini e delle donne non si misura in ciò che possiedono: noi non siamo i nostri beni e le nostre cose, bensì figli amati da Dio; e questo stesso amore dev’essere la cifra del nostro agire nei confronti del prossimo."
- Leone XIV

✨ Solennità dell’Immacolata Concezione ✨8 dicembre“Il cammino di Maria è dietro a Gesù, e quello di Gesù è verso ogni es...
08/12/2025

✨ Solennità dell’Immacolata Concezione ✨
8 dicembre

“Il cammino di Maria è dietro a Gesù, e quello di Gesù è verso ogni essere umano.”
— Papa Leone XIV

Oggi la Chiesa celebra il mistero dell’Immacolata Concezione, segno della grazia di Dio.

Maria, preservata da ogni macchia, cammina dietro suo Figlio con totale fiducia e abbandono, e ci guida a Lui con la tenerezza di una Mamma.

Che la Vergine Immacolata accompagni il nostro cammino e illumini le nostre famiglie.

🌹 Maria, prega per noi.

Buona festa a tutti!

Oggi celebriamo la Solennità di Cristo Re dell’Universo 👑, Colui che è ‘l’Alfa e l’Omega, Colui che è, che era e che vie...
23/11/2025

Oggi celebriamo la Solennità di Cristo Re dell’Universo 👑, Colui che è ‘l’Alfa e l’Omega, Colui che è, che era e che viene’ (Ap 1,8).
In questa festa la Chiesa conclude l’anno liturgico e apre le porte all’Avvento 🕯️: il tempo dell’attesa della venuta di Cristo, della luce che sorge per illuminare ogni uomo.

📖 ‘Sorgi, rivestiti di luce, perché viene la tua luce’ (Is 60,1).
📖 ‘E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi’ (Gv 1,14).

Entriamo così nel Tempo di Natale ✨, tempo di vigilanza, di speranza e di rinnovamento del cuore, mentre attendiamo il Re che viene a portare pace.
Il nostro Patrono San Giorgio 🛡️ ci accompagni nel cammino verso Betlemme, perché sappiamo accogliere con fede il Signore che viene.

Ph: Tina Walls

✝️ 2 Novembre – Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti> “Io sono la risurrezione e la vita. Chi crede in me, anche se ...
02/11/2025

✝️ 2 Novembre – Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti

> “Io sono la risurrezione e la vita. Chi crede in me, anche se muore, vivrà.” (Gv 11,25)

In questo giorno di santa memoria, la Confraternita di San Giorgio si raccoglie in preghiera per tutti i confratelli e le consorelle defunti, che ci hanno preceduto, su questa terra, nel segno della fede e nel servizio alla Chiesa e alla comunità.

Li affidiamo alla misericordia del Signore, certi che le loro opere di ca**tà e di devozione continuano a fiorire nel solco della nostra Confraternita.

🕯️ L’eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua.
Riposino in pace. Amen.

Indirizzo

Piazzale San Giorgio
Vico Nel Lazio
03010

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Confraternita San Giorgio Vico nel Lazio pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Confraternita San Giorgio Vico nel Lazio:

Condividi