10/09/2026
Ci sono stagioni che raccontano due storie nello stesso momento.
Una può essere difficile, fatta di risultati che non arrivano e di un verdetto da accettare. L’altra può crescere quasi in parallelo, attraverso giovani capaci di spingersi fino ai palcoscenici nazionali.
È quello che è successo negli ultimi mesi a Rangers Pallanuoto Vicenza.
Già nel 2025 il settore giovanile aveva dato un segnale importante, con la Juniores B capace di conquistare l’accesso alla Final Eight nazionale di Frosinone ed entrare tra le migliori otto squadre italiane della categoria.
Nello stesso periodo, la prima squadra affrontava la Serie B con ambizioni importanti. L’avvio di campionato aveva portato Vicenza nelle zone alte della classifica, prima che il percorso diventasse più complicato con il passare delle giornate.
Poi è arrivata la stagione 2025/26.
Per la Serie B le difficoltà sono emerse presto e hanno accompagnato la squadra per gran parte del campionato.
Al termine delle 18 giornate, Rangers Pallanuoto Vicenza ha chiuso il Girone 2 al decimo posto con 7 punti. Un risultato che ha sancito la retrocessione diretta in Serie C dopo quattro stagioni consecutive nella categoria.
Una pagina difficile, che fa parte dello sport tanto quanto le vittorie.
Ma proprio mentre arrivava quel verdetto, il settore giovanile continuava a raccontare un’altra storia.
La Juniores B ha raggiunto ancora una volta la fase nazionale, qualificandosi per la Final Eight per il secondo anno consecutivo. A Santa Maria Capua Vetere il cammino verso il titolo si è fermato ai quarti di finale contro il Circolo Nautico Salerno, dopo un’altra stagione vissuta tra le migliori realtà della categoria.
Due percorsi diversi, dunque, ma appartenenti alla stessa società.
Da una parte la necessità di ricostruire e affrontare una nuova sfida in Serie C. Dall’altra un vivaio che continua a produrre gruppi capaci di misurarsi a livello nazionale.
Ed è proprio da qui che può cominciare il prossimo capitolo.
Con l’esperienza di una stagione difficile alle spalle e una nuova generazione che, sotto la superficie, continua a crescere.