06/04/2024
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(✏️ Eugenio Spagnuolo) La ricerca sulla longevità? Non riguarda solo gli anziani, ma tutti noi. «E l'obiettivo di vivere 100 anni è alla nostra portata». Nir Barzilai è direttore dell'Institute for Aging Research alla Albert Einstein College di New York e tra i maggiori esperti di longevità al mondo. Secondo lo scienziato, rallentare l'invecchiamento è cruciale non solo per vivere più a lungo, ma anche per migliorare la qualità di vita di pazienti oncologici, soggetti con HIV o disabilità, e persino per permettere viaggi spaziali prolungati.
Nel corso di questa intervista, realizzata al Milan Longevity Summit (14-27 marzo) che raduna i più noti e affermati studiosi da tutto il mondo, in più di 40 incontri, gratuiti e aperti al pubblico, abbiamo fatto il punto con Barzilai sullo stato dell'arte della longevità. Dai 4 pilastri fondamentali contro l'invecchiamento al potenziale delle nuove terapie, in cui gli investimenti miliardari delle big tech stanno accelerando le ricerche.
L'Italia è tra i paesi con la più alta aspettativa di vita al mondo. Ritiene che lo stile di vita italiano, dieta inclusa, contribuisca alla longevità?
Conosco bene lo stile di vita italiano; vengo in Italia quasi ogni anno per andare in bicicletta. Sono profondamente affascinato dalla cultura e dal cibo italiani, notevolmente superiori a quelli americani, per il loro carattere più mediterraneo. L'uso dell'olio d'oliva è più diffuso e i prodotti sono veramente freschi. Anche il profumo delle verdure nei mercati è più intenso, una sensazione che negli Stati Uniti non si prova. Per quanto riguarda la dieta, i nostri dati suggeriscono che quella mediterranea sia probabilmente la migliore. Tuttavia, ci stiamo orientando verso una riduzione dell'assunzione di carboidrati e, da questo punto di vista, l'Italia potrebbe migliorare, vista l'importanza della pasta, del pane e dolci (eccellenti) nella vostra cucina. 👉 Leggi l'intervista completa sul sito del Corriere