Tutti gli uomini di Paul Kalkbrenner

Tutti gli uomini di Paul Kalkbrenner Uno spazio per romanzare il cammino del VeneziaMestre
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27/05/2026

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26/05/2026

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IL PAGELLONE DI FINE ANNOATTACCANTIADORANTE: avvistato in estate lungo la statale su un autotreno carico di sale, il bom...
25/05/2026

IL PAGELLONE DI FINE ANNO

ATTACCANTI

ADORANTE: avvistato in estate lungo la statale su un autotreno carico di sale, il bomber emiliano I cui occhi hanno generato tanta inquietudine nel cuore del noto cantautore Francesco de Gregori ha saputo imporsi ai vertici della serie cadetta con una scaloppina di diciassette reti, una manciata di assist e un cuore tenero di cerbiatto spaurito che ha conquistato grandi e piccini, ma soprattutto gli son valsi il premio di miglior giocatore della serie b; indubbiamente una stagione da protagonista assoluto della categoria nonchè del miglior cantautorato italiano. E QUALCOSA RIMANE TRA LE PAGINE CHIARE E LE PAGINE SCURE voto 8

YEBOAH: il bello figo teutoecuadoregno passata tre quarti della scorsa stagione a cercare sè stesso e trovato infine un senso alla sua condizione di essere umano e di calciatore, ha saputo riproporsi su alti livelli per tutta la stagione dimostrandosi a tratti illegale per la categoria al netto di quei fugaci momenti di mona a danzare sulla linea sottile tra poesia e bestemmia in chiesa che poi sono il sale degli energumeni come lui. ENFANT TERIBLE voto 8

LAUBERBACH: giunto a suon di fischioni nel mercato di gennaio, il Lampione di Erfurt ha messo in luce invero una certa qualità, quale sia poi questa qualità lasciamo a voi il compito di descrivere; ha segnato un gol, ha colpito un paio di legni integrandosi perfettamente nelle usanze nostrane, ed è apparso più a suo agio da subentrato che nelle chance da titolare, che poi potrebbe essere un modo carino per dire cose poco simpatiche ma in realtà siamo animati dalle più sincere intenzioni. Generalmente per lo straniero che arriva in Italia ci vuole qualche mese per integrarsi al meglio perciò presumibilmente esploderà in estate. TUTTI FRUTTI SUMMER LOVE voto 6,5

CASAS: il nerboruto attaccante iberico reduce da una vita tra I vicoli soleggiati di Cordoba ha saputo interpretare al meglio il nobile ruolo del prezzemolo ritagliatogli su misura da Stroppa: lasciato a lungo in frigo, poi tritato e messo in freezer in attesa di tempi migliori, è tuttavia sempre pronto a intervenire laddove tutte le altre spezie falliscono e non manca mai di mettere in campo tutto l'aroma di cui è capace ravvivando piatti altrimenti scialbi e risolvendo serate altrimenti complicate. CHEF CANAVACCIUOLO voto 6,5

FILA: dopo una serie di dichiarazioni roboanti nel corso dell'estate I più ottimisti si aspettavano una stagione se non da protagonista quantomeno da deuteragonista, parola che siamo certi subirà un'insolita impennata di ricerche su google nella zona del veneziano in queste ore; ma nonostante un paio di zampate risolutive il centravanti pampe dell'u21 ceca non convince fino infondo e a gennaio così com'era arrivato si ritrova in stazione con una valigia, una pacca sulla spalla e un bel biglietto frecciarossa per Empoli dove sverna tra I cipressi per il resto della stagione. ALTO ALTO FESSO FESSO COME L'ALBERO DEL CIPRESSO voto 6

STROPPA: arrivato con la fama di uomo che pasceva le serie b all'unico scopo di pascere l'Unione verso la promozione, il colosso di Lodi al netto di una partenza certamente povera di sodio ma anche ricca di partite gettate a professioniste del sesso a un certo punto della stagione trova la quadra giusta e intraprende una galoppata che a confronto quella di Roberto Vecchioni sembra una passeggiata di piacere; alla fine arriva il sospirato ritorno in serie a ed un titulo che mancava da un paio di vite e che rende Jose Mourinho fiero di noi. THE SPECIAL ONE voto 8

IL PAGELLONE DI FINE ANNOCENTROCAMPISTI BJARKASON: l'omino di Marzapane capace con il suo fisico agile di guadare le cor...
22/05/2026

IL PAGELLONE DI FINE ANNO

CENTROCAMPISTI

BJARKASON: l'omino di Marzapane capace con il suo fisico agile di guadare le correnti di qualsiasi stagione comincia alla grande forte di una fiducia da parte del David Copperfield di Mulazzano ai confini del trascendente. Poi a un certo punto si rompe per non tornare mai, mai più. COITO INTERROTTO voto: 6,5

PIETRELLI: giunto in estate per dare una parvenza di profondità alle scelte a disposizione del mister sulle fasce, il ragazzo che si schiantava sulle genti ha fatto fatica ma alla fine è senza dubbio riuscito a mettere in mostra la sua dote migliore, ovvero quella appunto di schiantarsi sulle genti; per lui l'esperienza in laguna lascerà un bagaglio prezioso di esperienza, gruppo, professionalità, e un biglietto di prima classe per tornare a Torino dove siamo certi la vita gli porrà davanti altre avventure su cui schiantarsi di peso. Buona fortuna. SKIANTOS voto 6

DOUMBIA: l'elefantino arrivato da Leffe un po' bambino e un po' Albino, dopo lo svezzamento presso la scuola islamica dell'ayatollah della retrocessione propositiva nello scorso campionato sale sulla giostra Stroppa con il ruolo di protagonista del centrocampo mettendo in mostra una prepotenza fisica sculacciante, maturità tattica ma anche qualche peccato giovanile con momenti di incostanza a livello mentale e qualche gol mangiato di troppo nonostante un bottino finale quasi esuberante. Spiccherà il volo verso Lisbona portandoci una certa dote di schei veri, da un lato dispiace ma dall'altro è stato bello e giusto così. MEGLIO LASCIARCI CHE NON ESSERCI MAI INCONTRATI voto: 7,5

BUSIO: il produttore green di sboro parte forse un po' in sordina tra contratto in scadenza, il ruolo di capitano che sembra too much e una collocazione in campo incerta, sonata di vento che sembra definitivamente capicollare quando lo Stroppolino amoroso decide di cadere nella trappola apparente di schieralo regista. Invece è proprio in questa posizione che Giansburra prende il volo, tra prestazioni convincenti, gol, punizioni pennellate e rinnovo di contratto. GREENWASHING voto: 7,5

K**E PEREZ: dopo una estate passata a sfogliare la Margherita che fu di Rutelli per capire se rimanere o andare a vivere tra le scimmie a Verona, rimane al centro del progetto diventando piano piano punto di riferimento delle manovre di metà campo e mettendo a segno un epico record di ottantacinque legni colpiti in stagione. Ottimo modo per imparare tipiche espressioni locali di disappunto verso il pastore dei cieli. DIO È MORTO voto: 7,5

DAGASSO: her direttorissimen Antonellen da buon uomo di Abruzzo cerca sempre di prelevare il meglio che l'Abruzzo regala al calcio, per riproporre sul rettangolo verde le meraviglie architettoniche di Pescara. Ecco quindi a gennaio arrivare il mitico Matteo "Testa" Dagasso che non trova molto spazio ma quando lo trova mette in mostra delle qualità che ci fanno sentire ben lieti di averlo a bordo. FAME, I'M GONNA LIVE FOREVER voto: 6,5

LELLA: il Nunzio apostolico della sacra chiesa di Santeramo in Colle torna dal prestito a Bari e gioca qualche sprazzo dove c'è bisogno di un paio di solidi co****ni in mezzo al campo e necessità di menare le mani. Segna il rigore di Coppa che sbatte le scimmie nel dimenticatoio e questo conta. UNA BOTTA E VIA voto: 6,5

BOHINEN: arriva come sostituto di Nicolussi Caviglia salvo poi svolgere per lo più il ruolo di fermacarte nell'ufficio di Antonelli meritandosi quindi un riscatto che ci costringerà a qualche operazione di calciomercato creativo per trovargli una degna occupazione. ESODATO voto: 6

DUNCAN: l'Alfredone internazionale parte bene giocando una incredibile serie di 4/5 partite prima di iniziare a fare ciò che sa meglio fare, infortunarsi. Il resto del campionato lo vede apparire qua e la tipo la Madonna di Fatima ma riuscendo pure a mettere a segno uno splendido gol con una sberla forte più del tempo delle cucine Berloni. Una buffa clausola lo porta al rinnovo, ma tutto fa pensare che seguirà la sorte del Duncan presidenziale. COLPA DI ALFREDO voto: 6,5

COMPAGNON: arriva in Laguna in un momento storicamente difficile per la sinistra, dominato dalle destre e dai patrioti e ha il difetto di non portare nemmeno un concerto techno in piazza. Conclude la sua stagione con più ombre che luci con due gol di cui uno all'ultima giornata e la sensazione che qualcosa in più si poteva fare. PARTITO DEL NO voto: 6

FARJI: l'iracheno acquistato da Antonelli per le stesse motivazioni che ci spingono a fare post contro i palermitani, ovvero aumentare follower e visualizzazioni sui social, dovrebbe essere un furetto tutto fumo e fantasia di quelli che al sottoscritto piacciono tanto e che sognano il ritorno della coppia Erpen Miramontes sulla trequarti. Ma le sue effettive qualità le vedremo al mondiale perché qui di fatto non si è praticamente visto. FEDERICA SCIARELLI voto: sv

Amici, la stagione arancioneroverde si è conclusa ormai da un po' e fiumi di parole di gioia ed elogi sono stati elargit...
21/05/2026

Amici, la stagione arancioneroverde si è conclusa ormai da un po' e fiumi di parole di gioia ed elogi sono stati elargiti giustamente.
Ma sarebbe una negligenza non degna di questa pagina tacere su un'altra grande realtà calcistica del panorama italiano, anzi mondiale, e non vorremmo mai offrirvi un tale disservizio omettendo una giusta menzione alla città di Palermo, ormai affermatasi come capitale del calcio Europeo e non più semplice meta di ex unionisti che rotolano verso sud a nidificare in luoghi caldi e ricchi di bonifici a sei zeri.
La prima squadra di Palermo infatti, l'Athletic Palermo, ha conquistato la semifinale dei play off di serie D, mentre la seconda, il Real Palermo, è arrivata a conquistare la semifinale dei play off di serie B.
Hanno vinto? No, o meglio, non proprio, non del tutto per lo meno. Ma quale altra città europea può vantare un pedigree di eccellenza tale? E quindi, in un mondo che celebra solo il successo e la vittoria assoluta, a noi tanto basta per inchinarci ed esclamare: grazie Palermo! E congratulazioni per le vittorie dei rispettivi campionati il prossimo anno.

IL PAGELLONE DI FINE ANNODIFENSORISVOBODA: capitano di lungo corso seppur non poi così lungo, il sergente di cioccolata ...
20/05/2026

IL PAGELLONE DI FINE ANNO

DIFENSORI

SVOBODA: capitano di lungo corso seppur non poi così lungo, il sergente di cioccolata reduce da un azzoppamento atavico di cui oramai si tramandava anche nei canti finali dell'Iliade ha finalmente in questa stagione ritrovato condizione e continuità lasciando a casa quel carico divertente di joie de vivre che fino alla scorsa stagione aveva donato tinte pittoresche alle sue prestazioni, collocandolo di diritto tra i pilastri della rosa dominatrice della serie b. MAITRE CHOCOLATIER voto 8

FRANJIC: la frana di Zagabria arriva in estate suscitando più alzate di sopracciglio che ovazioni a pieni polmoni dalle platee incendiate, ma complice una inusuale combinazione astrale si ritrova titolare in una prima parte di stagione donando ulteriore profondità al concetto di alti e bassi, ma alla distanza soprattutto quando la squadra smette di concedersi troppi enjambement difensivi incomincia ad assomigliare sempre di più ad una alternativa affidabile. MASSIMO CAPUTI voto 6,5

KORAC: alto e bello come spillo Altobelli, il cipresso corazzato dell'arcigna roccaforte lussemburghese ha un ingresso lampo nelle rotazioni dell'Unione mettendo in luce una certa pericolosità nel gioco aereo nonché una discreta tendenza alle licenze poetiche in fase di marcatura; pian piano che le emergenze in infermeria rientrano lui scivola sempre più indietro nelle gerarchie senza mai però uscire del tutto da quella piccola nicchia nascosta nei nostri cuori e in quello di Stroppa. NON TI SCORDAR DI ME voto 6

SCHINGTIENNE: se la mezza stagione di serie a dell'anno scorso ci aveva dato segnali contrastanti circa la sua effettiva capacità di intendere e di volere, una volta recuperato il ladro gentiluomo si è preso in pianta stabile la maglia del braccetto di destra combinando alla perfezione le sue abilità da arrotino e quelle da metalmeccanico, diventando punto di riferimento per la squadra e per tutti i lustraferro della laguna. DI SCHINGTIENNE AL MONDO UNO CE N'E' SEMPRE PRONTO ALL'AVVENTURA LUI E' voto 7,5

SVERKO: dopo una prima parte di stagione passata quasi interamente nella sua forma di lupo a danzare ignudo nelle foreste vergini delle Illirie, l'oramai veterano centrale metà uomo metà tedesco si prende le chiavi dell'argine sinistro della banda e dona quel je ne sais qui di sicurezza che invero era fino ad allora mancata al reparto; tutto sarebbe bellissimo non fosse che nella vita ci sono le passioni e la sua passione per l'infermeria lo tiene regolarmente lontano dai campi con cadenze regolari proprio come un ciclo lunare. Fatevi due domande. PROFESSOR LUPIN voto 7,5

VENTURI: arrivato come uomo che pasceva le genti, presto è diventato uomo che pasceva le panchine e sembra destinato a diventare ben presto l'uomo che pasceva il mercato in uscita. E tuttavia è stato bello, come quella volta, quella tipa di cui non ricordi neanche il nome. E' stato bello. ONE NIGHT STAND voto 6

HAPS: tutto poteva finire in modo diverso, ma la sorte segue traiettorie bizzarre, quasi capricciose, e per questo lungo contratto da turista della democrazia firmato Alex Mo*********ng Menta e messo in mano a Ciano il luganegher più sensuale dei Caraibi la sorte aveva in serbo un finale spumeggiante come la batteria finale di fuochi d'artificio al redentore, la cui bellezza sta nell'estetica, nella continuità, nella maestosità, ma soprattutto nella consapevolezza che dopo di questo è finita. E forse, proprio come al redentore, è ora di tornare a casa. BUONANOTTE SIGNOR CIANO voto 7

HAINAUT: arrivato in Caravanserraglio sul Terraglio dalla ridente Parma il trenino formaggino della Francia che piace a noi si impone sulla fascia destra del mondo a suon di corsa, assist, spelonche e pure di una certa quantità di gol che lo proiettano di diritto nell'empireo di questa stagione trionfale. TOPO GIGIO voto 8

SAGRADO: se dovessimo incorniciare un momento di questa stagione quello che sceglieremmo sarebbe quando dal suo piede è partito forse il peggior tiraggir della sua annata che però dipingeva un arcobaleno di bellezza e speranza dritto alle spalle del portiere dello Spezia. Poteva essere il gol promozione ma la vita è strana e ha voluto che i risultati delle altre squadre rendessero pleonastico il nostro; le statistiche vanno e vengono, l'ideale rimane. Il cuore è per sempre. PICCOLA STELLA SENZA CIELO voto 7

SIDIBÈ: arriva in estate facendo parlare molto di sè per le sue qualità fisiche ma soprattutto per la sua encomiabile igiene intima, divenuta praticamente proverbiale su questa pagina. Qualche prestazione che danza leggiadra sulla linea della positività che scalda i cuori di molti ma evidentemente non quello di Stroppa, il quale lo ripone accuratamente nello scomparto sovrastante e li lo lascia fino alla fine della stagione, tanto che in una prima versione del post ci eravamo completamente dimenticati di lui. NEUTRO ROBERTS voto 6

19 maggio. L'Unione ha vinto. L'Athletic Palermo è fuori dai giochi e il Real Palermo quasi, anche se non disperiamo. L'...
19/05/2026

19 maggio. L'Unione ha vinto. L'Athletic Palermo è fuori dai giochi e il Real Palermo quasi, anche se non disperiamo. L'Italia non sarà ai mondiali. La politica non ci appassiona. Il calciomercato è lontano. E adesso che c***o facciamo fino ad agosto? Chissà. Nel mentre, usciamo con questa puntata, con un titolo studiato nei minimi dettagli ma poi mai citato, con tante discussioni calcistiche, di totomercato, di possibili scenari che si contendono le nostre vite mentre le stiamo lì a guardare. In mezzo a questa confusione, una sola certezza. Gli uomini passano, i barboncini spariscono, Kalkbrenner resta. Buon ascolto.




IL PAGELLONE DI FINE ANNOAmici dei bagni di folla e bagnanti pronti a trascorrere l’estate tra Jesolo e gli Alberoni pur...
17/05/2026

IL PAGELLONE DI FINE ANNO

Amici dei bagni di folla e bagnanti pronti a trascorrere l’estate tra Jesolo e gli Alberoni purché dotati di cocktail in mano. Questa situazione di essere in ferie già da una decina di giorni a metà maggio, ammettiamo essere sfuggita un attimo dalla nostra peraltro non particolarmente sviluppata capacità di tenere le cose sotto controllo. Smaltiti dunque i flussi alcolici che hanno attraversato i nostri organi e rimandata a miglior momento ogni iniziativa più o meno impellente, eccoci con un colpo di spugna a balzare agli onori delle cronache del web con il nostro temutissimo e celeberrimo pagellone di fine anno. La stagione meriterebbe approfondimenti e argomentazioni importanti, ma la nostra andropausa calcistica ci ancora saldamente all’essenzialità e al minimalismo, per cui bando alle ciance e cominciano.

PORTIERI

STANKOVIC: il Caronte della stanchezza di una nobile casata serba di spossati si ritrova per meriti sportivi e di anzianità lagunare a difendere i pali della porta da titolare, e tra balzi felini e forfait vari non abbandona il ruolo per tutta la stagione, risultando peraltro insieme ai suoi compari di viaggio e di difesa i meno battuti del campionato. 38 partite su 38 con tanti alti e qualche basso su cui lavorare per diventare un portiere di livello superiore. CANNIBALE voto: 7

PLIZZARI: il ragioniere arriva in laguna fresco di beatificazione in quel capolavoro dell’edilizia del cemento armato di Pescara e bisogna dire che nelle apparizioni in Coppa Italia in cui viene impegnato dimostra sicurezza e abilità degne di ruoli più confortanti di quello del comprimario. Raggiunge il suo apice nella partita contro le scimmie veronesi in cui spedisce i pitechi dopo la lotteria dei rigori a concentrarsi sul campionato e retrocedere con onore. Sul più bello però si infortuna e di lì in poi non rivedrà mai più la luce del campo. QUESTA DEL RAGIONIERE È LA STORIA VERA voto: 6,5

GRANDI: il Turista per Sempre della Laguna comincia la stagione con la salda convinzione di non dover far nulla più che il guascone in spogliatoio, con un contratto che prevede lo smart working e i week end a casa come richiedono le nuove generazioni che han poca voglia di lavorare mentre noi sì che abbiamo voglia di lavorare. Uno sgarbo del destino però vuole che sia costretto ad esordire in Coppa Italia a San Siro, becchi cinque palloni sul groppone e poi ritorni a leggere le fiabe della buona notte in famiglia, un po’ come succede al sottoscritto quando viene chiamato dalla sua squadra amatori a mettere una pezza in campo, con la sola differenza che al posto di San Siro c’è nel migliore dei casi il Comunale di Quarto d’Altino. UNA NOTTE DA LEONI voto: 6,5

MINELLI: l’ecatombe di portieri e il rischio concreto di rivivere la saga di Bruno Bertinato costringe Antonelli a cercare un nuovo portiere, cercandolo nelle RSA italiane anziché in quelle finlandesi tanto amate di Alex Menta. Quasi incredulo per l’opportunità, firma un contratto semestrale con lo strepitoso ruolo di vice-Grandi, si gode passeggiate per Venezia con ottimo stipendio che neanche un vigile urbano e partecipa all’ubriacata a m***a collettiva della regata d’onore in Canal Grande. LIVIN’ LA VIDA LOCA voto: sv (senza vergogna)

LA SERA CAMPIONI LA MATTINA COJONIVENEZIAMESTRE – PALERMO 2 – 0Amici della pillola del giorno dopo al sapor di analgesic...
10/05/2026

LA SERA CAMPIONI LA MATTINA COJONI

VENEZIAMESTRE – PALERMO 2 – 0

Amici della pillola del giorno dopo al sapor di analgesico, amici di lunga data e amiche di lungo oblio nel maschile sovraesteso, così come Ivano Fossati sapeva bene che dalle sue parti fare tutto è un'esigenza, allo stesso modo noi tifosi di questa squadra bella e monella che è l'Unione sappiamo benissimo che di gioie da queste parti non è che se ne vedano poi tante, vittorie men che meno. La promozione è arrivata una settimana fa, sofferta e meritata, ed ora toccava l'ultima di campionato per andarsi a prendere la vittoria di un titulo che mancava da una vita e per una volta quel titulo è arrivato davvero. Uno degli aspetti più interessanti della storia è che quando essa è avvenuta appare solenne ed inevitabile, è andata così perchè doveva andare così ed era ovvio che andasse a finire così; a posteriori sembra tutto cristallizzato ma mentre la storia la si vive non c'è mai nulla di scontato. L'Unione ha giocato un campionato straordinario, una cavalcata trionfale che doveva, domineiddio ci fulmini se non doveva, doveva terminare con la vittoria, ma il calcio è strano, Beppe, e la vita ancor di più, ragion per cui a novanta minuti dal termine di questa f***e stagione di b ci si ritrovava con un Frosinone Culone ancora saldamente attaccato al c**o e più che mai determinato a mordere ancora per assicurarsi quantomeno il secondo posto. L'invincible armada del Colosso di Lodi allora per andare a prendersi la coppa si presentava all'ultima partita stagionale con l'abito buono e solo un fiocchetto di turnover, confermando il blocco spaventoso che ha piallato il campionato con tutta la stanchezza anemica e disidratata di Stankovic tra i pali, il sergente di nutella, il ladro gentiluomo e la frana Franjic a comporre suggestive decorazioni musive davanti all'area di rigore, frombolino formaggino Hainaut e Ciano il luganegher (forse all'ultima in arancioneroverde?) sulle fasce, l'elefantino albino, il torero camomillo e l'eiaculapiante a centrocampo, e davanti Bello Figo Yeboah con il lampione di Erfurt a sostituire bomber Adorante.
L'avversario di giornata era niente meno che il Real Palermo, a cui ormai da mesi vanno le nostre più sentite congratulazioni per la promozione che però dovrà giocoforza passare dai playoff giacchè la banda di Inzaghi, ricca di ex e povera di sodio, ormai da qualche settimana è certa del suo saldo quarto posto in classifica, seppur con una voragine a dividerli dalla quinta. Real Palermo che in effetti, come aveva annunciato SuperPippo, giustamente acclamato dal pubblico di casa, si presentava un po' rimaneggiato ma non primo né di mordente né di ex più o meno cicciuti in campo sin dall'inizio: difficile ignorare il bagliore familiare dei denti bianchissimi di Joronen, la goffezza dell'orso Yogi di Sarzana, un po' più facile invece far passare inosservata l'elegante inconsistenza di Segre. Sugli spalti esauriti a targhe alterne e cosparsi di un sapiente mix di tifosi storici, tifosi occasionali e gente che letteralmente non aveva mai visto un pallone prima misteriosamente ritrovatasi con in mano un biglietto, la festa iniziava ben prima del match e pure al di là del risultato. L'Unione partiva forte o almeno ci provava con un paio di conclusioni e qualche occhiata di avvertimento al portiere dal dente bianco che più bianco non si può, senza però trovare il guizzo decisivo, e sul finale del primo tempo era il real Palermo ad avere un paio di chance per portarsi avanti, prima colpendo un palo esterno e poi sparacchiando sul fondo un'occasione da discreta posizione. Nel frattempo il Culone maltrattava il Mantova e la classifica ci vedeva momentaneamente secondi, cosa che non neghiamo ci procurasse un leggero grattac**o; sensazione che devono aver provato anche i nostri beniamini negli spogliatoi poiché una volta tornati in campo si partiva a marce ingranate e si trovava subito la strada per sbloccare il match con una sapiente piattonata di Doumbia su suggerimento di Yeboah. La festa riassumeva vigore polmonare mentre il vigore alcolico cavalcava già da ore sulle praterie dei campi elisi, e sulle praterie del Penzo iniziava un valzer di traverse e pali colpiti con ostinazione dai nostri che si portavano alla ragguardevole soglia di 27 legni stagionali, con menzione speciale per K**e Perez anche oggi a segno sul legno come ormai da tradizione. Il risultato rimaneva in Fabio Bilico e con esso il primato, dato che oramai il Culone aveva preso il largo sull'umile Mantova, e a slinguazzare ulteriormente l'atmosfera intevenivano gli ingressi della pallina rimbalzina Johnsen e soprattutto della Poiana Mannara, che veniva invero accolta da un esaustivo mix di reazioni, dagli applausi di alcuni agli ululati innominabili della notte in lingue oscure e gutturali che non si possono pronunziare da altri. Ma alla fine arrivava il gol che di fatto chiudeva la stagione, almeno dal nostro punto di vista, con Busio che liberava al tiro il sindacalista cgil Compagnon lo quale est utile et humile et pretioso et alla ricerca di un piccolo riscatto da una stagione non eccezionale e trovava all'ultimo respiro il sospirato primo gol dell'anno con una staffilata rasoterra all'angolo che chiudeva baracca e burattini. Vittoria, primo posto, invasione di campo, premiazione, il tutto in un ordine che cominciava ad essere sempre più confuso nelle nostre menti rese morbidissime dalle lusinghe dell'alcol. E così si concludeva, anzi si conclude una stagione tanto bella che alcuni speravano durasse ancora a lungo e che forse amici rimpiangeremo perchè le vacche non sono sempre grasse, sebbene Antonio Junior V***a sia indubbiamente sempre molto virile. Noi non siamo tra questi, ovvero tra quelli che volevano che la stagione si protraesse all'infinito da tanto era divertente; perchè se è vero che ce la siamo goduta è anche vero che tutte le cose belle hanno una fine e che a un certo punto bisogna godere di quanto raccolto, proprio come quando prepari un tiramisù e lo lasci lungamente riposare in frigorifero affinchè i sapori si amalgamino al punto giusto in maniera da regalarti la full experience al momento dell'assaggio. Un giorno magari parleremo di società, di mercato, di sogni e ambizioni, ma non è questo il giorno; oggi siamo promossi e siamo campioni di questa serie b, ed è tempo di assaporare tutto ciò come meglio si può, perchè amici ne vale la pena e perchè porcamiseria se ce lo meritiamo. Perciò grazie a questa straordinaria squadra e buona festa a tutti amici, e come sempre
FORZA UNIONE!

IL PAGELLONE

STANKOVIC: l'ultima fatica dell'anno per chi dalla fatica si sente travolto per questioni di sangue si prodiga specialmente nel primo tempo con un paio di balzi felini che sfuggono al sottoscritto come gran parte dei ricordi della serata. Per fortuna esistono gli highlights. LA DOMENICA MATTINA voto: 6,5

FRANJIC: la frana gioca una mezz'oretta che è poi quella in cui il Palermo mostra al mondo il motivo per il quale viene soprannominato "Real" prima di cadere vittima del classico male di stagione e passare direttamente in modalità "spacchiamoci a m***a". MEZZO E MEZZO voto: 6 --- SIDIBÈ: l'apostolo della corretta igiene intima rivede finalmente il campo per una forzatura del destino e per l'ennesima volta si rivela adeguato e preciso come quanto lustra con attenzione il suo scroto luccicante. ALOE VERA voto: 6

SVOBODA: di riffa, raffa e di mestiere guida la difesa a suon di indicazioni, calci ben assestati e fette di pane e Nutella distribuite ai compagni di reparto. Con lui la giornata inizia bene fin dalla prima colazione. CHE MONDO SAREBBE SENZA IL SERGENTE voto: 6,5

SCHINGTIENNE: il ladro dai modi gentili e i piedi delle acciaierie di Terni completa la solita partita poco appariscente al limite dell'austero, sicuramente severa, ma anche giusta. ARSENIO INOX voto: 6

HAPS: vive gli ultimi minuti che lo separano da due giorni e due notti da ubriaco lercio con un dinamismo tale che verrebbe voglia di proporgli un quinquennale alle cifre di Mbappè. Poi quando parla in italiano dopo cinque anni passati qua la voglia sparisce ma il contratto rimane. IL TESTAMENTO DI CIANO voto: 6,5

DOUMBIA: l'elefantino luppolato gioca una partita di iraddiddio, condita da gol, traverse, esibizioni fisiche, corse sregolate, e incursioni da Barone Rosso. Speriamo di rivederlo da queste parti. IO VADO AL MARE VOI CHE FATE? voto: 7,5 --- LELLA: qualche minuto per godersi l'abbraccio del Penzo prima di passare al prosecco. PRIMA IL DOVERE voto: 6

K**E PEREZ: la migliore immagine della serata è quella di lui arrampicato sulla traversa che a un certo punto si spacca ad arringare la folla. Un giusto epilogo dopo i settantacinque legni colpiti in stagione. PADRE TEMPO voto: 7 --- DUNCAN: nella serata degli addii dei Duncan c'è spazio anche per la sua probabile ultima trotterellata sul grande prato verde dell'amore. GIANNI MORANDI voto: sv

BUSIO: capacità di corsa direttamente proporzionale a quella etilica, è il compagno ideale con cui giocare a calcetto o darsi al binge drinking, ammesso e non concesso che sia lui a pagare. RUM E PERA voto: 7

HAINAUT: il trenino paesaggistico del preganziolano oggi è in versione più rilassata, vuoi perché i giochi sono già fatti vuoi perché non si può sempre andare al Massimo, e nemmeno al Giuseppe. TAKE ME HOME COUNTRY ROADS voto: 6

LAUBERBACH: il leone mangia kartoffen popola l'attacco con la solita fisicità e una discreta inconsistenza, percorrendo a grandi falcate la carriera del suo idolo Daniel Fila. TUTTO FILA voto: 6 --- CASAS: seguito al Penzo da una ventina di membri della famiglia Casas, gioca un minuto per parente partecipando alla festa collettiva.
QUE ES FANTASTICA, FANTASTICA ESTA FIESTA voto: 6

YEBOAH: galvanizza il pubblico con le sue serpentine degne del serpente che vien giù dal monte, incitando la folla come un cantante pop prima di ubriacarsi come una compagnia di Resana scesa in isola per un addio al celibato, in un confine sottile tra l'essere indispensabile ed essere molesto. VUÌ BEVARE SIO LAI? voto: 7 --- COMPAGNON: dopo una stagione abbastanza anonima entra nel finale segnando il gol vittoria sulle macerie degli avversari ormai in spogliatoio. ANDREA MARTELLA voto: 6,5

STROPPA: il Condor di Mulazzano conduce la squadra alla vittoria del campionato al termine di una annata strepitosa attraverso un gioco spettacolare e la gestione di un gruppo, va detto, composta da bevitori accaniti e ballatori di reggaeton di bassa qualità. SCIAPÒ voto: 8

Indirizzo

Venice

Sito Web

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