13/06/2026
𝗕𝗿𝘂𝘁𝘁𝗮 𝗰𝗮𝗱𝘂𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗣𝗮𝘂𝗹 𝗦𝗲𝗶𝘅𝗮𝘀 𝗮𝗹 𝗧𝗼𝘂𝗿 𝗔𝘂𝘃𝗲𝗿𝗴𝗻𝗲, 𝗺𝗮 𝗶𝗹 𝟭𝟵𝗲𝗻𝗻𝗲 𝘀𝗶 𝗿𝗶𝗮𝗹𝘇𝗮 𝗲 𝗶𝗻𝘀𝗲𝗴𝘂𝗲: 𝗶𝗹 𝗧𝗼𝘂𝗿 𝗱𝗲 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮
La settima tappa del Tour Auvergne-Rhône-Alpes 2026, da La Bridoire al Grand Colombier su un percorso di 133 chilometri, doveva essere uno dei momenti chiave per Paul Seixas. Invece è diventata il teatro di un episodio che il corridore lionese avrebbe volentieri evitato: pochi chilometri dopo la ripartenza della corsa, neutralizzata in discesa per via della ghiaia presente sulla Côte de Saint-Maurice-de-Rotherens, il 19enne è finito a terra in modo violento. Ginocchia e gomito sanguinanti, maglia strappata, una smorfia di dolore sul viso che le immagini diffuse dall'organizzazione hanno reso visibile a tutti.
Dopo alcuni minuti di incertezza, Seixas ha rimontato in sella e ha cominciato un inseguimento lungo e logorante insieme ai suoi compagni della Decathlon CMA CGM, con un distacco che nel momento peggiore ha sfiorato i quattro minuti. Ha pedalato per circa 70 chilometri prima di riuscire a rientrare nel gruppo dei migliori a 36 km dal traguardo, una rimonta che racconta tanto sul suo carattere oltre che sulle sue gambe. Il corridore sembra in grado di completare la corsa, ma le condizioni fisiche reali andranno valutate con la massima attenzione nelle prossime ore.
Il problema non è tanto la corsa attuale, quanto il calendario che viene dopo. Seixas parteciperà al suo primo Tour de France dal 4 al 26 luglio, e sarà il corridore più giovane a prendere il via alla Grande Boucle negli ultimi 89 anni, dall'edizione del 1937. Il 2026 sembrava costruito per lui: vittoria alla Faun-Ardèche Classic, tre tappe e titolo al Tour del Paese Basco, successo alla Freccia Vallone, secondo posto sia alla Strade Bianche che alla Liegi-Bastogne-Liegi, sempre alle spalle di Tadej Pogacar. Una caduta del genere, a poche settimane dall'appuntamento più atteso della sua giovane carriera, è esattamente l'ultima cosa di cui aveva bisogno.
Credit foto 📷 X/Tour Auvergne