07/05/2026
1976-2026
Staffetta dell’Orcolat, per non dimenticare. Gli amici.
La Staffetta dell’Orcolat è stata possibile grazie al lavoro di tutto il CIM, ma senza il sostegno delle istituzioni e la vicinanza di amici e piccole realtà tutto questo non sarebbe stato lo stesso.
Rivolgiamo quindi in nostri ringraziamenti alla SAG - Società Alpina delle Giulie, che abbiamo portato con noi in questo viaggio; al Sindaco Roberto Dipiazza che ha voluto essere presente alla partenza e che ha condiviso con noi il suo personale ricordo dell’evento di 50 anni fa; alla Trieste Spring Run che ci ha ospitato in piazza Unità nel suo Expo Village per una partenza alla grande.
Grazie al Comune di Venzone che ha dimostrato fin da subito sincera disponibilità nei confronti dell’iniziativa offrendo il patrocinio e permettendoci di poter terminare la Staffetta dell’Orcolat nel cuore del borgo medioevale martoriato dal sisma e oggi monumento nazionale, uno dei simboli della ricostruzione e del “Modello Friuli”.
Il CIM ha, inoltre, potuto contare sul fondamentale aiuto logistico del Comune di Cividale del Friuli e sulla collaborazione della Protezione civile che ha permesso a tutti gli staffettisti di riunirsi, rifocillarsi, dormire e ancora una volta fare gruppo come una grande famiglia presso la scuola Manzoni.
Tra gli amici che si sono uniti a noi durante il percorso c’è l’atleta Giorgio Turel, che ha raggiunto a Prossenicco gli staffettisti percorrendo di corsa 100 km fino a Venzone. Gli amici della ASD Alpini Pulfero che con il loro orso gigante sono venuti incontro ai tre atleti della tappa 5 (Gino, Carlotta e Filippo) e alla ASD Prealpi Giulie che hanno accolto gli staffettisti a Venzone e organizzato un rinfresco presso la sezione locale dell’ANA (Associazione Nazionale Alpini). Infine vogliamo ricordare Luciano Ossolgnach che alla partenza in piazza Unità ha consegnato il testimone alla prima staffetta in memoria del fratello Marino, studente a Gemona e mancato durante il sisma 50 anni fa.