La Virtus Trento calcio a 5 nasce nell'estate 2007 quando l'attuale capitano Salzano Michele assieme a Troilo Massimiliano trovano un'intesa con la società per fondare la squadra di calcio a 5, unico ramo mancante all'attivissima Virtus Trento. Nell'estate 2007 viene formata la rosa della squadra composta per la maggior parte da giocatori provenienti da altri sport. Della prima storica rosa della
Virtus si ricordano sicuramente elementi di spicco come il portiere titolare Tomasi Renzo ed il suo vice (che all'occorrenza gioca anche da centro-boa) Nicolussi Paolaz Michele; ali rapide come Jonathan Paris e Detassis Matteo e il roccioso Scoz Lorenzo. Nonostante l'impegno comune, il duro allenamento e la voglia di migliorare la prima stagione viene conclusa dai ragazzi in ultimissima posizione con soli 5 punti all'attivo (1 vittoria e 2 pareggi). La seconda stagione inizia con delle buone notizie per i supporter della squadra quando viene annunciato che la società è riuscita a portare a casa due elementi come il roccioso portiere Pellegrini Matteo ed un esterno come Mora Mattia, giocatori che risulteranno fondamentali. Altre novità del 2008/2009 sono l'acquisto di Salzano Simone e lo spostamento di Troilo dal centro dell'attacco al centro della difesa, oltre all'avvicendamento in panchina tra Costantini e Bertolini. Nonostante i molti cambiamenti la squdra non va oltre il penultimo posto in classifica a fine anno, triplicando però i punti totali rispetto all'anno precedente. Nella stagione 2009/2010 l'organico viene ulteriormente rinforzato con l'acquisto di Sterni Matteo che sarà sempre al centro di tutte le buone prestazioni della squadra. La squadra ormai rodata con giocatori in netto miglioramento e l'innesto di Sterni inizia a girare meglio e porta a casa un bottino stagionale di 24 punti che non bastano a migliorare la posizione rispetto l'anno precedente ma sicuramente danno convinzione e morale a tutto l'organico. Nell'estate 2010 la Virtus Trento tessera l'espertissimo difensore centrale Gaddo Flavio (acquisto d'elitte per la compaggine di Mr. Bertolini) che volto verso la fine della carriera decide di accasarsi alla Virtus per dare un contributo importante alla squadra e imprimere i valori sportivi ad atleti più giovani. In questo campionato si vedono i netti miglioramenti di alcuni elementi come Lorengo che da secondo portiere gioca quasi tutte le partite; Sterni primo assistman della squadra e secondo cannoniere con 23 goal; Mora con 16 goal all'attivo, tantissimi assist e un lavoro impagabile in difesa, Gaddo che garantisce una continuità di prestazione davvero notevole difendendo ed inserendosi sempre al momento giusto; Troilo che li dietro in collaborazione con i compagni erige dighe talvolta insuperabili e il Capitano storico della compagine Salzano che segna 42 goal in campionato e raggiunge quota 100 goal segnati con la casacca Virtus senza dimenticare la potenza e il carisma di Pellegrini, il cuore di Massimo Braus, la corsa di Fabbi; l'umiltà di Braus Valter e la voglia di Chiogna. Con un'organico così ben assortito e la maestria di Mr. Bertolini la Virtus si propone come outsider per i play-off ma a causa di una serie di sconfitte inaspettate nel girone di ritorno conclude solamente settima dando comunque un forte segno di ripresa nelle ultime due giornate di campionato dove travolge rispettivamente Molveno ed Europlast 12-2 e 9-1. L'anno successivo è l'anno più glorioso per la squadra che, partendo come al solito da outsider, si fa largo tra le grandi della classe e dopo una partenza un po' affannosa va a guadagnarsi un posto ai play off. Play off fantastici e la Virtus Trento approda per la prima volta in C2. Il 2012/13 sarà una annata sfortunata e piena di cambiamenti; Mister Bertolini dopo i risultati ottenuti con la Virtus va a sedersi sulla panchina del Giacca e la Virtus si affida alla freschezza di Arnoldo e Zamboni in panchina; purtroppo si paga sia la rosa rimaneggiata sia il salto di categoria ma sopratutto la scarsità della rosa per via delle defezioni in corso d'opera. L'annata va storta, la Virtus retrocede e sia Arnoldo che Zamboni a fine stagione lasciano la squadra. L'anno successivo (2013/2014) si decide di ripartire da zero e di rifondare la squadra; per questo la panca viene affidata ad un grande veterano della Virtus, Flavio Gaddo, che, dopo aver giocato svariate stagioni tra le fila virtussine, si trova a sedere dall'altro lato della panchina, Lavoro non facile per mister Gaddo che ci mette tutto l'impegno e la passione di cui è in possesso ma la squadra non lo segue e l'esiguità di una rosa senza grandi talenti e con molti giocatori ancora delusi per la bruttissima stagione passata porta ad un epilogo che nessuno si aspetta: la Virtus nei fondi della classifica. Da pretendente alla promozione a penultima in campionato; la delusione è enorme l'ambiente è incandescente così per la nuova stagione 2014/15 si decide di tornare due passi in dietro e ripartire da Mister Bertolini che, contattato a fine estate appena prima di decidere se andare avanti o chiudere la squadra viste le delusioni degli ultimi anni, ha accettato di buon grado di tornare su quella panca che tante soddisfazioni gli ha già portato.