08/08/2026
La gentilezza umana.😍
Non mi stancherò mai di stupirmi di quanto la bellezza che risiede nell'animo umano emerga ogni volta che si inciampa nelle disavventure. 🥹
Gli ultimi giorni canadesi sono stati piuttosto intensi, per usare un eufemismo! 😱
Arrivati a Midway, al termine del Kettle Valley Railway Trail e all'inzio della Columbia & Western Railway, il fumo degli incendi dello stato di Washington negli States e quello di quelli più vicini nella British Columbia sono stati trascinati verso nord-est dai venti e hanno iniziato a investire l'area in cui stavamo pedalando. Giunti a Grand Folks dopo una piacevole pedalata ci siamo immersi in una densa nube grigiastra che ha avvolto tutto e creato un'atmosfera apocalittica.💨
L'aria irrespirabile ci ha spinto a prendere una decisione drastica: abbandonare il progetto di viaggio verso oriente e tornare sulla costa occidentale, a Vancouver, dove la situazione pare essere molto migliore.🤷♂️
L'indomani abbiamo atteso il minibus al distributore Canco senza sapere se ci fosse stato il posto per le nostre bici.
L'autista, arrivato in perfetto orario, ci ha confermato di avere a disposizione un portabici e armeggiando sul gancio traino lo ha montato. Denudati i mezzi dalle borse, li abbiamo alloggiati sui supporti, dove le nostre perplessità sulle due esili cinghie in gomma che li bloccavano sono state eluse dal conducente.🤨
Il viaggio è iniziato e man mano che procedevamo verso occidente, il cielo tornava ad essere azzurro. Poco dopo Princeton, circa a tre quarti del viaggio, una botta improvvisa al bus ci ha un po' sorpreso ma nessuno, tantomeno l'autista, ci ha dato peso. La doccia fredda è giunta alla sosta successiva, un paio d'ore più tardi: la mia bici non era più al suo posto e le stringhe che la tenevano ancorata erano rotte! La Longitude con ruote e portapacchi nuovi fiammanti era persa sulle montagne canadesi della British Columbia!😢
La disperazione ha pian piano lasciato spazio alla speranza quando l'autista ha deciso di risalire per un po' il tragitto fatto ma ben presto la rassegnazione si è fatta strada: la bici non c'era, almeno negli ultimi 100 km fatti.😭
È qui che è inziato un nuovo percorso, quello nella generosità e solidarietà umana. Saula, una expat abruzzese cicloviaggiatrice, mi aveva contattato pochi giorni prima per un incontro fugace o una possibile pedalata insieme. Ho così deciso di scriverle raccontandole l'accaduto. 🗣️
Lei e Marco si attivano subito: ci invitano a restare da loro per una notte, ci accolgono nella loro bella casa, ci offrono una pizza e inziano subito a scrivere sui gruppi "lost&found" della zona per provare a ritrovare la Genesis. L'indomani mattina Marco prende la sua seconda bici, una Kona Rove già attrezzata di tutto punto e inzia a sistemarle sopra le mie borse, ci aggancia le cage anteriori e la prepara perfettamente per me: soluzione al viaggio pressoché rovinato trovata! 🥰
La gentilezza e disponibilità di queste due persone che hanno accolto noi sconosciuti in casa loro, li hanno ristorati e soprattutto rincuorati in una giornata negativa, vale molto più di una bicicletta persa e di una giornata storta.🙏🏽
PS: il giorno successivo abbiamo noleggiato un'auto e siamo ritornati sui nostri passi per 200 km ma nulla, della bici nessuna traccia.
La compagnia di bus non ha alcuna assicurazione sui bagagli e scarica qualsiasi responsabilità. Ci hanno rimborsato il biglietto e null'altro, ma noi restiamo comunque fiduciosi e positivi, sicuri che anche il prossimo tragitto su Vancouver Island sarà uno spettacolo! 🤟🏽