LA STORIA DELLA SCUOLA CALCIO ARCHETTI
Nel cuore degli anni ottanta
La storia della Scuola Calcio Archetti comincia ufficialmente nel 1989, data della fondazione ed affiliazione al C.S.I. Per comprendere al meglio la storia bisogna però fare un salto nel cuore degli anni ottanta e salire sul vagone dei ricordi della Rapagnanese Calcio 1973. In quegli anni le realtà giovanili in giro per le marche
sono ben poche. A Rapagnano i giovani appassionati di calcio si ritrovano presso lo storico campo di “San Giovanni” per svolgere partite ed allenamenti. I giovani calciatori sono seguiti da due allenatori – educatori, Elio Sbarbati e Loris Gluscoff, che hanno seguito ed accompagnato nella loro crescita più di una generazione di ragazzi. Lo stesso Gluscoff racconta ancora oggi le trasferte in giro per la provincia a spese proprie e con le propria auto, testimonianza di una passione infinita per il calcio e per i giovani. Le soddisfazioni a livello sportivo non mancano, e la Rapagnanese Calcio, grazie ai ragazzi e alla prima squadra comincia a frasi un nome nel circondario del fermano. Il numero di giovani appassionati di calcio aumenta di anno in anno, e così ci si rende conto che gli impianti presenti a Rapagnano riescono a fatica a soddisfare le esigenze delle squadre del settore giovanile. Nel 1986 un genitore, Mario Gobbi (ex sindaco di Rapagnano), si fa portavoce di un nutrito gruppo di famiglie di Rapagnano per presentare il progetto di costruzione di un campo sportivo e di una piazzetta con giochi per bambini, in località Archetti. Il parroco a quel tempo è l’indimenticato Don Tarcisio Potentini che appoggia l’idea di questo gruppo di genitori. Il terreno dove sarebbe dovuto nascere il campo è al bivio per Rapagnano ed è di proprietà dell’ Istituto Diocesano di Fermo, che cura i beni parrocchiali. In particolare Mario e Don Tarcisio, si rivolgono a Ottavio Albanesi, il responsabile dell’Istituto, proponendo l’idea per la realizzazione dell’impianto. Dopo tanti incontri e discussioni, finalmente arriva la risposta positiva del vescovo per la cessione in comodato d’uso del terreno in questione. Nei seguenti anni (dal 1987 al 1989) un numeroso gruppo di famiglie di Rapagnano si ritrova su quel terreno incolto, e porta avanti il progetto di realizzazione fermamente intenzionati a non far entrare in alcun modo interessi politici o di convenienza in questo “sogno”. Le testimonianze di quegli anni ci raccontano di genitori che hanno passato molto tempo libero presso il bivio Archetti, contribuendo economicamente e soprattutto materialmente, alla costruzione dell’impianto. Durante le fasi della costruzione si rafforzano ancora di più i rapporti tra le famiglie rapagnanesi, risultato già di per sé soddisfacente. Mossi dal senso civico, sociale e sportivo, fanno nascere una realtà di aggregazione sociale, non solo sportiva, basata su solidi principi di lealtà, disciplina morale, fisica e soprattutto basata sull'educazione delle giovani generazioni. Questa realtà, grazie al lavoro di tutti quelli che l’hanno vista nascere, crescere ed affermarsi nel corso degli anni è ancora al suo posto, facendo pensare che i “pionieri” dell’associazione, ci avevano visto giusto. L'opera di generosità di tanti, infatti, ha permesso la realizzazione di un impianto che è stato, ed è tutt'oggi, teatro di grandi momenti sportivi del calcio dilettantistico della zona. Oltre ad essere, obiettivamente, un terreno di gioco tra i migliori del fermano. La sera del 24 giugno 1989 viene ufficialmente inaugurata l’opera interamente realizzata dalle famiglie per la collettività. L’inaugurazione del campo sportivo, 24 Giugno 1989
Il campo è pronto ed utilizzabile, mancavano solo dei dettagli; mancavano degli spogliatoi funzionali e una tribuna capace di accogliere gli appassionati. Nel 1991 vengono ultimati i lavori per la costruzione degli spogliatoi e qualche anno dopo anche la tribuna. Le attività calcistiche, fino al 1989 (anno di affiliazione al Centro Sportivo Italiano) sono ancora strettamente legate alla Rapagnanese calcio. L’Associazione Sportiva Archetti nasce dunque dalla disponibilità e dalla solidarietà delle famiglie della zona Archetti affacciate sulla faleriense. I racconti dei primi anni ci testimoniano ancora del binomio famiglie-società sportiva; c’è chi si ritrovava al campo per pulire gli spogliatoi, chi si sporcava fino alla testa con la calce per segnare il campo, e non ultime c’erano le volenterose mamme, impegnate dopo le partite a lavare le maglie sporche delle squadre a casa propria. Indimenticabili sono anche le serate di convivialità, con cene organizzate presso l’odierno asilo comunale in località “Boschetto”, all’epoca sede dell’Associazione Sportiva. Insomma, da un’idea “folle” di un gruppo di volenterosi genitori, era nata una vera forma di aggregazione per i giovani e per le famiglie stesse. L’Associazione si muove anche fuori regione, la testimonianza è il gemellaggio fatto con la società Ostia calcio (Roma) nell’estate del 1990. Il gruppo rapagnanese, con la categoria pulcini, organizzò una gita nella capitale, culminata con la partecipazione ad un torneo organizzato dalla società Ostia calcio. soci e simpatizzanti dell’Archetti hanno bisogno di essere riconosciuti come associazione, così da poter operare ufficialmente a livello sportivo e non solo. L’associazione viene costituita e dotata di un proprio statuto e immediatamente inoltra la richiesta di affiliazione al Centro Sportivo Italiano (ente sportivo della Conferenza Episcopale Italiana) così da poter operare in assoluta autonomia.
20/10/1989 l’Associazione Sportiva Archetti è affiliata ufficialmente al C.S.I. (Centro Sportivo Italiano)
Il rapporto con la Rapagnanese Calcio è ancora forte, anche se compaiono le prime formazioni dell’A.S. I tecnici e i dirigenti si occupano delle due realtà pensandole comunque come una cosa sola. Agli allenatori, oltre a Gluscoff e Sbarbati, si aggiungono Vitaliano Silveri e Piero Sanchini, altre due figure di riferimento, appassionate di calcio e dei giovani. I TORNEI
1989 - 1995
L’Associazione, grazie al riconoscimento, per sette estati consecutive, dal 1989 al 1995, organizza tornei di calcio a 9, senza limiti di età e di categoria. Il successo enorme e le calde notti estive al campo sportivo Archetti richiamano centinaia di sportivi e curiosi. I tornei hanno come protagonisti giocatori delle zone limitrofe e anche atleti professionisti richiamando ancora di più l’attenzione sulle manifestazioni. Ancora oggi infatti quelle serate vengono ricordate con orgoglio, sia dai protagonisti in campo, sia dai numerosi spettatori. A.S. ARCHETTI & U.S. MONTEGIORGIO
1992 - 1995
Il rapporto con la Rapagnanese Calcio con il passare degli anni diventa sempre più debole così i dirigenti e il Presidente Lino Gabellieri, si guardano intorno alla ricerca di collaborazioni che possano far crescere ancora di più l’associazione sportiva. Si guarda verso Montegiorgio, società con la quale nei primi anni novanta si erano già conclusi degli accordi di collaborazione. Nell’estate del 1992 i direttivi dell’ A.S. Archetti e dell’ U.S. Montegiorgese, per volere comune, si fondono, facendo confluire tutti i ragazzi in una unica società. Sotto il nome “U.S. Montegiorgese – A.S. Archetti” ai nastri di partenza della stagione sportiva 1992/1993 si presentano dunque oltre 200 ragazzi, provenienti da Rapagnano, Montegiorgio, Francavilla d’ete, Falerone, Montappone e paesi limitrofi. La speranza e l’ambizione dei due direttivi è quella di costruire insieme un grande settore giovanile che possa essere un punto di riferimento per tutto il territorio fermano. Le soddisfazioni sono tante, il lavoro di dirigenti, tecnici e dei due Presidenti Gabellieri e Tamburrini è enorme. Tutto va per il verso giusto; infatti in tre anni di sodalizio sono molti i riconoscimenti e i trofei vinti in tutta la regione da parte delle due società. La soddisfazione e il prestigio più grande arriva dagli allievi di Vincenzo Mora che vincono il campionato regionale nella stagione 1994 – 1995 guadagnandosi l’accesso alle ambite finali nazionali di categoria. Ancora oggi i ragazzi, il mister e i dirigenti tutti, ricordano con simpatia quella stupenda stagione vissuta prima in giro per le Marche, poi in Italia. Al termine della stagione 1994-1995 le società si dividono e l’A.S. Archetti decide di inoltrare la domanda di affiliazione alla Federazione Italiana Giuoco Calcio e di tentare di portare avanti i propri progetti da sola. L’AFFILIAZIONE ALLA FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO
1995 - 1996
Nel 1995 l’A.S. Archetti entra a far parte della F.I.G.C. e con rinnovato entusiasmo tutti si preparano alla partenza per la stagione sportiva 1995-1996, e dopo gli anni di sodalizio con la Rapagnanese Calcio, l’unione con l’U.S. Montegiorgio, per la prima volta nella sua storia, l’A.S. Archetti si appresta ad affrontare in autonomia i primi campionati federali. I TORNEI GIOVANILI
A partire dall’estate del 1996 l’A.S. Archetti si è fatta conoscere ancora di più grazie all’organizzazione nel mese di Giugno di un Torneo Regionale dedicato alla categoria esordienti. Il torneo era un appuntamento fisso per molte società delle Marche e ancora oggi i ragazzi (oggi uomini) che hanno giocato nelle varie edizioni, ne parlano e lo ricordano con nostalgia. Gli esordienti vincono il primo torneo regionale, Estate 1996. Dal 2003 il Torneo è stato sempre dedicato ad un ragazzo scomparso, Simone Pazzi, che ha militato nelle giovanili dell’A.S. Dal Luglio 2003 il “Torneo Regionale A.S. Archetti” riservato alla categoria esordienti, è divenuto anche “Memorial Simone Pazzi”, giunto quest’anno alla edizione numero undici. STAGIONE SPORTIVA 1997 – 1998
Nella stagione sportiva 1997/1998 l’A.S. Archetti si iscrive ai campionati F.I.G.C. con cinque squadre seguite da quattro allenatori; Alessandro Marrozzini, proveniente dalla Firmum e fortemente voluto dal dirigente Luigi