14/05/2024
Sembra essere tornati indietro di un secolo, ai tempi in cui ancora non esistevano le sostituzioni ed il signor Rampini, in arte mediano, si divertiva a fratturare le gambe agli avversari: erano gli anni in cui la Pro Vercelli vinceva gli scudetti, nulla importa se giocassero da soli o con arbitri del vicinato. Concedetemi questo piccolo sfogo personale. Signore, signori, generi: la guerra dei cieli tra l’arcangelo e il pavone viene spazzata via dall’ uragano piemontese. Predominio territoriale da boss dal ghetto, camminata alla Al Capone e si va in strada a spazzare la via concorrenza. Nulli i tentativi sia del pavone più amato dagli italiani, sia del rappresentante delle forze occulte di Udine, ai quali non resta che condividere le briciole del podio. Siamo alla fine e il traguardo è più vicino del tramonto. Una Samp stoica a braccetto con la torre pendente segue da lontano, li accompagna il bellissimo percorso del Perugia. Tra la legione nordica si fanno largo Borgorosso, Modena e Lecce, mentre irrompe prepotente l’altra favorita iniziale della Sangiuseppese. Palermo, Lazio, Verona e una ritrovata Inter bussano alle porte della A. Fa capolino pure il Napoli, per chi ancora non credesse alla fortuna. Ancora aperta la lotta sul varco che separa la b dalla C, ma una certezza rasserena per un attimo gli animi: domenica sarà tutto finito.