12/06/2024
Ieri, dopo 6 anni, ho ricevuto il II° grado sulla cintura nera.
Rifletto, e i ricordi affiorano.
Ricordo la prima volta che vidi Royce Gracie combattere all’UFC.
Rimasi folgorato dalla sua arte e mi chiedevo cosa rappresentassero tutte quelle strisce sulla sua cintura…
Oggi, forse, posso comprenderlo.
Quando inizi vuoi imparare a “menare”, vuoi sentirti forte e vuoi arrivare ad indossare una cintura sempre più scura.
Poi le cose cambiano, il percorso si dirama in direzioni diverse da quelle che ti hanno portato sul tatami, insegni, impari, sbagli, ti fai delle domande, a volte trovi delle risposte, vedi, cerchi di svuotarti e ricominci da capo.
Ma poi dopo tutti questi anni cosa rimane?
Per me rimane il percorso, la Via… la ricerca di un me stesso migliore.
Un sogno nato dal desiderio di forza, trasformatosi nella consapevolezza che la vera forza non risiede tanto nel saper combattere, ma nell’essere.
E non dimenticherò mai che questo percorso è nato grazie anche agli sforzi ed i sacrifici del Mestre Giordano, il primo a portare il Jiu Jitsu Brasiliano in Umbria.