23/06/2026
Ci sono episodi che non colpiscono soltanto una struttura fisica, ma offendono l’impegno e la passione di chi si spende ogni giorno per il proprio territorio. Nelle notti tra il 22 e il 23 giugno, lo Stadio Comunale di Comiso è stato oggetto di atti vandalici che hanno causato danni evidenti.
Siamo profondamente amareggiati per quanto accaduto. Abbiamo investito tempo, risorse ed energie nell’organizzazione di questo torneo, con un unico obiettivo: offrire ai ragazzi un’occasione di sport, aggregazione e condivisione. Vedere questo lavoro danneggiato da gesti di pura inciviltà rappresenta una ferita che non colpisce soltanto noi organizzatori, ma l’intera comunità.
Abbiamo sempre creduto nel senso civico dei nostri concittadini e mai avremmo immaginato di poter assistere a episodi simili. Eppure, nonostante la delusione, non permetteremo che questi gesti abbiano la meglio.
Le autorità competenti sono già state informate e verranno adottate tutte le misure necessarie per tutelare la struttura, compresa l’installazione di sistemi di videosorveglianza. Ci dispiace dover ricorrere a queste misure, perché abbiamo sempre riposto piena fiducia nel senso civico dei cittadini e non avremmo mai immaginato che qualcuno potesse approfittarsi di tale fiducia.
A chi non è in grado di apprezzare ciò che la nostra comunità mette a disposizione, risponderemo con la maturità e la determinazione che ci hanno sempre contraddistinto. I danni verranno riparati e il torneo proseguirà regolarmente secondo il programma previsto.
Questo episodio non scalfirà il nostro entusiasmo, né la nostra volontà di impegnarci per Comiso. Continueremo a lavorare per i giovani e per il territorio, convinti che i valori dello sport, del rispetto e della convivenza civile siano infinitamente più forti di chi sceglie di distruggere invece di costruire.
A chi ha compiuto questi gesti, lasciamo una riflessione: distruggere richiede un attimo, costruire richiede tempo, impegno e amore per il proprio territorio.
Noi scegliamo di continuare a costruire. Per i giovani, per lo sport e per la nostra città. Oggi con un po’ di amarezza nel cuore, ma con ancora più determinazione di ieri.