11/10/2020
MONTE PERALBA
Data: 13/09/2020
Zona: Sappada (UD)
Lunghezza: 8,5 km
Dislivello positivo: 970 m
Quota massima: 2694 m
Difficoltà: 4 su 5
Tempo percorrenza (percorso completo con soste): 5:30'
Escursionisti: Max, Lisa
DESCRIZIONE
Parcheggiamo l’auto nell’ampio parcheggio circa un chilometro prima del Rifugio Sorgenti del Piave e imbocchiamo a piedi la larga strada sterrata (CAI 132) che sale al Rifugio Calvi.
Superato il quarto tornante, al successivo bivio teniamo la destra e ci spostiamo su un sentiero più stretto e più pendente, denominato “Sentiero delle Marmotte” cosi come indicato su una grossa effige lignea.
Questo sentiero è una scorciatoia al Rifugio e pemette di risparmiare qualche centinaio di metri di percorso ma probabilmente nessun risparmio in termini di tempo in quanto il fondo, tra sassi, gradoni e contropendenze, risulta essere decisamente più difficoltoso della continuazione della larga strada sterrata percorsa in prededenza.
Dopo circa 50’ dalla partenza raggiungiamo il Calvi e subito continuiamo sul CAI 132 che inizialmente risulta essere una risalita su ghiaione piuttosto sdruciolevole ed abbastanza faticosa per poi trasformarsi in un sentiero molto più camminabile.
Al primo bivio, in prossimità di una grande roccia, teniamo la sinistra, abbandonando il CAI 132 e continuiamo a salire fino all’attacco della ferrata (1:20’ dal parcheggio).
La ferrata inizia con una divertente scala verticale con pioli in ferro per proseguire poi molto tranquilla permettendoci di trovare sempre dei comodi e solidi appoggi naturali, in modo da salire in maniere agevole.
La ferrata è piuttosto corta (160 m di dislivello circa), senza particolari difficoltà atletiche, mai esposta e ben tracciata in tutti i punti senza cavo. A nostro modo di vedere ottima come prima ferrata per chi si volesse avvicinare a questa tipologia di escursioni.
Terminata la ferrata inizia la parte fisicamente più impegnativa di tutta l’escursione, ovvero il completametamento degli ultimi 180 m di dislivello che ci semparano dalla cima.
Questa risalita anche se piuttosto faticosa a causa del terreno friabile non è per nulla pericolosa in quanto si svolge sempre su sentiero con solo alcuni tratti nei quali bisogna usare le mani per aiutarsi a superare qualche alto gradone di roccia.
Arrivati alla croce di vetta cima, dopo circa 2:20’ dalla partenza, ci fermiamo per mangiare il nostro pranzo al sacco e per godere del bellissimo panorama visibile da quota 2694 m.
Tolto di kit da ferrata iniziamo la discesa lungo la Via Normale “Giovanni Paolo II” (CAI 131) che scende dal versante Nord-Est del Peralba la quale inizia in cresta per poi scendere entro una canalina.
La discesa nella canalina è attrezzata con cavo ed in alcuni punti dei pioli, se vi sentite più sicuri potete affrontarla assicurandovi con l’imbrago ma a noi non è sembrato il caso in quanto la disarrampicata non presenta particolari difficolta per un escussionista che abbia affrontato qualche semplice passaggio di disarrampicata su rocce.
Scendiamo ancora, ora su sentiero tranquillamente camminabile ed al primo bivio, invece di girare a destra sul CAI 131 e quindi ritornare al Calvi per la strada più corta, proseguiamo diritti per andare ad osservare da vicino l’ Ex Caserma a difesa del Passo dell’Oregone.
Dalla caserma ritorniamo indietro fino a ri-incontrare il proseguimento del CAI 132 lasciato al bivio prima della ferrata, per proseguire sul medesimo fino al Calvi e poi scendere, questa volta, grazzie alla larga strada carrabile sterrata.
Dopo 5:30’ circa siamo di nuovo all’auto e partiamo, direzione Sacher 😊
CURIOSITA’
Il sentiero che dal rifugio Pier Fortunato Calvi (m. 2164) porta alla vetta del Peralba è stato dedicato a papa Giovanni Paolo II e dal luglio del 1988 porta il suo nome; il pontefice infatti, in occasione di una vacanza nella zona, raggiunse a piedi la cima del monte e si fermò a pregare ai piedi della statua della Madonna che dalla vetta domina le cime circostanti.
TRACCIA GPS
http://www.mediafire.com/file/d18zxnvq1fu0hf0/Monte_Peralba.gpx/file