14/12/2020
W PETER PAN
Rugbio ha dato una indicazione per le Assemblee elettive Delegati Tecnici provinciali presentando e appoggiando come candidato l'ottimo Luca Capra. Lo abbiamo fatto per alcuni motivi e ve ne indichiamo alcuni sempre che abbiate voglia di leggerli....
In primo luogo Luca è competente. Ha due lauree significative per svolgere quello che in molti nel mondo dello sport definiscono educatore, in Scienze Motorie e Scienze dell'Educazione Primarie. Svolge la propria attività all'interno della nostra Polisportiva promuovendo la multidisciplinarietà, l'inserimento e l'aggregazione attraverso il gioco di tutti i minori che sono affidati senza distinguere tra chi è più performante e chi meno. E' costantemente un punto di riferimento per i genitori e per gli altri tecnici/educatori nei momenti in cui è più difficile (come in tempo di Covid19) progettare un allenamento divertente e efficace. E poi Luca è sicuramente un individuo libero, che si pone con atteggiamento critico ed analitico anche verso la propria società all'occorrenza, se sente che la propria diversa opinione ha un valore, senza cercare l'autoreferenziale appoggio esterno che può spesso creare divisioni. Lavora per l'unità e la progettualità, anche questa senza sfuggire alla comprensione e alcompiacimento delle maggioranze. Insomma, è un giovane saggio, competente, che porta inevitabilmente una ventata di freschezza negli ambienti e nei contesti in cui opera. Luca non ha paura di lavorare in contesti "poveri" e poco attrattivi per quei tecnici che mirano al risultato. Accoglie tutti. Proprio come deve fare lo sport e soprattutto come dovrebbe fare il rugby per essere davvero uno sport diverso, oltre quelle parole e quegli slogan che animano una moltitudine così poco coesa e così poco rappresentata. E quindi, anche nelle Assemblee elettive dei Delegati Tecnici provinciali, che ci sembrano un residuo feudale più che uno strumento di rappresentanza, noi promuoviamo Luca Capra, affinchè alcuni punti possano essere effettivamente messi sul tavolo della discussione allargata e si interrompa il governo del rugby fondato sulla clientela, sul voto di scambio e sulla logica del do ut des. Forza Luca ed evviva il Rugbio!