DAL 2008 ATTIVA NEL SOCIALE
La Cooperativa Sociale “L’impronta” nasce nel 2008, impegnata da diversi anni nel sociale. DALLA VISION INIZIALE ALLA MISSION ATTUALE
Sin dal primo momento, la Cooperativa si è posta una vision di base: l’interesse per la comunità, e in particolare per le categorie definite “svantaggiate”, come anziani, minori a rischio e diversamente abili. Interesse pensato stando a p
recisi valori, quali: la centralità della persona, il rispetto delle diversità, la solidarietà tra i soci lavoratori e nei confronti degli utenti che usufruiscono dei servizi. La vision si è concretizzata in mission proprio attraverso la realizzazione di un’ampia offerta di servizi in diversi Comuni, come: l’assistenza domiciliare sociale ed integrata per anziani e disabili; la gestione di centri polifunzionali per minori, disabili e anziani; il segretariato sociale; il supporto all’ufficio di piano; un centro per la famiglia; l’assistenza scolastica specialista; un servizio baby-sitting; la comunicazione sociale; un servizio sociale professionale; e la gestione CPA per immigrati. IL SERVIZIO DEI SERVIZI: L’INTEGRAZIONE DEI CITTADINI STRANIERI
Capofila dell’RTI, “L’Impronta - Pianeti Diversi - Marinella”, perché esperta in materia di integrazione dei cittadini stranieri. Per favorire, appunto, l’integrazione dei migranti, ma anche la socializzazione con il resto della comunità, la Cooperativa si avvale dell’utilizzo di metodologie non formali, preferendo momenti di partecipazione attiva degli ospiti a progetti prettamente teorici. Le suddette attività vedono come base operativa l’Hotel Belvedere, sito ad Ercolano, in provincia di Napoli. Attraverso attività e progetti, come corsi di lingua italiana, momenti di sport e calcio, laboratori didattici e altre idee che verranno realizzate prossimamente, la Cooperativa cerca di mettere in luce e valorizzare le caratteristiche e le qualità dei ragazzi, che prima di essere immigrati sono persone, e perciò dotati di peculiarità uniche. La Cooperativa, inoltre, è sempre alla ricerca di nuove collaborazioni con altre associazioni, così da creare una rete e favorire ancor maggiormente l’integrazione dei ragazzi nella comunità della città in cui ora risiedono. L’integrazione, appunto: è questo il fine ultimo a cui mira il lavoro de “L’impronta”. Diventare parte di una comunità è cosa ben diversa dell’essere lì accettati o tollerati.
È un’idea, ma, con la definita programmazione e il costante impegno che la caratterizzano, non è destinata a restare solo un’utopia. Il team