29/09/2024
Ormai tutti sanno che la respirazione consapevole fa bene.
Medici, psicoterapeuti e specialisti di ogni genere sono d’accordo sugli effetti calmanti e sui molteplici benefici che offre.
Solo per citarne alcuni, la respirazione consapevole e controllata migliora:
l’umore
la qualità del sonno
la pressione sanguigna
la funzione respiratoria
il metabolismo
la concentrazione
la regolazione del sistema nervoso.
Ma in pochi sanno che essa rappresenta uno strumento di espansione della coscienza (Kundalini Shakti).
Nello Yoga, il controllo del respiro è chiamato Pranayama, termine sanscrito che unisce "Prana", la forza vitale che ci anima, e "Ayama", che significa espansione.
Attraverso la pratica del Pranayama, espandiamo questa forza vitale, portandola a uno stato di perfezione.
Nella nostra quotidianità , questa forza ci anima solo parzialmente. Molti di noi procedono nella vita come se fossero solo "parzialmente vivi", senza sfruttare appieno il potere che il respiro ha di trasformarci.
Il Pranayama, dunque, non solo regola il respiro, ma ti permette di risvegliare ogni parte del tuo essere, portando una nuova energia e una consapevolezza profonda.
Il respiro ha il potere di permeare, plasmare e trasformare ogni livello del nostro essere: corpo, mente e anima. È lo strumento che ci sostiene, ci guida verso la realizzazione del nostro vero Sé, e ci accompagna nel nostro percorso di evoluzione spirituale.
Gli antichi yogi sapevano bene che il respiro è la chiave per accedere alla consapevolezza cosmica e realizzare il nostro vero Sé e ci hanno lasciato in eredità un patrimonio inestimabile di pratiche.
Attraverso il Pranayama, possiamo contattare il nostro nucleo, elevarci e trovare la libertà e la luminosità che ci attendono dentro di noi.
Dr ram rattan singh