27/01/2026
Tiro con l’arco: perché?Le motivazioni che spingono a fare dello sport sono facilmente intuibili. Necessità legate allo stato di salute e di benessere psicofisico, rendono comprensibili le motivazioni atte allo svolgimento di una attività sportiva.
Ti**re con l’arco è molto simile a suonare uno strumento musicale. L’arco, come qualsiasi strumento, è un compagno, un amico. E’ una disciplina che favorisce la concentrazione mentale, utile quindi, sia per i soggetti molto giovani, purtroppo abituati a distrarsi facilmente e a tenere basso il livello di concentrazione nel tempo, sia agli adulti che desiderano evadere da stress e tensioni quotidiane.Il tiro con l’arco può essere praticato dai 7 ai 80 anni. Non richiede particolari doti fisiche, in quanto la forza è un aspetto assolutamente secondario. Non è vero che richieda una vista d’aquila, bastano volontà e pazienza per eseguire bene l’azione di tiro. Come in tutti gli sport è richiesta ovviamente una preparazione fisica generale, in speciale modo una buona mobilità articolare. Ai principianti si insegna prima di tutto la padronanza degli arti superiori, ad affinare le sensazioni di equilibrio e ritmo, e l’allineamento tra la parte destra e sinistra del corpo, cose che determinano la precisione del tiro. Quando si passa poi al livello agonistico si punta al controllo dell’emotività, perché questa disciplina richiede grande concentrazione mentale (abilità di eliminare dalla mente tutto ciò che non serve in quel determinato istante) e capacità di dominare le emozioni.