03/07/2021
Meglio pochi pasti ma abbondanti, o mangiare poco e spesso? Il realtà, la frequenza dei pasti ha una rilevanza davvero bassa, tranne nei casi in cui l’apporto proteico è insufficiente.
Alcune revisioni hanno evidenziato come consumare piccoli pasti con frequenza, possa migliorare migliorare la composizione corporea, la riduzione del grasso, ed il mantenimento della massa muscolare. Tuttavia, i vari studi presi singolarmente, non evidenziato tale teoria, pertanto queste considerazioni vanno prese con circospezione.
È noto però, che le persone che tendono a consumare tanti piccoli pasti durante la giornata, hanno un maggior controllo sulla quantità, e sopratutto qualità, dei cibi consumati.
Considerando la diversità di stili di vita, sesso, ed età, uno schema generale di suddivisone dei pasti giornaliera per una persona in buono stato di salute, potrebbe essere composto da 5 pasti:
* Colazione
* Spuntino
* Pranzo
* Spuntino
* Cena
Con un frazionamento calorico del:
* 10/15% nella colazione
* 5% per gli spuntini
* 35/40% per il pranzo
* 30/35% per la cena
Il particolare, gli studi evidenziano come un consumo regolare della colazione, porti notevoli benefici a livello metabolico, una riduzione del rischio cardiovascolare, ed un miglioramento dello stato di salute generale.
Rimane inteso, che la miglior distribuzione giornaliera dei pasti, ed il relativo frazionamento calorico, rimane quello che si sposa meglio con le necessità della persona, e permette di mantenere il più alto livello di aderenza al piano. Sopratutto in presenza di eventuali patologie, o in situazioni particolari, come nel caso gli atleti, sia di estetica, che di performance.
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