12/10/2013
PANTANO BORGHESE - HISTORY ROMA 3Z 0-0
Impresa Pantano: finisce a reti inviolate la sfida coi favoritissimi dell'History Roma.
Ci sono partite che si giocano col cuore e altre che si disputano con la testa.
Già, la testa. Lucida e attenta, pronta a resistere allo stress più snervante, provocato da un avversario robotico, all'apparenza perfetto, con un possesso-palla degno delle furie rosse di Del Bosque.
Questo è l'History Roma, un insieme di api operaie che non sbagliano un passaggio. 20, 30, 40 tocchi consecutivi senza mai correre il rischio di perdere il controllo del pallone. Eppure di fronte a loro non trovano un buco, uno spiraglio, nulla. I ragazzi del Pantano hanno capito che sarà una sfida da giocare sulla difensiva e chiudono ogni varco, ogni fessura. Il primo tempo si chiude con gli ospiti innervositi e stanchi di sb****re come mosche contro un muro umano, coordinato alla perfezione da un Francesco Amico davvero sopra le righe.
Nell'intervallo Mister Siro, chiede ai suoi una prova di sofferenza e puntella la linea difensiva con il trio "Di Giammarco-Amico-Ciotti", mentre affida lo stancante ruolo di pivot in copertura, alla staffetta tra Scacco, Antonacci e Pallucci.
Inizia la ripresa e l'History si mostra subito sbilanciata all'affannosa ricerca del gol, inconsapevole però di aprire larghi spazi per le ripartenze delle "spighe". Sono infatti dei padroni di casa le occasioni più ghiotte dell'intera partita, ma prima Antonacci e poi Di Giammarco falliscono clamorosamente due reti già fatte.
La partita finisce così in un giusto pareggio, anche se a dire la verità, gli ospiti nei 60 minuti della disputa non riescono mai ad entrare in area avversaria e gli unici pericoli alla difesa del Pantano, li creano con i tiri dalla distanza che il portierone Mirko Vinciguerra riesce a bloccare in ogni situazione. Proprio Vinciguerra rischia di risolvere la partita nell'ultimo giro di lancette, quando con l'History in campo con il "quinto uomo", prova a segnare in rilancio dalla sua porta, ma la palla finisce a pochi centimentri dal bersaglio.
Per il Pantano Borghese un punto che vale come una vittoria, contro quella che da molti è indicata come la possibile vincitrice del campionato.