12/01/2022
Due giorni fa mi è stato chiesto quali parole avrei voluto eliminare dal vocabolario. Io ho risposto che più che cancellare, vorrei che si usassero di meno dei termini che sono talmente tanto di moda da essere diventati insopportabili. Fra questi me ne sono venuti subito in mente due: "spoilerare" e "Resilienza".
Partendo dal presupposto che non sono una grande amante dei termini stranieri inseriti all'interno di una frase, o meglio, l'abuso delle parole straniere quando, magari, esistono nella lingua italiana traduzioni più belle, più particolari. Inoltre non amo quei neologismi che nascono da una parola straniera e poi vengono italianizzati, come ti "lovvo" e appunto "spoilerare". Le orecchie mi sanguinano e sul mio corpo compaiono papule pruriginose.
E' vero anche che nel caso di spoiler in italiano non esiste una parola che abbia lo stesso significato, ma bisognerebbe usare tre o quattro parole per rendere il senso. Come per altri termini presi in prestito da atre lingue, che risultano più immediati. Ma l'esagerazione non la trovo corretta, cercare la scorciatoia a ogni costo o tentare di apparire più colti o peggio più fichi abusando di un termine straniero non fa di noi delle persone migliori, anzi ci rende intellettualmente più poveri.
"Resilienza", vocabolo coniato dai latini, poco usato nella lingua italo-romanza, usato di più in inglese e in francese è tornato poi come un boomerang martellante nella lingua italiana. E' stato snaturato, svilito, e soprattutto abusato. E' una parola bellissima, anche solo da pronunciare, con un significato intrinseco importante, inizialmente usato in ecologia e in fisica compare poi anche in psicologia e in economia e poi è entrato di prepotenza nel parlato comune. Talmente tanto sfruttato che ormai è diventato il termine che va per la maggiore per i tatuaggi.
Sarebbe bello alle volte soffermarsi sul significato delle parole che adoperiamo e fare una piccola autoanalisi, chiederci: come possiamo migliorarci oggi? Quante volte uso la stessa parola per definire un concetto? Ne esiste una diversa? Cosa significa la parola che uso di più?