18/05/2026
SEBASTIANI RIETI: IL PAGELLONE 2025/2026
A cura di Cuore Amarantoceleste
PALUMBO 5,5: rendimento a fasi alterne per Mattia, il quale ha alternato buonissime prestazioni (ad esempio quelle contro Pistoia e Verona nel girone di ritorno) ad altre in cui ha fatto molta più fatica. Notevolmente calato il suo rendimento nei playoff. In generale, meglio quando ha avuto più responsabilità, peggio con le partnership di Parravicini prima e Bogliardi poi.
PARRAVICINI 5,5: anche per lui una stagione a fasi alterne, durante la quale si è comunque speso per la causa di Rieti, risultando decisivo in alcune circostanze (da ricordare la tripla che ha chiuso il match contro la Fortitudo Bologna nel girone d’andata). Passato a Mestre durante il girone di ritorno, contribuendo alla salvezza dei veneti al loro ritorno in A2 dopo 38 anni di assenza.
BOGLIARDI 7,5: dal suo arrivo, coinciso con l’esclusione di Bergamo dal campionato, la Sebastiani ha tratto notevole giovamento, offrendo egli stesso buonissime prestazioni e rendendo il gioco più fluido. Rimane l’interrogativo sul contributo che avrebbe potuto dare nei playoff, ai quali non ha potuto prendere parte per un infortunio rimediato contro l’Urania Milano alla penultima partita di regular season.
PERRY 6: la sufficienza è d’obbligo, essendo stata la guardia USA il miglior terminale offensivo della Sebastiani nell’arco del campionato, rinascendo inoltre dall’arrivo di Crosariol dopo un periodo di rottura prolungata. Finale in crescendo dunque, ma anche diverse gare dal rendimento al di sotto delle attese per lui.
PICCIN 7: la Sebastiani è ormai casa per lui, giunto alla quinta stagione consecutiva in Amarantoceleste. Encomiabile soprattutto la sua abnegazione difensiva, in alcune occasioni ha fatto la differenza anche nella metà campo offensiva. In leggero calo nei playoff, ma ci può stare.
MIAN 5,5: le aspettative su di lui erano molto più alte, ragion per cui, in virtù di quella che è sarà la sua resa complessiva, risulta difficile pensare a una sufficienza piena. Va anche detto che, in molte occasioni, il gioco proposto da coach Ciani non lo ha messo nella giusta fiducia e nelle condizioni di rendere al meglio. Chiusura in crescendo con la straordinaria prova offerta in gara 4 contro Cividale, seppur non bastata a ribaltare le sorti del match.
UDOM 8: anch’egli giunto a Rieti con grandi aspettative, nel suo caso esse sono state pienamente confermate. Tutto questo è stato inoltre suggellato da due riconoscimenti: il titolo di MVP stagionale della Sebastiani e, ancor più importante, una convocazione per uno stage della Nazionale maggiore.
PIUNTI 5: riconfermato dopo un’ottima stagione 2024/2025, in quella appena conclusa il suo rendimento è stato in netto calo, e in poche occasioni il capitano ha realmente fatto la differenza. Anche l’operazione alla mano prima del campionato non lo ha aiutato nel corso del torneo.
PASCOLO 6,5: solidità ed esperienza al servizio della Sebastiani, il Dada non ha deluso. Da ricordare le sue partite contro Forlì, Rimini e Pesaro. Forse poco utilizzato, desta perplessità la scelta di Crosariol di non utilizzarlo in gara 4 contro Cividale.
GUARIGLIA 8: di gran lunga uno dei migliori della Sebastiani in questa annata. La sua duttilità tattica si é spesso rivelata un’arma vincente e in grado di mettere più volte in difficoltà le difese avversarie. Uno degli ultimi a mollare, anche nei playoff.
HOGUE 7+: energia e leadership, da parte sua, non sono mai mancate. Tornato a Rieti a Dicembre (dopo la sua precedente esperienza alla Sebastiani nella stagione 2023/2024) al posto di Jarvis Williams, ha inizialmente faticato ad entrare nei giochi della squadra, per poi alzare il suo rendimento partita dopo partita, concludendo il campionato in netto crescendo.
WILLIAMS 5: giocatore su cui la Sebastiani, con coach Ciani in testa, puntava molto, ma che, salvo rare eccezioni, ha avuto una stagione piuttosto negativa, in cui è stato poco uomo-squadra. Tagliato a fine Novembre dopo una prova incolore contro Scafati, sostituito da Hogue.
PAESANO 6: voto per le poche occasioni in cui è sceso in campo, nelle quali il suo apporto è stato utile. Professionale e professionista come pochi.
CIANI (con IACOZZA) 6,5: la sufficienza ci sta tutta, e anche qualcosa in più: a lui il merito di aver tenuto la barra dritta dopo i fatti del 19 ottobre, da rimarcare inoltre la capacità trasmessa alla squadra di vincere la maggior parte dei match punto a punto, in casa e fuori. Tuttavia, nel corso del campionato, la squadra non lo ha molto seguito, ed è stato esonerato dopo la sconfitta a Livorno nel tentativo di dare una scossa, solo parzialmente arrivata.
CROSARIOL (con ESPOSITO) 6,5: anche per lui, alla fine, ci sta una sufficienza abbondante: il suo esordio contro Pesaro resterà negli occhi e nei ricordi dei tifosi della Sebastiani per molto tempo. Ha in seguito pagato l’inesperienza, e forse un po’ di mancanza di carisma, nel corso dei quarti dei playoff contro Cividale.
RUGGIERI 6,5: come sempre, un lavoro egregio in qualità di assistant-coach, con qualunque staff tecnico. Sempre in grado di trasmettere orgoglio, reatinità e senso di appartenenza ai giocatori.
PIETROPAOLI (e Società) 9: nonostante le difficoltà affrontate in questa stagione, in modo particolare dopo i fatti del 19 ottobre e ciò che ne è conseguito a livello sportivo e di immagine della città di Rieti, il Presidente ha ricompattato l’ambiente, con una determinazione e un senso di appartenenza che dovrebbero essere presi a modello: il suo discorso al pubblico nel post gara 4 contro Cividale è l’ennesima dimostrazione di ciò, così come l’aver provato a più riprese a dare una scossa a una squadra apparsa più volte in difficoltà durante il campionato, intervenendo prima sul roster e poi sulla panchina. Il terzo playoff consecutivo in A2 è un risultato degno di nota, ma tutti sappiamo che difficilmente si accontenterà di questo, volendo puntare a un miglioramento costante!