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Cuore Amarantoceleste Borsino, analisi e commenti sulla Sebastiani Rieti (🏀⛹🏻‍♂️) e sul New Real Rieti (⚽️5️⃣), le principali squadre dell’Umbilicus Italiae 🔴🔵

SEBASTIANI RIETI: IL PAGELLONE 2025/2026 A cura di Cuore AmarantocelestePALUMBO 5,5: rendimento a fasi alterne per Matti...
18/05/2026

SEBASTIANI RIETI: IL PAGELLONE 2025/2026

A cura di Cuore Amarantoceleste

PALUMBO 5,5: rendimento a fasi alterne per Mattia, il quale ha alternato buonissime prestazioni (ad esempio quelle contro Pistoia e Verona nel girone di ritorno) ad altre in cui ha fatto molta più fatica. Notevolmente calato il suo rendimento nei playoff. In generale, meglio quando ha avuto più responsabilità, peggio con le partnership di Parravicini prima e Bogliardi poi.

PARRAVICINI 5,5: anche per lui una stagione a fasi alterne, durante la quale si è comunque speso per la causa di Rieti, risultando decisivo in alcune circostanze (da ricordare la tripla che ha chiuso il match contro la Fortitudo Bologna nel girone d’andata). Passato a Mestre durante il girone di ritorno, contribuendo alla salvezza dei veneti al loro ritorno in A2 dopo 38 anni di assenza.

BOGLIARDI 7,5: dal suo arrivo, coinciso con l’esclusione di Bergamo dal campionato, la Sebastiani ha tratto notevole giovamento, offrendo egli stesso buonissime prestazioni e rendendo il gioco più fluido. Rimane l’interrogativo sul contributo che avrebbe potuto dare nei playoff, ai quali non ha potuto prendere parte per un infortunio rimediato contro l’Urania Milano alla penultima partita di regular season.

PERRY 6: la sufficienza è d’obbligo, essendo stata la guardia USA il miglior terminale offensivo della Sebastiani nell’arco del campionato, rinascendo inoltre dall’arrivo di Crosariol dopo un periodo di rottura prolungata. Finale in crescendo dunque, ma anche diverse gare dal rendimento al di sotto delle attese per lui.

PICCIN 7: la Sebastiani è ormai casa per lui, giunto alla quinta stagione consecutiva in Amarantoceleste. Encomiabile soprattutto la sua abnegazione difensiva, in alcune occasioni ha fatto la differenza anche nella metà campo offensiva. In leggero calo nei playoff, ma ci può stare.

MIAN 5,5: le aspettative su di lui erano molto più alte, ragion per cui, in virtù di quella che è sarà la sua resa complessiva, risulta difficile pensare a una sufficienza piena. Va anche detto che, in molte occasioni, il gioco proposto da coach Ciani non lo ha messo nella giusta fiducia e nelle condizioni di rendere al meglio. Chiusura in crescendo con la straordinaria prova offerta in gara 4 contro Cividale, seppur non bastata a ribaltare le sorti del match.

UDOM 8: anch’egli giunto a Rieti con grandi aspettative, nel suo caso esse sono state pienamente confermate. Tutto questo è stato inoltre suggellato da due riconoscimenti: il titolo di MVP stagionale della Sebastiani e, ancor più importante, una convocazione per uno stage della Nazionale maggiore.

PIUNTI 5: riconfermato dopo un’ottima stagione 2024/2025, in quella appena conclusa il suo rendimento è stato in netto calo, e in poche occasioni il capitano ha realmente fatto la differenza. Anche l’operazione alla mano prima del campionato non lo ha aiutato nel corso del torneo.

PASCOLO 6,5: solidità ed esperienza al servizio della Sebastiani, il Dada non ha deluso. Da ricordare le sue partite contro Forlì, Rimini e Pesaro. Forse poco utilizzato, desta perplessità la scelta di Crosariol di non utilizzarlo in gara 4 contro Cividale.

GUARIGLIA 8: di gran lunga uno dei migliori della Sebastiani in questa annata. La sua duttilità tattica si é spesso rivelata un’arma vincente e in grado di mettere più volte in difficoltà le difese avversarie. Uno degli ultimi a mollare, anche nei playoff.

HOGUE 7+: energia e leadership, da parte sua, non sono mai mancate. Tornato a Rieti a Dicembre (dopo la sua precedente esperienza alla Sebastiani nella stagione 2023/2024) al posto di Jarvis Williams, ha inizialmente faticato ad entrare nei giochi della squadra, per poi alzare il suo rendimento partita dopo partita, concludendo il campionato in netto crescendo.

WILLIAMS 5: giocatore su cui la Sebastiani, con coach Ciani in testa, puntava molto, ma che, salvo rare eccezioni, ha avuto una stagione piuttosto negativa, in cui è stato poco uomo-squadra. Tagliato a fine Novembre dopo una prova incolore contro Scafati, sostituito da Hogue.

PAESANO 6: voto per le poche occasioni in cui è sceso in campo, nelle quali il suo apporto è stato utile. Professionale e professionista come pochi.

CIANI (con IACOZZA) 6,5: la sufficienza ci sta tutta, e anche qualcosa in più: a lui il merito di aver tenuto la barra dritta dopo i fatti del 19 ottobre, da rimarcare inoltre la capacità trasmessa alla squadra di vincere la maggior parte dei match punto a punto, in casa e fuori. Tuttavia, nel corso del campionato, la squadra non lo ha molto seguito, ed è stato esonerato dopo la sconfitta a Livorno nel tentativo di dare una scossa, solo parzialmente arrivata.

CROSARIOL (con ESPOSITO) 6,5: anche per lui, alla fine, ci sta una sufficienza abbondante: il suo esordio contro Pesaro resterà negli occhi e nei ricordi dei tifosi della Sebastiani per molto tempo. Ha in seguito pagato l’inesperienza, e forse un po’ di mancanza di carisma, nel corso dei quarti dei playoff contro Cividale.

RUGGIERI 6,5: come sempre, un lavoro egregio in qualità di assistant-coach, con qualunque staff tecnico. Sempre in grado di trasmettere orgoglio, reatinità e senso di appartenenza ai giocatori.

PIETROPAOLI (e Società) 9: nonostante le difficoltà affrontate in questa stagione, in modo particolare dopo i fatti del 19 ottobre e ciò che ne è conseguito a livello sportivo e di immagine della città di Rieti, il Presidente ha ricompattato l’ambiente, con una determinazione e un senso di appartenenza che dovrebbero essere presi a modello: il suo discorso al pubblico nel post gara 4 contro Cividale è l’ennesima dimostrazione di ciò, così come l’aver provato a più riprese a dare una scossa a una squadra apparsa più volte in difficoltà durante il campionato, intervenendo prima sul roster e poi sulla panchina. Il terzo playoff consecutivo in A2 è un risultato degno di nota, ma tutti sappiamo che difficilmente si accontenterà di questo, volendo puntare a un miglioramento costante!

18/05/2026

🇮🇹✨ ORGOGLIO AMARANTO CELESTE ✨🇮🇹

La New Real Rieti celebra con enorme soddisfazione la convocazione di Umberto Morelli al raduno della Nazionale Italiana, in programma dal 24 al 28 maggio. 💙⚽

La chiamata del CT della Nazionale Salvo Samperi rappresenta un traguardo prestigioso, meritato e costruito giorno dopo giorno grazie al grande lavoro svolto da Umberto durante tutta la stagione, dentro e fuori dal campo. Una crescita continua resa possibile anche grazie al supporto dello staff tecnico, di mister David Festuccia e dei suoi compagni, che hanno contribuito a creare un ambiente ideale per valorizzare talento e sacrificio.

Questa convocazione rappresenta un altro importante tassello di un progetto che continua a dare risultati concreti e che conferma la bontà del lavoro portato avanti dalla società sulla crescita dei propri giocatori.

👏 Complimenti Umberto, tutta Rieti è orgogliosa di te! 🔴🔵

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Finisce così. Sebastiani sconfitta ed eliminata dai playoff a testa bassa.Peccato, perché Gara 1 aveva illuso. Ma Civida...
15/05/2026

Finisce così. Sebastiani sconfitta ed eliminata dai playoff a testa bassa.

Peccato, perché Gara 1 aveva illuso. Ma Cividale, alla lunga, si è dimostrata Squadra vera.

A differenza di una Sebastiani apparsa più come un insieme di giocatori accumunati dall’indossare la stessa maglia, che però, quest’anno, non sono mai divenuti Squadra, eccezion fatta per 2-3 effettivi.

Finisce una stagione molto tortuosa, con il terzo playoff consecutivo raggiunto, ma con il rimpianto di aver fatto poco per provare a passare almeno in semifinale. Laddove Cividale arriva invece con pieno merito.

Note positive di stasera: un pubblico caldo, appassionato e anche in buon numero, e il discorso post-partita del presidente Pietropaoli, da ascoltare il loop.

Ripartire da lì la prossima stagione, ridettando ciò che non ha funzionato e confermando ciò che di buono è stato fatto, che comunque c’è. Altrimenti non si sarebbe arrivati ai playoff.

Ma soprattutto, RI-partire. Tutti insieme.

Forza Rieti! Forza Sebastiani! ❤️💙

Fa non male, di più.Nella serata in cui la Sebastiani avrebbe potuto portarsi a una vittoria dalla terza semifinale play...
13/05/2026

Fa non male, di più.

Nella serata in cui la Sebastiani avrebbe potuto portarsi a una vittoria dalla terza semifinale playoff consecutiva, la squadra si sgretola letteralmente, preda della sua incostanza e di un nervosismo che non ha fatto altro che aumentare di minuto in minuto.

Proprio al PalaSojourner, dove, giova ricordarlo, nel girone di ritorno aveva perso una sola partita, contro la vincitrice della regular season e promossa direttamente in A1, Scafati.

Davanti a una quantità di pubblico che, considerando il mercoledì freddo e la coincidenza della finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter, è stata più che buona e non avrebbe meritato una delusione così cocente.

Ma si sa, il basket è uno degli sport “del diavolo”. Imprevedibile come pochi. Capace di regalarti gioie e delusioni nel breve volgere di pochi giorni.

Ora serve resettare: gara 4, venerdì sera al PalaSojourner. Sarà fondamentale vincere per rimanere nella serie e portarla alla decisiva gara 5, che si disputerebbe lunedì sera, ore 20:30, di nuovo a Cividale.

Forza Sebastiani, perché ancora la serie non è finita! 💪❤️💙

La delusione e la tristezza per questa sconfitta sono davvero tante in questo momento. È stato brutto vedere la nostra S...
10/05/2026

La delusione e la tristezza per questa sconfitta sono davvero tante in questo momento. È stato brutto vedere la nostra Sebastiani perdere così, mancare un 2-0 in trasferta che era ampiamente alla portata.

Come Cividale ha molto da recriminare per Gara 1, Rieti ne ha altrettanto per Gara 2.

Per quanto visto in questi due match, una parità che ci può stare. Stasera i friulani hanno meritato, trovando sempre la giocata decisiva per ricacciare indietro la Sebastiani.

Una Rieti che ha avuto il merito di dare battaglia fino alla fine, ma a cui oggi è mancato il guizzo decisivo.

Ma non c’è tempo per stare troppo a recriminare: la serie si sposta ora al PalaSojourner per Gara 3 e Gara 4.

Con lo stesso spirito di lotta visto sia l’altro ieri che oggi, nulla è precluso.

Forza Sebastiani Rieti! RI-partiamo tutti insieme! ❤️💙

10/05/2026
È stata una di quelle partite che ti lascia in sospeso, dall’inizio alla fine.Di quelle combattutissime. Che se le perdi...
08/05/2026

È stata una di quelle partite che ti lascia in sospeso, dall’inizio alla fine.

Di quelle combattutissime. Che se le perdi non hai poi tanto da recriminare, specialmente nei playoff. Che se le vinci, al contrario, possono far notevolmente accrescere l’autostima.

Di quelle nervose, che si decidono sui dettagli più infinitesimali, come un rimbalzo catturato o mancato, un tiro libero il cui esito è deciso da un ferro ballerino, un tiro effettuato per un decimo entro o fuori tempo massimo.

Gara 1 è della Sebastiani, partita meglio, andata in seguito in confusione, ma poi capace di adattarsi allo spartito che il match ha proposto, rispondendo colpo su colpo. Rimettendo il naso avanti con due liberi di Perry, dopo un precedente 0/3 del duo Freeman-Marangon dall’altra parte. Difendendo sull’ultima azione con le unghie, con i denti e con disciplina, evitando falli potenzialmente sanguinosi.

Ora reset e si torna in campo dopodomani, ore 17, per Gara 2.

Forza Sebastiani, lottate sempre così per questa maglia! Con questo spirito! ❤️💙

L’attuale momento del calcio italiano è, innegabilmente, una fase di crisi ormai prolungata, culminata di recente nella ...
03/05/2026

L’attuale momento del calcio italiano è, innegabilmente, una fase di crisi ormai prolungata, culminata di recente nella terza mancata partecipazione consecutiva a quei Mondiali che, solo 20 anni fa (ma sembra passata un’era geologica da allora), gli Azzurri vincevano per la quarta volta nella loro storia.

Tra le cause di questa crisi, e forse è proprio quella principale, c’è lo scarso utilizzo dei giovani italiani: un discorso, questo, che non vale solo in Serie A, ma coinvolge l’intera piramide calcistica dello Stivale.

E poi ci sono storie, come quella che si è compiuta oggi a Pomezia, che restituiscono la speranza che tutto questo possa cambiare.

Storie che coinvolgono i giovani. Giovani che giocano per la squadra della loro città. Giovani nei quali tanto la società quanto lo staff tecnico ripongono fiducia.

Quando si lanciano i giovani, bisogna stare anche attenti a non “bruciarli”. E questo lo si fa con pazienza. Perseveranza. Organizzazione.

Pomezia, 3 Maggio 2026. Playoff di Eccellenza, semifinali regionali.

Il Rieti è obbligato a vincere, con un pari passerebbe il Pomezia in quanto meglio classificato nella prima fase.

Passano i 90’ regolamentari, passa il primo supplementare, ma il risultato non si sblocca.

Al 116’, a quattro minuti da un’ormai probabile eliminazione dei Rieti, l’episodio che non ti aspetti, ma che ti restituisce la summenzionata speranza: Christian Luciani, reatino classe 2008, fino all’anno precedente impiegato nelle giovanili e, occasionalmente, presente tra i tifosi per assistere alle partite, da qualche minuto gettato nella mischia dall’allenatore Fabrizio Paris, realizza in tap-in la rete che porta il Rieti a giocarsi, in quel di Cave contro i Monti Prenestini, la possibilità di accedere alla fase nazionale.

Un orgoglio per Rieti e per i reatini e, al contempo, un ulteriore segnale inequivocabile mandato ai vertici del calcio in salsa Azzurra.

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