10/07/2025
E’ nata una realtà cestistica, tutta reggina, fatta di ragazzi giovanissimi di età compresa tra i 18 ed i 22 anni: si chiama Bolliti Misti.
Sono neo vincitori del titolo Provinciale ASC, categoria Open.
🏀 Cosa c’è di particolare in questa iniziativa?
In comune, tutti questi ragazzi, hanno indistintamente, inequivocabilmente LA PAZZIA, quella genuina intendiamoci, sono ragazzi completamente folli, innamorati persi del basket, e tutto nasce grazie alla conoscenza fortuita, occasionale, fatta su un playground, in un campetto, quello di Santa Caterina (adesso abbandonato nel silenzio e nell’immobilismo totale di tutti, istituzioni in primis…. e che ancor oggi, dopo 3 anni, vergognosamente CONTINUA!!!!!!!), durante uno dei tanti pomeriggi trascorsi lì, sotto il sole.
La loro finale è stato un tripudio di canestri, di gioia incontenibile, di un tifo pazzesco, un crescendo di energia ed entusiasmo come non se ne vedeva da tempo…… divertimento nella sua forma più pura
🏀 Quale segnale proviene da questa realtà (aldilà del risultato sportivo)?
Che ancora c’è voglia di pallacanestro in città, che il cosiddetto “movimento” tanto citato, tanto millantato in ogni dove ed in qualsiasi occasione (sarebbe da chiedere agli esperti cosa si intenda per “movimento” ed a quali età si riferiscano) è fatto non solo di ragazzini/e di 12/15 anni, il “movimento” al quale si dovrebbe far riferimento sarebbero i campionati Senior, quelli che una volta si chiamavano Serie D, C2, C1, Promozione, Serie B femminile (riforme a parte).
Un ragazzo, finita la trafila giovanile fino all’under 18 (spesso capita anche prima), viene completamente lasciato in balìa di se stesso, in balia del nulla; si è alimentato per oltre 10 anni in lui quel desiderio, quel sogno di giocare a basket, ma raggiunta l’età dello “svincolo” (18/21 anni) gli si dice “beh da adesso in poi arrangiati”.
E potrebbe pure farlo, ovvero mettersi in gioco ed andare altrove…… MA DOVE PUO’ ANDARE?
Chi risponde? Affrontiamo almeno una volta dei discorsi seri, basati sulla realtà, sui numeri o continuiamo a parlare di bambini?
Non parliamo di passato, sennò si scade nell’anacronismo (grazie Google), parliamo di presente: come va il movimento del basket dai 18 anni in poi?
Questi ragazzi, parliamo dei Bolliti, con spirito di iniziativa eroica e goliardica, guardandosi desolatamente intorno, hanno detto: “bene, non c’è NENTI: allora la squadra ce la facciamo noi”, giro di telefonate ed eccoli qui…… e uno di loro ha perfino ammesso con rammarico “abbiamo dovuto dire di no ad alcuni nostri amici perché eravamo già circa 30”…….. Con una lacrimuccia vi diciamo: FANTASTICI!!!
Di contro, ecco i Lumakold: padri di famiglia, logorati da una vita di fatica ma che con un pallone in mano, ancora oggi, ti portano a scuola di fondamentali, frutto di un amore per la pallacanestro che gli è stata trasmessa da antichi e veri maestri, un amore che non si è mai sopito, mai spento, un amore che egregiamente trasmettono con il loro esempio ai loro meravigliosi figli, anche loro contagiati irreversibilmente da questa straordinaria “febbre” a spicchi.
🏀 Bene, se si guarda davvero a questo “scontro” generazionale c’è un aspetto, una curiosa domanda: 40/50enni contro 18/20enni……. E nel mezzo???? Dove sono quelli di mezzo?????
Ma sono analisi difficili da fare, almeno per chi non è abituato a farle, quindi non ci resta che parlar sempre bene, così, nel dubbio, facciamo contenti tutti.
Quindi bravi tutti, Bolliti Misti, Lumakold e chiunque ancora resista e tenga in piedi il “giocattolo”