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Amici del Campetto RC Playground Reggio Nord

24/11/2025

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10/09/2025

🖤🧡

30/08/2025

bye bye Kim 🖤🧡🥺

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Un torneo Bollito…. per gente bollitaIl primo torneo 3c3 dei Bolliti è stata una ventata di novità, fresca, inaspettata,...
23/08/2025

Un torneo Bollito…. per gente bollita

Il primo torneo 3c3 dei Bolliti è stata una ventata di novità, fresca, inaspettata, molto oltre la c.d. cottura, fuori dagli schemi classici, perché non è stato il solito canonico “pronti, palla a 2, iniziate, fine…. Avanti i prossimi….. pronti, palla a 2, iniziate, fine….. etc etc”, non si sono accontentati di fare il solito compitino….. no: loro hanno voluto e preteso di andare oltre, di fare di più.

La cornice si presta al basket: zona tempietto, sul Lungomare di Reggio Calabria, nel playground dedicato alla star NBA Kobe Bryant ed a sua figlia Gianna, entrambi scomparsi prematuramente in un tragico incidente in elicottero.

Vedere atleti e appassionati sfidarsi con lo sguardo rivolto al mare, con lo scenario dello Stretto e la Sicilia che si stagliano all'orizzonte, ha trasformato l'evento in un vero e proprio spettacolo, una celebrazione della vita e del potenziale umano. Il nostro Lungomare, solitamente meta di passeggiate e momenti di relax, si è trasformato in un palcoscenico vivente, vibrante di passione e dinamismo.
A Reggio Calabria abbiamo assistito alla prova tangibile che la bellezza del luogo può unirsi all'energia dei giovani per creare qualcosa di straordinario.

Questi ragazzi, il loro staff fatto di amici, i loro partner/sponsor, hanno risposto così a quel tristemente diffuso, avvilente e rassegnato “non c’è nenti”: con un torneo fatto di allegria, energia positiva, risate, agonismo, musica, tutto per sorprendere e divertire non solo i partecipanti, ma anche e soprattutto i tanti curiosi che sedevano sulle gradinate della tribunetta o che passando si son fermati ad osservare questi “folli” giovanotti che hanno animato per due giorni quel bellissimo tratto di Via Marina.

In un mondo che sembra essersi rassegnato all'idea che "nulla possa più cambiare", una nuova generazione di giovani sta emergendo con forza, portando con sé una ventata di ottimismo. E sono loro: questi ragazzi e ragazze, nati nell'era della disillusione, stanno dimostrando che la speranza non è un'illusione, ma una forza concreta, capace di trasformare la realtà.

Nata per gioco, o molto più probabilmente per sfida, quasi improvvisata e con poco tempo a disposizione, questa iniziativa è stata un successo, 16 squadre e 64 partecipanti, sold out raggiunto in meno di 48h (immaginate se avessero avuto più tempo), luci, microfoni, casse, musica, sfottò (come in ogni buon torneo estivo che si rispetti), sana competizione, tiri da 3 contro vento col pallone che andava dove voleva (tranne che nel canestro…… neanche a colpire il ferro).

Sentire tra il pubblico, contagiato ormai dallo spirito del torneo, “il prossimo anno ci faremo la squadra e partecipiamo pure noi” è probabilmente il premio più bello che questi giovani ragazzi possano ricevere.

Questo successo non è un caso isolato, ma il risultato di un'iniziativa che DEVE ripetersi. Merita di diventare un appuntamento fisso, perché ha dimostrato che la sinergia tra la comunità, le istituzioni e i giovani è la chiave per creare eventi di grande impatto. È un investimento nel futuro, un messaggio chiaro che questa città e questa generazione hanno voglia di cambiare, di osare e di mostrare al mondo il loro valore.

A Reggio “non c’è nenti” ….. ma questi ragazzi, pensate un po’, HANNO FATTO

Photo: Giulia Motta

E’ nata una realtà cestistica, tutta reggina, fatta di ragazzi giovanissimi di età compresa tra i 18 ed i 22 anni: si ch...
10/07/2025

E’ nata una realtà cestistica, tutta reggina, fatta di ragazzi giovanissimi di età compresa tra i 18 ed i 22 anni: si chiama Bolliti Misti.

Sono neo vincitori del titolo Provinciale ASC, categoria Open.

🏀 Cosa c’è di particolare in questa iniziativa?
In comune, tutti questi ragazzi, hanno indistintamente, inequivocabilmente LA PAZZIA, quella genuina intendiamoci, sono ragazzi completamente folli, innamorati persi del basket, e tutto nasce grazie alla conoscenza fortuita, occasionale, fatta su un playground, in un campetto, quello di Santa Caterina (adesso abbandonato nel silenzio e nell’immobilismo totale di tutti, istituzioni in primis…. e che ancor oggi, dopo 3 anni, vergognosamente CONTINUA!!!!!!!), durante uno dei tanti pomeriggi trascorsi lì, sotto il sole.

La loro finale è stato un tripudio di canestri, di gioia incontenibile, di un tifo pazzesco, un crescendo di energia ed entusiasmo come non se ne vedeva da tempo…… divertimento nella sua forma più pura

🏀 Quale segnale proviene da questa realtà (aldilà del risultato sportivo)?

Che ancora c’è voglia di pallacanestro in città, che il cosiddetto “movimento” tanto citato, tanto millantato in ogni dove ed in qualsiasi occasione (sarebbe da chiedere agli esperti cosa si intenda per “movimento” ed a quali età si riferiscano) è fatto non solo di ragazzini/e di 12/15 anni, il “movimento” al quale si dovrebbe far riferimento sarebbero i campionati Senior, quelli che una volta si chiamavano Serie D, C2, C1, Promozione, Serie B femminile (riforme a parte).

Un ragazzo, finita la trafila giovanile fino all’under 18 (spesso capita anche prima), viene completamente lasciato in balìa di se stesso, in balia del nulla; si è alimentato per oltre 10 anni in lui quel desiderio, quel sogno di giocare a basket, ma raggiunta l’età dello “svincolo” (18/21 anni) gli si dice “beh da adesso in poi arrangiati”.

E potrebbe pure farlo, ovvero mettersi in gioco ed andare altrove…… MA DOVE PUO’ ANDARE?
Chi risponde? Affrontiamo almeno una volta dei discorsi seri, basati sulla realtà, sui numeri o continuiamo a parlare di bambini?
Non parliamo di passato, sennò si scade nell’anacronismo (grazie Google), parliamo di presente: come va il movimento del basket dai 18 anni in poi?
Questi ragazzi, parliamo dei Bolliti, con spirito di iniziativa eroica e goliardica, guardandosi desolatamente intorno, hanno detto: “bene, non c’è NENTI: allora la squadra ce la facciamo noi”, giro di telefonate ed eccoli qui…… e uno di loro ha perfino ammesso con rammarico “abbiamo dovuto dire di no ad alcuni nostri amici perché eravamo già circa 30”…….. Con una lacrimuccia vi diciamo: FANTASTICI!!!

Di contro, ecco i Lumakold: padri di famiglia, logorati da una vita di fatica ma che con un pallone in mano, ancora oggi, ti portano a scuola di fondamentali, frutto di un amore per la pallacanestro che gli è stata trasmessa da antichi e veri maestri, un amore che non si è mai sopito, mai spento, un amore che egregiamente trasmettono con il loro esempio ai loro meravigliosi figli, anche loro contagiati irreversibilmente da questa straordinaria “febbre” a spicchi.

🏀 Bene, se si guarda davvero a questo “scontro” generazionale c’è un aspetto, una curiosa domanda: 40/50enni contro 18/20enni……. E nel mezzo???? Dove sono quelli di mezzo?????

Ma sono analisi difficili da fare, almeno per chi non è abituato a farle, quindi non ci resta che parlar sempre bene, così, nel dubbio, facciamo contenti tutti.

Quindi bravi tutti, Bolliti Misti, Lumakold e chiunque ancora resista e tenga in piedi il “giocattolo”

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26/05/2025

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24/02/2025

La nazionale italiana di basket ritorna a Reggio Calabria dopo quasi 20 anni

L'accoglienza è stata entusiasmante
Nelle giornate che hanno preceduto la partita, tripudio di colori, fotografie, interviste, minispettacoli, tutto per far sì che questa 3 giorni risultasse una festa coinvolgente a 360° e così è stato, indistintamente, per grandi e piccoli

L'Italbasket affronta la grande ed irreprensibile Ungheria, all'interno di un palasport (PalaCalafiore) da 8.000 posti, riempiti in ogni settore, ripetiamo: 8.000 spettatori
Era da tanto che non si vedevano code agli ingressi, o riuscire a trovare un parcheggio libero solo nei pressi del lido Stella Marina (a circa 600 metri dal palasport)

Creare tutto questo è stato facile? Assolutamente no, nessuna bacchetta magica
Come in tutte le cose di un certo valore (e spesso molto ben riuscite) c'è stata una macchina organizzativa che, dietro le quinte, ha permesso il perfetto svolgersi degli eventi, tante ore di lavoro, meeting, riunioni, discussioni, telefonate

Una macchina organizzativa che si è mossa molti mesi addietro spendendosi fisicamente ed economicamente, perchè questa è una legge innegabile: per ottenere dei risultati BISOGNA INVESTIRE ECONOMICAMENTE e rivolgersi ad un certo tipo di persone ovvero: professionisti

Un professore universitario nostrano, riferendosi agli incarichi circa lo svolgimento di spettacoli, mostre, immagine e soprattutto di eventi culturali, ha denunciato ed evidenziato, in maniera molto sottile, il sempre e continuo ricorso ad "appassionati" e molto raramente a PROFESSIONISTI, con risultati quasi sempre mediocri, figli di oggettiva impreparazione

E perchè? Perchè l'appassionato costa € 0,00 ma farebbe 100 cose, abbozzate qua e la;
il professionista, che lo fa di mestiere e non nei ritagli del proprio tempo libero, invece costa € 1,00 e te ne fa 50 fatte bene

Il ragionamento (provincialotto) infine è sempre quello: di fronte al gratis ed alla quantità non c'è competizione

Al netto di queste considerazioni, brava Italia, bravo lo staff ed comitato ospitante
Ah, l'Italia è uscita sconfitta col punteggio 67-71... "ma era già qualificata" (sic.)... e a tal proposito (circa la sconfitta giustificata con la magra consolazione della qualificazione) ricordiamo una famosa frase di Larry Bird "odio perdere più di quanto ami vincere", testimonianza della mentalità di un campione che voleva vincere anche in amichevole
La differenza è tutta lì

Indirizzo

Santa Caterina
Reggio Di Calabria
89122

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