Valsugana Bike

Valsugana Bike Benvenuti nella pagina dedicata agli amanti delle due ruote e della natura!

La Valsugana, con i suoi panorami mozzafiato, le piste ciclabili immerse nel verde e i borghi storici, è il luogo perfetto per chi ama esplorare su due ruote. La pista corre nella Valsugana tra Levico Terme e Caldonazzo in direzione di Bassano del Grappa. In questo senso di marcia la pista è praticamente tutta in discesa, nel verso opposto si deve affrontare un dislivello complessivo di circa 350 metri. Lasciato Levico Terme la pista continua fino a Borgo Valsugana centro principale della valle per poi riprendere la sponda del fiume fino a Primolano. Arrivati a Cismon del Grappa la ciclabile vera e propria termina, ma generalmente si prosegue fino a Bassano del Grappa, termine ideale dell'itinerario. SULLE TRACCE GPS-GPX

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11/09/2026

Tomorrow we ride. 🚴‍♂️🏔️
Four iconic passes. One unforgettable day in the Dolomites.

Sellaronda Bike Day — 12.09.2026

See you tomorrow!

🇮🇹 Anello di Piné: tra i borghi dell'Altopiano e la Pineta di Bedolpian 🚴‍♂️ 🇬🇧 Piné Loop: through the villages of the A...
07/09/2026

🇮🇹 Anello di Piné: tra i borghi dell'Altopiano e la Pineta di Bedolpian 🚴‍♂️ 🇬🇧 Piné Loop: through the villages of the Altopiano and the Bedolpian Pine Forest 🚴‍♂️ 🇩🇪 Piné-Runde: durch die Dörfer des Hochplateaus und den Bedolpian-Pinienwald 🚴‍♂️



🇮🇹 🗺️ 1. ITINERARIO


Un concentrato di paesaggio collinare e montano, pensato per chi cerca un giro gravel panoramico che unisce le frazioni sopra Pergine con l'Altopiano di Piné e i boschi del Bedolpian.

Dalla partenza nel centro di Pergine Valsugana, la strada comincia subito a salire verso la collina di Serso e prosegue lungo la strada secondaria toccando Viarago per poi immettersi sulla SP8 in direzione Mala. Da Mala inizia la salita sulla SP83 in direzione Faida. Salita dura, ma regolare, prevalentemente all'ombra e con buon asfalto. Qui il traffico è praticamente inesistente: si sale tra masi di montagna e qualche baita sparsa, con bella vista sulle cime circostanti. Arrivati al bivio del ristorante Capriolo, si devia a sinistra per affrontare l'ultimo tratto di strada, in discesa, fino a Faida. Da qui si prosegue fino a Miola per poi scendere verso le acque del Lago di Serraia e l'abitato di Baselga di Piné.
Da qui ha inizio la seconda e suggestiva ascesa di giornata: si attraversa via della Polse, addentrandosi nell'ombra della secolare pineta di Bedolpian, punto più alto e immersivo del percorso. Da qui si prosegue, prevalentemente in salita, su strada forestale in direzione del rifugio Ceramont. Il terreno è abbastanza compatto, con presenza di sassi e in alcuni punti ghiaia smossa. Si riprende l'asfalto e si scende verso Rizzolaga e poi via di Mura, passando da Sternigo e Tressilla, per poi seguire la tranquilla viabilità secondaria che tocca San Mauro. Da qui si imbocca la SP83 verso Nogaré. Superate le ultime ondulazioni tra Madrano e Vigalzano, si rientra rapidamente al punto di partenza a Pergine.


📊 2. DATI TECNICI

Distanza: 36 km
Dislivello positivo: 1.080 m
Quota minima / massima: 480 m / 1.220 m
Bici consigliata: Gravel

Dettaglio Salite Principali:
Pergine – Serso – Faida: 10,8 km | 740 m D+ | Pendenza media 7% (rampe in doppia cifra tra Mala e la cima)
Baselga – Bedolpian: 3 km | 250 m D+ | Pendenza media 8% (ascesa costante su fondo asfaltato)


🚴 3. CICLABILITÀ E LOGISTICA

Fondo e tipo bici: il percorso propone una miscela equilibrata di asfalto secondario a bassissimo traffico, stradine comunali interpoderali e tratti su viabilità forestale a fondo sterrato compatto. È il terreno d'elezione per la bici gravel: si suggeriscono coperture da 38 mm a 45 mm tassellate per garantire trazione nei tratti forestali del Bedolpian.
Per BDC (bici da corsa): eliminare la forestale a Bedolpian, scendere seguendo via Collina, via Miralago, via dei Solari e poi rientrare dalla SP83.

Profilo altimetrico e sforzo: anello breve ma intenso, con oltre 1.000 metri di dislivello concentrati in soli 36 km. Le pendenze richiedono una buona preparazione e rapporti agili, bilanciate dalla varietà dei paesaggi e dai brevi tratti di respiro attorno al Lago di Serraia.

Punti di ristoro e acqua: rifornimento idrico e servizi eccellenti lungo tutto il tragitto: fontane presenti nei centri abitati (Serso, Faida, Baselga) e punti ristoro presso il Lago di Serraia e nell'area di Bedolpian.

Punti di attenzione: per errore, ho fatto il giro di Bedolpian al contrario, imboccando via della Polse contromano. Vista l'ora ho deciso di proseguire, ma il consiglio (leggasi obbligo) è di salire dalla strada di Bedolpian e poi riprendere la traccia arrivati in cima. La SP83 che transita da Nogaré è la strada più trafficata per arrivare in Piné (o per scendere). Francamente la evito quasi sempre, ma in questo caso, volendo passare da San Mauro, ho deciso comunque di scendere da lì. Per chi volesse evitarla, le alternative sono tante: in particolare, consiglio la ciclopedonale che passa dalla frazione Ferrari in direzione Laghestel, per poi decidere se rientrare da Montagnaga (SP66) o proseguire per il Buss.




🇬🇧 Piné Loop: through the villages of the Altopiano and the Bedolpian Pine Forest 🚴‍♂️


🗺️ 1. ROUTE

A blend of hill and mountain scenery, designed for anyone looking for a scenic gravel loop linking the hamlets above Pergine with the Piné Plateau and the woods of Bedolpian.

From the start in the center of Pergine Valsugana, the road immediately climbs toward the hill of Serso and continues along a secondary road through Viarago before joining the SP8 toward Mala. From Mala the climb continues on the SP83 toward Faida. A tough climb, but steady, mostly shaded, and on good asphalt. Traffic here is virtually nonexistent: you climb past mountain farmsteads and a few scattered huts, with fine views of the surrounding peaks. At the junction by the Capriolo restaurant, turn left for the final stretch, downhill, into Faida. From here continue to Miola, then descend toward the waters of Lake Serraia and the village of Baselga di Piné.

From here begins the day's second, striking climb: you cross via della Polse, heading into the shade of the centuries-old Bedolpian pine forest, the highest and most immersive point of the route. From here you continue, mostly uphill, on a forest road toward the Ceramont refuge. The terrain is fairly compact, with some stones and, in places, loose gravel. You return to asphalt and descend toward Rizzolaga and then via di Mura, passing through Sternigo and Tressilla, before following the quiet secondary road through San Mauro. From here you join the SP83 toward Nogaré. After the last few rolling stretches between Madrano and Vigalzano, you quickly return to the starting point in Pergine.


📊 2. TECHNICAL DATA

Distance: 36 km
Elevation gain: 1,080 m
Min / max elevation: 480 m / 1,220 m
Recommended bike: Gravel

Main Climbs Detail:

Pergine – Serso – Faida: 10.8 km | 740 m gain | Average gradient 7% (double-digit ramps between Mala and the top)
Baselga – Bedolpian: 3 km | 250 m gain | Average gradient 8% (steady climb on paved surface)


🚴 3. RIDEABILITY & LOGISTICS

Surface and bike type: the route offers a balanced mix of low-traffic secondary asphalt, local farm roads, and stretches on compact-surfaced forest tracks. It's prime territory for a gravel bike: 38–45 mm knobby tires are recommended for grip on the forest sections around Bedolpian.

For road bikes: skip the forest track at Bedolpian — descend via Collina, via Miralago and via dei Solari, then rejoin the SP83.

Elevation profile and effort: a short but intense loop, with over 1,000 meters of climbing packed into just 36 km. The gradients call for solid fitness and easy gears, offset by the varied scenery and the brief breathers around Lake Serraia.

Food and water stops: excellent water and services along the whole route: fountains in the villages (Serso, Faida, Baselga) and refreshment points by Lake Serraia and in the Bedolpian area.

Points to note: by mistake, I rode the Bedolpian loop backwards, taking via della Polse the wrong way. Given the time, I decided to carry on, but the advice (read: rule) is to climb via the Bedolpian road and pick up the track again at the top. The SP83 through Nogaré is the busiest road for getting to (or leaving) Piné. I generally avoid it, but in this case, wanting to pass through San Mauro, I chose to descend that way anyway. For those who'd rather avoid it, there are plenty of alternatives: in particular, I'd recommend the bike/pedestrian path through the Ferrari hamlet toward Laghestel, then deciding whether to return via Montagnaga (SP66) or continue toward Buss.




🇩🇪 Piné-Runde: durch die Dörfer des Hochplateaus und den Bedolpian-Pinienwald 🚴‍♂️


🗺️ 1. STRECKENVERLAUF

Eine Kombination aus Hügel- und Berglandschaft für alle, die eine panoramareiche Gravel-Runde suchen, die die Ortsteile oberhalb von Pergine mit dem Hochplateau von Piné und den Wäldern von Bedolpian verbindet.

Vom Start im Zentrum von Pergine Valsugana führt die Straße sofort bergauf in Richtung des Hügels von Serso und verläuft weiter auf der Nebenstraße durch Viarago, bevor sie auf die SP8 in Richtung Mala trifft. Ab Mala beginnt der Anstieg auf der SP83 in Richtung Faida. Ein harter, aber gleichmäßiger Anstieg, größtenteils im Schatten und auf gutem Asphalt. Der Verkehr ist hier praktisch nicht vorhanden: Man steigt zwischen Bergbauernhöfen und vereinzelten Hütten auf, mit schönem Blick auf die umliegenden Gipfel. An der Abzweigung beim Restaurant Capriolo biegt man links ab, um das letzte, bergab führende Teilstück bis Faida zu bewältigen. Von hier geht es weiter bis Miola, bevor es hinunter zum Serraia-See und zum Ort Baselga di Piné geht.

Von hier beginnt der zweite, eindrucksvolle Anstieg des Tages: Man durchquert die via della Polse und taucht ein in den Schatten des jahrhundertealten Pinienwalds von Bedolpian, dem höchsten und eindrucksvollsten Punkt der Strecke. Von hier geht es größtenteils bergauf weiter, auf einer Forststraße in Richtung der Ceramont-Hütte. Der Untergrund ist recht fest, mit Steinen und stellenweise losem Schotter. Man kehrt zum Asphalt zurück und fährt hinunter nach Rizzolaga und weiter über die via di Mura, vorbei an Sternigo und Tressilla, um dann der ruhigen Nebenstraße durch San Mauro zu folgen. Von hier biegt man auf die SP83 in Richtung Nogaré ein. Nach den letzten welligen Abschnitten zwischen Madrano und Vigalzano geht es zügig zurück zum Ausgangspunkt in Pergine.


📊 2. TECHNISCHE DATEN

Distanz: 36 km
Höhenmeter (positiv): 1.080 Hm
Min./Max. Höhe: 480 m / 1.220 m
Empfohlenes Rad: Gravelbike

Hauptanstiege im Detail:

Pergine – Serso – Faida: 10,8 km | 740 Hm | durchschnittliche Steigung 7 % (zweistellige Rampen zwischen Mala und der Kuppe)
Baselga – Bedolpian: 3 km | 250 Hm | durchschnittliche Steigung 8 % (gleichmäßiger Anstieg auf Asphalt)


🚴 3. BEFAHRBARKEIT UND LOGISTIK

Untergrund und Radtyp: Die Strecke bietet eine ausgewogene Mischung aus verkehrsarmem Nebenasphalt, kommunalen Feldwegen und Abschnitten auf verdichteten Forststraßen. Ideales Terrain für ein Gravelbike: Für die Waldabschnitte bei Bedolpian empfehlen sich 38–45 mm breite, stollige Reifen für guten Grip.

Für Rennräder: den Forstweg bei Bedolpian auslassen, stattdessen über die via Collina, via Miralago und via dei Solari absteigen und dann wieder auf die SP83 einbiegen.

Höhenprofil und Anstrengung: eine kurze, aber intensive Runde mit über 1.000 Höhenmetern auf nur 36 km. Die Steigungen erfordern eine gute Kondition und leichte Gänge, ausgeglichen durch die abwechslungsreiche Landschaft und die kurzen Verschnaufpausen rund um den Serraia-See.

Verpflegung und Wasser: hervorragende Wasser- und Serviceversorgung entlang der gesamten Strecke: Brunnen in den Ortschaften (Serso, Faida, Baselga) sowie Verpflegungsstationen am Serraia-See und im Gebiet von Bedolpian.

Zu beachten: Aus Versehen bin ich die Bedolpian-Runde in die falsche Richtung gefahren und habe die via della Polse falsch herum genommen. Angesichts der Uhrzeit habe ich beschlossen weiterzufahren, aber der Rat (besser: die Pflicht) lautet, über die Straße von Bedolpian hinaufzufahren und die Strecke dann oben wieder aufzunehmen. Die SP83, die durch Nogaré führt, ist die verkehrsreichste Straße, um nach Piné zu gelangen (oder hinunterzufahren). Ich meide sie eigentlich fast immer, habe mich in diesem Fall aber, da ich über San Mauro fahren wollte, trotzdem für die Abfahrt dort entschieden. Für alle, die sie meiden möchten, gibt es zahlreiche Alternativen: Insbesondere empfehle ich den Rad-/Fußweg, der durch den Ortsteil Ferrari in Richtung Laghestel führt, um dann zu entscheiden, ob man über Montagnaga (SP66) zurückkehrt oder weiter Richtung Buss fährt.

Visit Trentino Valsugana - Lagorai

*** Cose dell'altro mondo ***Cosa succede quando la progettazione di un’infrastruttura ciclabile smette di essere solo u...
02/09/2026

*** Cose dell'altro mondo ***

Cosa succede quando la progettazione di un’infrastruttura ciclabile smette di essere solo un "passaggio da A a B" e diventa un’opera d’arte paesaggistica? Nasce Fietsen door het Water ("Pedalare attraverso l'acqua"), nella riserva naturale di De Wijers, in Belgio.

Qui la pista ciclabile non passa sopra un ponte e non costeggia la sponda: taglia a metà uno stagno per 212 metri.

La particolarità? Man mano che si avanza verso il centro della vasca, la sede stradale scende sotto il livello dell'acqua fino a raggiungere 1,60 metri di profondità. Il risultato è una prospettiva unica: ti ritrovi a pedalare con la superficie dello stagno esatta all'altezza degli occhi, vedendo i cigni e le anatre che nuotano di fianco a te a mezzo metro dalla manopola del manubrio.

De Wijers Visit Belgium Visit Limburg Visit Genk

🇮🇹 Piné Gravel Tour: Da Pergine ai Laghi dell'Altopiano 🚴‍♂️ 🇬🇧  Piné Gravel Tour: From Pergine to the Plateau Lakes 🚴‍♂...
31/08/2026

🇮🇹 Piné Gravel Tour: Da Pergine ai Laghi dell'Altopiano 🚴‍♂️ 🇬🇧 Piné Gravel Tour: From Pergine to the Plateau Lakes 🚴‍♂️ 🇩🇪 Piné Gravel Tour: Von Pergine zu den Seen der Hochebene 🚴‍♂️


🇮🇹 🗺️ 1. ITINERARIO
Un bell'itinerario gravel ad anello che esplora i versanti collinari sopra Pergine, attraversa l'intero Altopiano di Piné con i suoi laghi alpini e sale fino al Passo Redebus.

Dalla partenza a Pergine Valsugana, la strada inizia subito a salire verso la frazione collinare di Serso, addentrandosi in un paesaggio rurale suggestivo per arrivare infine in località Riposo. Scendendo dalla Provinciale per un paio di chilometri, si imbocca la stradina che sale verso Buss e Guarda, fino a raggiungere il borgo di Montagnaga. Questa salita, pur breve, presenta pendenze severe ed è da affrontare con calma al proprio passo.

Da Buss sono consigliate due brevi deviazioni: la prima verso l'abitato di Guarda, la seconda al Santuario di Montagnaga. Da qui parte la pista ciclopedonale Montagnaga-Ferrari che, attraversando l'area protetta del parco di Laghestel, porta in Piné in totale assenza di traffico e con molti tratti ombreggiati (presenti un paio di brevi passaggi su sterrato).

Entrati nel cuore dell'Altopiano di Piné e superata la frazione di Ferrari, si raggiunge Miola per poi affacciarsi sulle splendide sponde del Lago di Serraia e del Lago di Piazze. Si consiglia di seguire la ciclopedonale (in parte sterrata e in parte asfaltata) che costeggia i due bacini fino alla frazione di Piazze. Proseguendo verso Centrale, si affronta la terza ascesa di giornata: la panoramica salita verso Bedollo, molto regolare e con ottime viste sui laghi e sui rilievi circostanti. Raggiunta la sommità a Svaldi, si ridiscende lungo lo stesso tratto fino a Centrale.

L'itinerario si addentra infine lungo la più selvaggia strada del Redebus, regalando una delle salite più impegnative della zona: 3,8 km con 360 metri di dislivello per raggiungere i 1.455 m di Passo Redebus, valico che separa Piné dalla Valle dei Mocheni. Il primo tratto presenta pendenze costantemente superiori al 10%, per poi concedere qualche breve respiro prima dello scollinamento. Dal passo ha inizio una lunga e panoramica discesa attraverso la Valle dei Mocheni, che riporta al punto di partenza a Pergine.


📊 2. DATI TECNICI

Distanza: 50 km
Dislivello positivo: 1.470 m
Quota minima / massima: 480 m / 1.455 m
Bici consigliata: Gravel (adatta anche a BDC con varianti su asfalto)
GPX: https://www.strava.com/activities/19960271264

Dettaglio Salite Principali:

1. Pergine – Riposo: 3,77 km | 250 m D+ (pendenza media ~6,6%)
2. Pergine (bivio SP66) – Bivio Guarda: 2,81 km | 270 m D+ (pendenza media ~9,6%)
3. Centrale – Bedollo (Svaldi): 3,60 km | 210 m D+ (pendenza media ~5,8%)
4. Centrale – Passo Redebus: 3,80 km | 360 m D+ (pendenza media ~9,5%)


🚴 3. CICLABILITÀ E LOGISTICA
Fondo e tipo bici: Il percorso alterna tratti di asfalto secondario a bassissimo traffico, stradine montane comunali e alcuni settori su viabilità forestale a fondo sterrato compatto. È un tracciato perfetto per la bici gravel: si raccomandano coperture da almeno 35 mm per affrontare in sicurezza le sezioni sterrate e i cambi di fondo, abbinate a rapporti agili da salita. Il giro è percorribile anche in bici da corsa (BDC) optando per le alternative asfaltate lungo la viabilità ordinaria.

Profilo altimetrico e sforzo: Anello di media montagna con 1.470 m di dislivello ben distribuiti lungo i 50 km. I tratti più impegnativi (verso Montagnaga e l'ascesa finale a Passo Redebus) richiedono una costante gestione delle energie, alternati ai tratti scorrevoli e pianeggianti lungo i laghi di Piné.

Punti di ristoro e acqua: Buona la presenza di fontane e punti d'appoggio lungo tutto il tragitto: acqua nei borghi collinari (Serso, Guarda, Bedollo), chioschi e locali lungo i laghi di Serraia e Piazze, e servizi sul Passo Redebus.




🇬🇧 Piné Gravel Tour: From Pergine to the Plateau Lakes 🚴‍♂️⠀

🗺️ 1. ITINERARY
A scenic gravel loop exploring the hillside slopes above Pergine, crossing the entire Piné Plateau past its alpine lakes, and climbing up to Passo Redebus.

Starting in Pergine Valsugana, the road ascends immediately toward the hillside hamlet of Serso, riding through picturesque rural landscapes to reach Riposo. Descending along the main road for a couple of kilometers, turn onto the narrow lane climbing toward Buss and Guarda, eventually reaching Montagnaga. Though short, this climb features steep gradients and should be paced carefully.

From Buss, two short detours are highly recommended: one to the village of Guarda and another to the Santuario di Montagnaga. From here, join the Montagnaga-Ferrari cycle path, which crosses the protected Laghestel nature reserve into Piné with zero traffic and plenty of shade (includes a couple of short unpaved sections).

Entering the heart of the Piné Plateau past Ferrari, reach Miola before arriving at the scenic shores of Lake Serraia and Lake Piazze. Take the cycle path (partly paved, partly hard-pack gravel) hugging both lakes up to Piazze. Continuing toward Centrale, tackle the third climb of the day: the steady, panoramic ascent to Bedollo, offering great views of the lakes and surrounding peaks. After reaching the top at Svaldi, descend back along the same road to Centrale.

Finally, turn onto the wilder Redebus road for one of the toughest climbs in the area: 3.8 km with 360 m of elevation gain to reach Passo Redebus (1,455 m), the pass dividing Piné from the Mocheni Valley. The opening sector stays consistently above 10% before easing slightly near the summit. From the pass, a long and scenic descent down the Mocheni Valley leads directly back to Pergine.


📊 2. TECHNICAL DATA

Distance: 50 km
Elevation gain: 1,470 m
Min / Max Altitude: 480 m / 1,455 m
Recommended Bike: Gravel (Road bike suitable via paved alternatives)
GPX: https://www.strava.com/activities/19960271264

Main Climbs Breakdown:

1. Pergine – Riposo: 3.77 km | 250 m D+ (avg gradient ~6.6%)
2. Pergine (SP66 junction) – Guarda Junction: 2.81 km | 270 m D+ (avg gradient ~9.6%)
3. Centrale – Bedollo (Svaldi): 3.60 km | 210 m D+ (avg gradient ~5.8%)
4. Centrale – Passo Redebus: 3.80 km | 360 m D+ (avg gradient ~9.5%)


🚴 3. CYCLABILITY & LOGISTICS
Surface & Bike Choice: A mix of quiet secondary paved roads, minor mountain lanes, and short forestry gravel sectors. Tailor-made for gravel bikes: tires of at least 35 mm are recommended for stability on gravel transitions, alongside wide-range climbing gears. Road bikes (BDC) can complete the route by opting for paved road alternatives instead of the lakeside cycle paths.

Profile & Difficulty: Mid-mountain loop with 1,470 m of elevation gain spread over 50 km. The steepest sections (toward Montagnaga and the final Redebus climb) require careful pacing, balanced by flat, rolling sections along the Piné lakes.

Services & Water: Good access to water and rest stops: fountains in hillside villages (Serso, Guarda, Bedollo), lakeside cafes at Lake Serraia and Lake Piazze, and facilities at Passo Redebus.




🇩🇪 Piné Gravel Tour: Von Pergine zu den Seen der Hochebene 🚴‍♂️


🗺️ 1. ROUTENBESCHREIBUNG
Eine abwechslungsreiche Gravel-Rundtour, die über die Hänge oberhalb von Pergine auf die Hochebene von Piné führt, entlang ihrer Alpinseen verläuft und bis zum Passo Redebus ansteigt.

Vom Startpunkt in Pergine Valsugana geht es sogleich bergan Richtung Serso durch eine malerische Kulturlandschaft bis nach Riposo. Nach einer kurzen Abfahrt auf der Landesstraße zweigt die Route auf ein schmales Sträßchen ab, das über Buss und Guarda nach Montagnaga führt. Dieser Anstieg ist zwar kurz, weist aber steile Rampen auf und sollte kraftersparend gefahren werden.

Bei Buss lohnen sich zwei kurze Abstecher: ins Dorf Guarda und zum Wallfahrtsort Montagnaga. Von hier verläuft der Rad- und Fußgängerweg Montagnaga-Ferrari durch das Naturschutzgebiet Laghestel verkehrsfrei und schattig nach Piné (mit zwei kurzen Schotterpassagen).

Im Herzen der Hochebene geht es über Ferrari und Miola zu den Ufern des Serraia-Sees und des Piazze-Sees. Der Uferradweg (teils Asphalt, teils fester Schotter) führt direkt bis zum Ortsteil Piazze. Über Centrale folgt der dritte Anstieg des Tages: die gleichmäßige Panoramastraße nach Bedollo mit Ausblicken auf die Seen und Berge. Am Höchstpunkt in Svaldi kehrt man auf derselben Strecke nach Centrale zurück.

Zum Abschluss führt die Route auf die wilde Redebus-Straße zu einem der schwersten Anstiege der Region: 3,8 km mit 360 Höhenmetern hinauf zum Passo Redebus (1.455 m), dem Übergang ins Fersental. Der erste Abschnitt liegt durchgehend über 10 % Steigung, bevor flachere Passagen vor der Passhöhe folgen. Vom Pass bringt eine lange, aussichtsreiche Abfahrt durch das Fersental die Fahrer zurück nach Pergine.


📊 2. TECHNISCHE DATEN

Distanz: 50 km
Höhenmeter: 1.470 hm
Min. / Max. Höhe: 480 m / 1.455 m
Empfohlener Radtyp: Gravelbike (Rennrad mit Asphalt-Varianten möglich)
GPX: https://www.strava.com/activities/19960271264

Details zu den Hauptanstiegen:

1. Pergine – Riposo: 3,77 km | 250 hm (Ø Steigung ~6,6 %)
2. Pergine (Abzweig SP66) – Abzweig Guarda: 2,81 km | 270 hm (Ø Steigung ~9,6 %)
3. Centrale – Bedollo (Svaldi): 3,60 km | 210 hm (Ø Steigung ~5,8 %)
4. Centrale – Passo Redebus: 3,80 km | 360 hm (Ø Steigung ~9,5 %)


🚴 3. FAHRBARKEIT & LOGISTIK
Belag & Radtyp: Eine Kombination aus verkehrsarmen Nebenstraßen, kleinen Bergstraßen und kurzen Abschnitten auf festem Forstschotter. Perfekt für das Gravelbike: Reifen ab 35 mm Breite bieten Grip auf den Schotterpassagen; eine Untersetzung für die Anstiege wird empfohlen. Für Rennräder (BDC) geeignet, wenn auf die Straßenvarianten ausgewichen wird.

Anforderungsprofil: Mittelschwere Gebirgstour mit 1.470 Höhenmetern verteilt auf 50 km. Die steilen Abschnitte (nach Montagnaga und der Schlussanstieg zum Redebus) verlangen eine gute Krafteinteilung, unterbrochen von flachen Abschnitten an den Seen.

Verpflegung & Wasser: Gute Infrastruktur mit Trinkwasserbrunnen in den Dörfern (Serso, Guarda, Bedollo), Einkehrmöglichkeiten an den Seen (Serraia & Piazze) sowie auf der Passhöhe des Passo Redebus.


Valsugana - Lagorai Visit Trentino

*** Cose dell'altro mondo ***Una delle cose che colpiscono di più a Copenaghen sono i suoi ponti ciclabili, davvero stra...
28/08/2026

*** Cose dell'altro mondo ***

Una delle cose che colpiscono di più a Copenaghen sono i suoi ponti ciclabili, davvero straordinari.

Qui le infrastrutture pubbliche non sembrano essere progettate esclusivamente da ingegneri: architetti e designer di fama internazionale contribuiscono a trasformarle in opere che uniscono funzionalità ed estetica.

Molti ponti, ad esempio, sono volutamente curvi anziché seguire il percorso più breve possibile. Le curve aiutano a moderare la velocità dei ciclisti, aumentano la sicurezza e, allo stesso tempo, regalano scorci più suggestivi sull'acqua e sulla città.

Ma c'è un aspetto ancora più interessante: a Copenaghen hanno scoperto che realizzare infrastrutture ciclabili belle e ben progettate non significa solo soddisfare chi già usa la bicicletta, ma può addirittura incoraggiare nuove persone a pedalare.

Un esempio emblematico è il ponte Bryggebroen. Quando fu inaugurato nel 2006, i pianificatori prevedevano un traffico di circa 3.300 ciclisti al giorno. Dopo pochi mesi, però, il numero reale aveva già superato quota 9.000, dimostrando come una buona infrastruttura possa cambiare concretamente le abitudini di mobilità delle persone.

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🇮🇹  Tra Valle dei Mocheni e Altopiano di Piné: Tour tra Passi e Laghi 🚴‍♂️🇬🇧  Mocheni Valley & Piné Plateau: Passes and ...
24/08/2026

🇮🇹 Tra Valle dei Mocheni e Altopiano di Piné: Tour tra Passi e Laghi 🚴‍♂️🇬🇧 Mocheni Valley & Piné Plateau: Passes and Lakes Tour 🚴‍♂️ 🇩🇪 Fersental & Piné-Hochebene: Tour zwischen Pässen und Seen 🚴‍♂️


🗺️ 1. ITINERARIO
Un itinerario ad anello di straordinario valore paesaggistico e culturale, capace di collegare la suggestiva atmosfera alpina della Valle dei Mocheni con i bacini lacustri dell'Altopiano di Piné.

La partenza è fissata a Pergine Valsugana. I primi chilometri risalgono la Valle dei Mocheni, nota per le sue tradizioni alpine e i fitti boschi, lungo la sponda sinistra del torrente Fersina. La salita accompagna fino a Palù del Fersina per poi completare l'ascesa al valico di Passo Redebus (1.455 m), punto culminante del percorso.

Scavalcato il passo e affrontata la ripida discesa, l'itinerario fa il suo ingresso sull'Altopiano di Piné. Qui il tracciato predilige la pista ciclopedonale anziché la strada provinciale, offrendo una pedalata fluida e panoramica che tocca le sponde del Lago di Piazze e del Lago di Serraia. Giunti a Baselga di Piné, ideale per una sosta vista lago, si procede verso lo stadio del ghiaccio per poi ridiscendere brevemente verso la provinciale in direzione Valt (prestare attenzione ai veicoli in questo tratto di falsopiano).

Da Valt ha inizio la discesa verso Pergine: si attraversa il borgo di Montagnaga, scendendo alle acque del tranquillo Lago di Canzolino e superando l'abitato di Madrano. Raggiunta Civezzano, si riprende a salire in direzione di Bosco. Quest'ultima salita si immerge nell'atmosfera fresca e ombrosa del Bosco di Civezzano, proseguendo poi verso Sant'Agnese per scendere infine a Cirè e rientrare al punto di partenza a Pergine.


📊 2. DATI TECNICI
Distanza: 60 km
Dislivello positivo: 1.530 m
Quota minima / massima: 450 m / 1.455 m
Bici consigliata: Gravel, BDC
https://www.strava.com/activities/19848818123

Dettaglio Salite Principali:
1. Canezza – Palù del Fersina: 10,5 km | 700 m D+ (pendenza media ~6,6%)
2. Bivio Palù – Passo Redebus: 1,7 km | 172 m D+ (pendenza media ~10,1%)
3. Civezzano – Bosco: 4,0 km | 310 m D+ (pendenza media ~7,7%)


🚴 3. CICLABILITÀ E LOGISTICA
Fondo e tipo bici: Il tracciato si sviluppa interamente su fondo asfaltato, alternando strade secondarie a basso traffico, strade montane a viabilità locale e tratti su pista ciclopedonale (anche sterrata). È adatta a bici gravel oppure BDC percorrendo la provinciale anzichè la ciclopedonale a Piné.

Profilo altimetrico e sforzo: Giro di medio-alta montagna con 1.530 metri di dislivello ben distribuiti su tre salite principali. La pendenza richiede una buona preparazione fisica, in particolare nel tratto verso Passo Redebus dove le rampe superano il 10%.

Punti di ristoro e acqua: Ottima la presenza di fontane e servizi nei centri abitati attraversati (Pergine, Fierozzo, Palù del Fersina, Baselga di Piné, Civezzano).

📍 Link GPX nei commenti


🇬🇧 Mocheni Valley & Piné Plateau: Passes and Lakes Tour 🚴‍♂️


🗺️ 1. ITINERARY
A loop itinerary of extraordinary scenic and cultural value, connecting the enchanting alpine atmosphere of the Mocheni Valley with the lake basins of the Piné Plateau.

The start is in Pergine Valsugana. The first few kilometers ascend the Mocheni Valley, known for its alpine traditions and dense forests, along the left bank of the Fersina stream. The climb leads to Palù del Fersina before completing the ascent to Passo Redebus (1,455 m), the highest point of the route.

Over the pass and down a steep descent, enter the Piné Plateau. Here, the route favors the pedestrian/cycling path over the main provincial road, offering a smooth and scenic ride along the shores of Lake Piazze and Lake Serraia. Reaching Baselga di Piné—ideal for a lakeside break—continue toward the ice rink before descending briefly toward the provincial road heading to Valt (exercise caution along this flat/rolling road segment).

From Valt, the descent back toward Pergine begins: cross the village of Montagnaga, descending to the tranquil waters of Lake Canzolino and passing through Madrano. Reaching Civezzano, the road climbs again toward Bosco. This final ascent dips into the cool, shaded atmosphere of the Bosco di Civezzano, continuing toward Sant'Agnese before descending to Cirè and returning to the starting point in Pergine.


📊 2. TECHNICAL DATA
Distance: 60 km
Elevation gain: 1,530 m
Min / Max Altitude: 450 m / 1,455 m
Recommended Bike: Gravel, Road (BDC)

Main Climbs Breakdown:
1. Canezza – Palù del Fersina: 10.5 km | 700 m D+ (avg gradient ~6.6%)
2. Palù Junction – Passo Redebus: 1.7 km | 172 m D+ (avg gradient ~10.1%)
3. Civezzano – Bosco: 4.0 km | 310 m D+ (avg gradient ~7.7%)
https://www.strava.com/activities/19848818123

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🚴 3. CYCLABILITY & LOGISTICS
Surface & Bike Choice: Paved throughout overall, mixing low-traffic secondary roads, local mountain lanes, and cycle path sections (including short unpaved/gravel stretches). Suitable for gravel bikes, or road bikes (BDC) if opting for the provincial road instead of the cycle path in Piné.

Profile & Difficulty: A medium-to-high mountain loop with 1,530 meters of elevation gain well distributed over three main climbs. The gradients demand solid physical fitness, particularly on the ramps toward Passo Redebus where pitch exceeds 10%.

Services & Water: Excellent coverage of water fountains and services across the towns along the route (Pergine, Fierozzo, Palù del Fersina, Baselga di Piné, Civezzano).



🇩🇪 Fersental & Piné-Hochebene: Tour zwischen Pässen und Seen 🚴‍♂️


🗺️ 1. ROUTENBESCHREIBUNG
Eine Rundtour von außergewöhnlichem landschaftlichem und kulturellem Wert, die die stimmungsvolle alpine Atmosphäre des Fersentals (Valle dei Mocheni) mit den Seen der Hochebene von Piné verbindet.

Der Startpunkt befindet sich in Pergine Valsugana. Die ersten Kilometer führen durch das Fersental, bekannt für seine alpinen Traditionen und dichten Wälder, entlang des linken Ufers des Fersina-Bachs bergauf. Der Anstieg führt bis nach Palù del Fersina und vollendet schließlich die Auffahrt zur Passhöhe des Passo Redebus (1.455 m), dem höchsten Punkt der Strecke.

Nach der Passhöhe und einer steilen Abfahrt erreicht die Route die Hochebene von Piné. Hier bevorzugt die Strecke den Rad-/Fußgängerweg gegenüber der Landesstraße und bietet eine flüssige, aussichtsreiche Fahrt entlang des Piazze-Sees und des Serraia-Sees. In Baselga di Piné – ideal für eine Rast mit Seeblick – geht es weiter Richtung Eisstadion und anschließend kurz hinab zur Landesstraße Richtung Valt (auf diesem Flachstück auf den Autoverkehr achten).

Ab Valt beginnt die Abfahrt zurück nach Pergine: Durch das Dorf Montagnaga geht es hinab zum ruhigen Canzolino-See und vorbei an Madrano. In Civezzano beginnt der erneute Anstieg nach Bosco. Diese letzte Steigung taucht in die kühle, schattige Atmosphäre des Civezzano-Waldes ein, führt weiter nach Sant'Agnese und schließlich über Cirè hinab zum Ausgangspunkt in Pergine.


📊 2. TECHNISCHE DATEN
Distanz: 60 km
Höhenmeter: 1.530 hm
Min. / Max. Höhe: 450 m / 1.455 m
Empfohlener Radtyp: Gravelbike, Rennrad (BDC)
https://www.strava.com/activities/19848818123

Details zu den Hauptanstiegen:
1. Canezza – Palù del Fersina: 10,5 km | 700 hm (Ø Steigung ~6,6 %)
2. Abzweigung Palù – Passo Redebus: 1,7 km | 172 hm (Ø Steigung ~10,1 %)
3. Civezzano – Bosco: 4,0 km | 310 hm (Ø Steigung ~7,7 %)

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🚴 3. FAHRBARKEIT & LOGISTIK
Belag & Radtyp: Der Verlauf führt überwiegend über Asphalt (verkehrsarme Nebenstraßen, lokale Bergstraßen) sowie Abschnitte auf dem Radweg (teils unbefestigt/Schotter). Perfekt für Gravelbikes; für Rennräder (BDC) geeignet, wenn auf Piné die Landesstraße statt des Radwegs gewählt wird.

Anforderungsprofil: Mittelschwere bis anspruchsvolle Gebirgstour mit 1.530 Höhenmetern, gut verteilt auf drei Hauptanstiege. Die Steigungen verlangen eine gute Kondition, insbesondere im Abschnitt zum Passo Redebus, wo die Rampen über 10 % erreichen.

Verpflegung & Wasser: Sehr gute Abdeckung mit Trinkwasserbrunnen und Einkehrmöglichkeiten in den durchfahrenen Orten (Pergine, Fierozzo, Palù del Fersina, Baselga di Piné, Civezzano).

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Indirizzo

Pergine Valsugana

Sito Web

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