08/06/2026
🇮🇹 Valle dei Mocheni e laghi della Valsugana 🚲 🇬🇧 Valle dei Mocheni and Valsugana Lakes 🇩🇪 Fersental und Valsugana-Seen 🚲
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🇮🇹 Un itinerario circolare di 64 chilometri che si sviluppa lungo l'antico confine dell'Impero d'Austria e i distretti minerari medievali della Valsugana, caratterizzato da un profilo altimetrico nettamente diviso in due macro-settori.
L'ascesa a Kamauz e Van Spitz (Valle dei Mocheni): il settore di salita principale inizia a Canezza (595 m s.l.m.) e copre quasi 1000 metri di dislivello positivo in circa 12 chilometri di sviluppo. Superato l'abitato di Roveda, la strada provinciale presenta pendenze costanti tra l'8% e il 10%, con rampe massime del 14% nel tratto che precede Kamauz (1310 m s.l.m.), per poi culminare ai 1570 m s.l.m. della località Van Spitz. Questo versante fu storicamente plasmato dalle concessioni minerarie dei Principi-Vescovi di Trento che, a partire dal XIV secolo, chiamarono qui i Knappen (i minatori tirolesi e bavaresi, localmente detti Canopi) per sfruttare i ricchi giacimenti di argento, rame e ferro, avviando la nascita della comunità mòchena. Merita fermarsi per una foto a Kamauz, con un panorama che, nei giorni tersi, permette di vedere tutte le vette alpine fino all'Adamello.
I Prati Imperiali e la discesa a Palù del Fersina: da Van Spitz il tracciato si stabilizza su una quota costante compresa tra i 1500 e i 1550 m s.l.m., attraversando l'area dei Prati Imperiali in una lunga strada forestale molto panoramica. Questo toponimo evoca l'antico legame con le giurisdizioni dell'Impero d'Austria e la gestione dei pascoli d'alta quota. Presso Malga Pletzn, l'architettura dei masi tradizionali conserva l'eredità medievale dei colonizzatori bavaresi (roncadori), prima che una discesa tecnica a pendenza negativa accentuata (-10%) conduca a Palù del Fersina (1360 m s.l.m.), sede dell'Istituto Culturale Mòcheno.
Il distretto storico di Sant'Orsola Terme: la discesa prosegue lungo la destra idrografica del torrente Fersina sulla SP8, mantenendo una pendenza negativa regolare del 6-7% interrotta solo da brevi contropendenze. Il borgo di Sant'Orsola Terme (925 m s.l.m.) deve il suo nome alla leggenda del transito medievale della santa parrocchiale e delle sue compagne nell'Alto Fersina. Storicamente, l'abitato era incluso nella ricca gastaldia dei Signori di Pergine; proprio dalle antiche gallerie minerarie (canope) scavate nei secoli scorsi scaturiscono le sorgenti di acqua mineralizzata che hanno dato origine alla successiva vocazione termale del paese. La discesa si esaurisce riportando il percorso ai 490 m s.l.m. di Pergine Valsugana. Durante la discesa, prestare attenzione a qualche imperfezione dell'asfalto.
L'asse imperiale di Levico Terme: il percorso si immette nella piana della Valsugana a una quota stabile attorno ai 440-550 m s.l.m., caratterizzata da lunghi tratti pianeggianti. Presso Levico Terme, la storia locale è strettamente legata al termalismo d'élite ottocentesco che attirò la nobiltà asburgica e l'aristocrazia mitteleuropea, inclusa la corte dell'Imperatore Francesco Giuseppe. Qui l'itinerario moderno si è inserito sulle tracce della tappa del Giro d'Italia che oggi transitava dalla Valsugana (tappa Fai della Paganella - Pieve di Soligo). Sosta consigliata al Lago di Levico.
La fortificazione del Colle di Tenna: L'ultima asperità del tracciato richiede il superamento del Colle di Tenna (560 m s.l.m.), una sella breve ma esigente con pendenze tra l'8% e il 9%. Questa sella collinare fu un avamposto militare nevralgico: sulla sua sommità sorge infatti il Forte di Tenna (Werk Tenna), una fortificazione austro-ungarica in conci di pietra eretta tra il 1884 e il 1890. Insieme al gemello Forte Colle delle Benne, sbarrava a tenaglia l'accesso alla Valsugana a difesa dei confini imperiali prima dello scoppio della Grande Guerra. Dalla collina di Tenna, deviando su via Campolongo) potrete godere anche di una stupenda vista sul lago di Caldonazzo. Superata la frazione di Ischia, il rientro a Pergine avviene in leggera discesa.
📍 Dati tecnici
📏 Distanza totale: 64 km
⛰️ Dislivello complessivo: 1632 mt
🗺️ File GPX / Strava: https://www.strava.com/activities/18689016320
🧱 Fondo stradale e ciclabilità
Manto asfaltato in buone condizioni sulla quasi tutta la totalità del tracciato. L'unica eccezione è costituita dal segmento di collegamento in quota tra Van Spitz e i Prati Imperiali, caratterizzato da un fondo sterrato compatto, privo di instabilità macroscopiche e superabile senza modifiche all'assetto stradale standard (adatto a coperture gravel). Viabilità secondaria a ridotto carico di traffico motorizzato, consigliata a ciclisti dotati di rapporti idonei a superare pendenze alpine superiori al 12%.
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🇬🇧 Valle dei Mocheni and Valsugana Lakes 🚲🏔️🗺️
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A 64-kilometer circular itinerary developing along the ancient borders of the Austrian Empire and the medieval mining districts of Valsugana, characterized by an altimetric profile distinctly divided into two macro-sectors.
The climb to Kamauz and Van Spitz (Mòcheni Valley): the main climbing sector begins in Canezza (595 m a.s.l.) and covers nearly 1000 meters of vertical gain over a distance of approximately 12 kilometers. Past the village of Roveda, the provincial road presents steady gradients between 8% and 10%, with maximum ramps reaching 14% in the section preceding Kamauz (1310 m a.s.l.), before peaking at Van Spitz (1570 m a.s.l.). This slope was historically shaped by the mining concessions of the Prince-Bishops of Trento, who from the 14th century onward summoned the Knappen (Tyrolean and Bavarian miners, locally called Canopi) to exploit rich local deposits of silver, copper, and iron, marking the birth of the Mòcheni community. It is worth stopping for a photo in Kamauz, featuring a panorama that, on clear days, allows you to see all the alpine peaks up to the Adamello.
The Prati Imperiali and the descent to Palù del Fersina: from Van Spitz, the route flattens out into a rolling profile between 1500 and 1550 m a.s.l., crossing the Prati Imperiali (Imperial Meadows) area along a long, highly panoramic forest road. This toponym evokes ancient ties to the jurisdictions of the Austrian Empire and high-altitude pasture management. Near Malga Pletzn, the traditional homestead architecture preserves the medieval heritage of the Bavarian colonizers (roncadori), before a technical descent with a steep negative gradient (-10%) leads to Palù del Fersina (1360 m a.s.l.), home to the Mòcheni Cultural Institute.
The historical district of Sant'Orsola Terme: the descent continues along the right bank of the Fersina torrent on the SP8 road, maintaining a regular negative gradient of 6-7%, interrupted only by short uphill rollers. The village of Sant'Orsola Terme (925 m a.s.l.) owes its name to the legend of the medieval passage of the patron saint and her companions in the Upper Fersina. Historically, the settlement was part of the wealthy estate of the Lords of Pergine. The highly mineralized springs that later sparked the town's spa vocation actually flow out from the ancient mining tunnels (canope) excavated over the past centuries. The descent ends upon returning to Pergine Valsugana at 490 m a.s.l. During the descent, pay attention to a few asphalt imperfections.
The imperial axis of Levico Terme: the route enters the Valsugana plain at a stable altitude of around 440-550 m a.s.l., characterized by long flat straights. In Levico Terme, local history is tightly intertwined with 19th-century elite spa tourism, which attracted the Habsburg nobility and Central European aristocracy, including the court of Emperor Franz Joseph. Here, the modern itinerary followed the path of the Giro d'Italia stage traveling through the Valsugana today (Fai della Paganella - Pieve di Soligo stage). A stop at Lake Levico is highly recommended.
The fortification of Tenna Hill: the final obstacle requires crossing Tenna Hill (560 m a.s.l.), a short but demanding saddle with gradients ranging between 8% and 9%. This hill served as a crucial military outpost: on its ridge stands Forte di Tenna (Werk Tenna), an Austro-Hungarian stone fortification built between 1884 and 1890. Together with its twin, Forte Colle delle Benne, it formed a defensive pincer blocking access to the Valsugana Valley to protect imperial borders before the outbreak of World War I. From Tenna Hill, detouring onto via Campolongo, you can also enjoy a wonderful view of Lake Caldonazzo. After passing the hamlet of Ischia, the return to Pergine follows a gentle descent.
📍 Technical Data
📏 Total Distance: 64 km
⛰️ Total Elevation Gain: 1632 m
🗺️ GPX / Strava File: https://www.strava.com/activities/18689016320
🧱 Road surface and rideability
Asphalt surface in good condition across almost the entire route. The only exception is the high-altitude connection segment between Van Spitz and Prati Imperiali, which features a compact gravel surface, free of major debris and easily manageable with standard configurations (suitable for gravel tires). Secondary network with very low motorized traffic, recommended for cyclists equipped with gear ratios suitable for handling alpine gradients exceeding 12%.
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🇩🇪 Fersental und Valsugana-Seen 🚲🏔️🗺️
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Eine 64 Kilometer lange Rundtour entlang der ehemaligen Grenzen des Kaiserreichs Österreich und den mittelalterlichen Bergbaugebieten der Valsugana, geprägt durch ein deutlich zweigeteiltes Höhenprofil.
Der Anstieg nach Kamauz und Van Spitz (Fersental): der Hauptanstieg beginnt in Canezza (595 m ü.d.M.) und bewältigt knapp 1000 Höhenmeter auf einer Strecke von rund 12 Kilometern. Nach dem Dorf Roveda weist die Landesstraße konstante Steigungen zwischen 8 % und 10 % auf, mit maximalen Rampen von 14 % im Abschnitt vor Kamauz (1310 m ü.d.M.), bevor der Scheitelpunkt auf 1570 m ü.d.M. bei Van Spitz erreicht wird. Dieser Hang wurde historisch durch die Bergbaukonzessionen der Fürstbischöfe von Trient geprägt, die ab dem 14. Jahrhundert Knappen (Bergleute aus Tirol und Bayern, lokal Canopi genannt) riefen, um die reichen Silber-, Kupfer- und Eisenvorkommen auszubeuten, was zur Entstehung der fersentalerischen Gemeinschaft führte. Ein Fotostopp in Kamauz lohnt sich: Das Panorama gibt an klaren Tagen den Blick auf alle Alpengipfel bis zum Adamello frei.
Die Prati Imperiali (Kaiserwiesen) und die Abfahrt nach Palù del Fersina: von Van Spitz aus stabilisiert sich die Route auf einer konstanten Höhe zwischen 1500 und 1550 m ü.d.M. und durchquert die Kaiserwiesen auf einer langen, sehr panoramareichen Forststraße. Dieser Flurname erinnert an die einstige Zugehörigkeit zur Gerichtsbarkeit des Kaiserreichs Österreich und die Verwaltung der Hochweiden. Bei der Malga Pletzn zeugt die Architektur der traditionellen Berghöfe vom mittelalterlichen Erbe der bayerischen Siedler (roncadori), bevor eine technische Abfahrt mit starkem Gefälle (-10 %) nach Palù del Fersina (Palai im Fersental, 1360 m ü.d.M.) führt, dem Sitz des fersentalerischen Kulturinstituts.
Der historische Bezirk von Sant'Orsola Terme: die Abfahrt führt auf der SP8 am rechten Ufer des Fersina-Baches weiter talwärts, mit einem regelmäßigen Gefälle von 6-7 %, unterbrochen nur von kurzen Gegenanstiegen. Das Dorf Sant'Orsola Terme (925 m ü.d.M.) verdankt seinen Namen der Legende über den mittelalterlichen Durchzug der Schutzheiligen und ihrer Gefährtinnen im oberen Fersental. Historisch gehörte die Siedlung zur reichen Gastaldie der Herren von Pergine. Genau aus den alten, in den vergangenen Jahrhunderten gegrabenen Bergbaugalerien (Canope) entspringen die mineralisierten Quellen, die später die touristische Entwicklung des Ortes als Heilbad begründeten. Der Talabschnitt endet im Becken von Pergine Valsugana auf einer Höhe von 490 m ü.d.M. Bei der Abfahrt sollte auf vereinzelte Asphaltschäden geachtet werden.
Die kaiserliche Achse von Levico Terme: die Route führt in die Ebene der Valsugana auf einer stabilen Höhe von ca. 440-550 m ü.d.M., die durch lange Flachstücke geprägt ist. In Levico Terme ist die Lokalgeschichte eng mit dem elitären Kurtourismus des 19. Jahrhunderts verknüpft, der den habsburgischen Adel und die mitteleuropäische Aristokratie, einschließlich des Hofes von Kaiser Franz Joseph, anzog. Hier kreuzte die moderne Route die Strecke der Giro d'Italia-Etappe, die heute durch die Valsugana führte (Etappe Fai della Paganella - Pieve di Soligo). Ein Zwischenstopp am Levico-See wird empfohlen.
Die Befestigung auf dem Hügel von Tenna: die letzte topografische Hürde erfordert die Überquerung des Hügels von Tenna (560 m ü.d.M.) – ein kurzer, aber anspruchsvoller Sattel mit Steigungen zwischen 8 % und 9 %. Dieser Hügel diente als wichtiger militärischer Außenposten: Auf seinem Rücken steht das Forte di Tenna (Werk Tenna), eine zwischen 1884 und 1890 errichtete österreichisch-ungarische Steinbefestigung. Zusammen mit dem Zwillingswerk Forte Colle delle Benne bildete es vor dem Ausbruch des Ersten Weltkriegs eine Verteidigungszange, die den Zugang zur Valsugana sperrte, um die Reichsgrenzen zu schützen. Vom Hügel von Tenna aus können Sie bei einem Abstecher in die Via Campolongo auch einen herrlichen Blick auf den Caldonazzosee genießen. Nach Überquerung des Weilers Ischia erfolgt die Rückkehr nach Pergine in leichter Abfahrt.
📍 Technische Daten
📏 Gesamtdistanz: 64 km
⛰️ Gesamthöhenmeter: 1632 m
🗺️ GPX / Strava Datei: https://www.strava.com/activities/18689016320
🧱 Straßenbelag und Befahrbarkeit
Asphaltdecke auf fast der gesamten Strecke in gutem Zustand. Die einzige Ausnahme bildet der hochgelegene Verbindungsabschnitt zwischen Van Spitz und den Prati Imperiali, der eine kompakte Schotterdecke ohne grobe Unebenheiten aufweist und mit Standard-Rennradkonfigurationen fahrbar ist (für Gravel-Bereifung geeignet). Nebenstraßennetz mit sehr geringem motorisiertem Verkehr, empfohlen für Radfahrer mit Übersetzungen, die für alpine Steigungen von über 12 % ausgelegt sind.