Valsugana Bike

Valsugana Bike Benvenuti nella pagina dedicata agli amanti delle due ruote e della natura!

La Valsugana, con i suoi panorami mozzafiato, le piste ciclabili immerse nel verde e i borghi storici, è il luogo perfetto per chi ama esplorare su due ruote. La pista corre nella Valsugana tra Levico Terme e Caldonazzo in direzione di Bassano del Grappa. In questo senso di marcia la pista è praticamente tutta in discesa, nel verso opposto si deve affrontare un dislivello complessivo di circa 350

metri. Lasciato Levico Terme la pista continua fino a Borgo Valsugana centro principale della valle per poi riprendere la sponda del fiume fino a Primolano. Arrivati a Cismon del Grappa la ciclabile vera e propria termina, ma generalmente si prosegue fino a Bassano del Grappa, termine ideale dell'itinerario. SULLE TRACCE GPS-GPX

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🚲🏔️ Calendario Transfrontaliero 2026Scalate Leggendarie (Italia) & La Tournée des Grands Cols (Francia)Per la prima volt...
18/06/2026

🚲🏔️ Calendario Transfrontaliero 2026

Scalate Leggendarie (Italia) & La Tournée des Grands Cols (Francia)

Per la prima volta, il calendario italiano "Scalate Leggendarie" e quello francese "La Tournée des Grands Cols" vengono proposti in un unico programma integrato.

Da giugno a settembre sarà possibile percorrere alcune delle più celebri salite alpine del Giro d'Italia e del Tour de France durante le giornate di chiusura al traffico motorizzato, dedicate esclusivamente a ciclisti ed e-bike.

Di seguito il calendario completo, ordinato cronologicamente.

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🗓️ GIUGNO

🇮🇹 Sabato 20 giugno ➔ PIAN DEL RE (Valle Po)
📏 Distanza: 9 km da Crissolo
⛰️ Dislivello: 690 m
🏔️ Quota: 2.020 m
📈 Pendenza: media 7,7% (max 12%)
🚫 Strada chiusa ai motori: 09:00–14:00
🎉 Rinfresco gratuito all'arrivo.

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🗓️ DAL 29 GIUGNO AL 10 LUGLIO

Dodici giornate consecutive di salite senza traffico motorizzato

🇫🇷 Lunedì 29 giugno ➔ COL DU GALIBIER
📏 Distanza: 35 km da Briançon
⛰️ Dislivello: 1.200 m
🏔️ Quota: 2.642 m
🚫 Strada chiusa ai motori: 09:00–12:00

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🇫🇷 Martedì 30 giugno ➔ COL DU GRANON
📏 Distanza: 16,5 km
⛰️ Dislivello: 1.180 m
🏔️ Quota: 2.413 m
📈 Pendenza: media 7,2%
🚫 Strada chiusa ai motori: 09:00–12:00

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🇫🇷 Mercoledì 1 luglio ➔ COL DE L'ÉCHELLE
📏 Distanza: 21 km
⛰️ Dislivello: 502 m
🏔️ Quota: 1.762 m
🚫 Strada chiusa ai motori: 09:00–12:00

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🇫🇷 Giovedì 2 luglio ➔ COL D'IZOARD
📏 Distanza: 19,2 km
⛰️ Dislivello: 1.100 m
🏔️ Quota: 2.360 m
📈 Pendenza: media 5,8%
🚫 Strada chiusa ai motori: 09:00–12:00

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🇫🇷🇮🇹 Venerdì 3 luglio ➔ COLLE DELL'AGNELLO / COL AGNEL
🇮🇹 Versante Pontechianale: 14 km | 1.144 m dislivello | media 8,0%
🇫🇷 Versante Ville-Vieille: 20,7 km | 1.365 m dislivello | media 6,6%
🏔️ Quota: 2.744 m
🚫 Strada chiusa ai motori: 09:00–13:00

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🇮🇹 Sabato 4 luglio ➔ MONTOSO E RUCAS
📏 Distanza: 16,5 km
⛰️ Dislivello: 1.165 m
🏔️ Quota: 1.548 m
📈 Pendenza: media 7%
🚫 Strada chiusa ai motori: 08:00–13:00

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🇮🇹 Domenica 5 luglio ➔ STRADA DEI CANNONI
🚵 Percorso interamente dedicato a Gravel e MTB
📏 Distanza: 27,3 km
⛰️ Dislivello: 975 m
🏔️ Quota massima: 2.284 m
🚫 Percorso normalmente interdetto al traffico motorizzato.

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🇮🇹 Lunedì 6 luglio ➔ COLLE DI SAMPEYRE
🇮🇹 Versante Sampeyre: 16 km | 1.250 m dislivello
🇮🇹 Versante Stroppo: 16 km | 1.348 m dislivello
🏔️ Quota: 2.284 m
🚫 Strada chiusa ai motori: 08:00–13:00

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🇮🇹 Martedì 7 luglio ➔ PIAN DEL RE
📏 Distanza: 9 km
⛰️ Dislivello: 690 m
🏔️ Quota: 2.020 m
🚫 Strada chiusa ai motori: 09:00–12:00

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🇮🇹 Mercoledì 8 luglio ➔ SANT'ANNA DI VINADIO
📏 Distanza: 15 km
⛰️ Dislivello: 1.096 m
🏔️ Quota: 2.010 m
📈 Pendenza: media 7,3%
🚫 Strada chiusa ai motori: 08:00–13:00

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🇮🇹 Giovedì 9 luglio ➔ COLLE FAUNIERA
🇮🇹 Versante Pradleves: 22 km | 1.650 m dislivello
🇮🇹 Versante Demonte: 25 km | 1.730 m dislivello
🏔️ Quota: 2.481 m
🚫 Strada chiusa ai motori: 08:00–13:00

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🇮🇹 Venerdì 10 luglio ➔ MONTEMALE DI CUNEO
📏 Distanza: 3,5 km
⛰️ Dislivello: 320 m
🏔️ Quota: 930 m
📈 Pendenza: media 9,5%
🚫 Strada chiusa ai motori: 18:00–21:00 (Formula preserale)

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🗓️ SETTEMBRE

🇫🇷🇮🇹 Domenica 6 settembre ➔ COLLE DELL'AGNELLO
🚫 Strada chiusa ai motori: 09:00–14:00
🎉 Rinfresco gratuito in quota.

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🇮🇹 Sabato 12 settembre ➔ COLLE FAUNIERA
🚫 Strada chiusa ai motori: 09:00–14:00
🎉 Rinfresco gratuito presso il monumento dedicato a Marco Pantani.

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ℹ️ Informazioni utili
✔️ Partecipazione totalmente gratuita.
✔️ Nessuna preiscrizione richiesta.
✔️ Ammesse bici da corsa, gravel, MTB ed e-bike.
✔️ Casco rigorosamente obbligatorio.
✔️ In quota è fortemente consigliato portare un capo antivento o indumenti caldi per la discesa.

🌐 Maggiori informazioni e tracce GPX:
🇮🇹 www.scalateleggendarie.it
🇫🇷 www.lequeyras.com

Ecco la nuova Ciclabile tra Nago, Torbole e ArcoRiprendiamo articolo dal sito labusa.info:https://labusa.info/ecco-la-nu...
16/06/2026

Ecco la nuova Ciclabile tra Nago, Torbole e Arco

Riprendiamo articolo dal sito labusa.info:
https://labusa.info/ecco-la-nuova-ciclabile-tra-nago-torbole-e-arco/?fbclid=IwZnRzaASdyzRleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAo2NjI4NTY4Mzc5AAEeCBmPeakqvoDx2JgW8N4CG6L3eliEu5Eh7koqgd6wNWxA5hVAKPGc0gvkdpg_aem_Kvcx6T7j1QmMSEPlQjFZjQ


Una nuova porta di accesso al lago, caratterizzata dalla bellezza del percorso e dei panorami: è stata aperta oggi la nuova ciclabile che dalla rotonda lungo la SS240 a Nago raggiunge la piana del Garda. L’opera, nata dal recupero di percorsi esistenti, permette di arrivare a Torbole e al lago percorrendo la ‘Ciclovia dei Laghi’ lungo il fiume Sarca.
“Questo progetto – sono state le parole del presidente Fugatti – va letto all’interno di una visione più ampia: quella di un Trentino sempre più connesso attraverso la rete ciclabile. Il collegamento tra la Vallagarina e il Garda rappresenta un tassello fondamentale di un percorso che, progressivamente, consentirà di attraversare il territorio in sicurezza e in modo sostenibile. Stiamo investendo risorse importanti in questa direzione, con interventi che completeranno i collegamenti tra Trento e il Garda e con nuove opere strategiche, anche nei tratti più complessi. L’obiettivo è costruire una rete continua e attrattiva, capace di valorizzare il territorio e di accompagnare grandi appuntamenti come i Mondiali di ciclismo del 2031, immaginando un percorso che possa abbracciare l’intero Trentino.”

Accanto al presidente Fugatti c’erano il sindaco di Nago-Torbole Gianni Morandi, quello di Riva del Garda Alessio Zanoni e di Arco Arianna Fiorio, il presidente dell’Apt Garda Dolomiti Silvio Rigatti e numerosi altri amministratori e autorità.
Il tracciato oggetto di intervento è prevalentemente ciclabile, per una lunghezza di poco superiore a 2 km ed è affiancato da un percorso pedonale nel tratto più a monte tra l’abitato di Nago e il parcheggio “Belvedere” nei pressi della curva al Sesto Grado permettendo così l’attraversamento in sicurezza della stessa SS240.
La galleria ha richiesto la costruzione di un sottopasso con elementi scatolari prefabbricati al di sotto del sedime stradale, a cui è stato affiancato un ulteriore tratto scatolare gettato in opera, per il raccordo con lo scavo in galleria realizzato interamente in roccia, per una lunghezza complessiva di 60 metri. Tale sottopasso garantirà anche un collegamento sicuro tra il parcheggio e l’abitato di Nago a monte, evitando attraversamenti a raso e prevedendo la completa separazione dei flussi ciclabile e pedonale, rimarcata dalla netta distinzione nella scelta della pavimentazione oltre che dalla segnaletica verticale e orizzontale.
Da questo punto in poi il tracciato ciclabile, percorrendo a una serie di 3 comodi tornanti, ricalca il sedime esistente della strada che porta nei pressi dell’ex porcilaia in località Pratosaiano di Arco.
Nel prossimo futuro è previsto il collegamento diretto con la Ciclovia dei Laghi lungo il fiume Sarca, da realizzarsi nell’ambito dei lavori del nuovo tunnel stradale “Loppio-Busa”, opera S-815 Unità Funzionale 3, grazie anche ad una nuova passerella ciclabile (annessa al nuovo ponte stradale) sulla Sarca. Attualmente il collegamento per l’utenza è previsto mediante la posa di adeguata segnaletica attraverso l’abitato di Pratosaiano e il raccordo esistente nei pressi della rotonda di Caneve.
Il costo dei lavori è pari a Euro 3.686.096,81, in parte coperto dai fondi stanziati nell’ambito del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Per quanto riguarda l’attraversamento dell’abitato di Nago e il collegamento con Passo San Giovanni sarà posata a breve idonea cartellonistica, al fine di eliminare le criticità legate al passaggio di ciclisti all’interno della rotonda tra SS240 e SS240dir, privilegiando il passaggio all’interno del paese e promuovendo in questo modo anche le piccole attività presenti nei centri urbani.

🇮🇹 Giro ad anello del Manghen 🚲 🇬🇧 Manghen Loop 🚲 🇩🇪 Manghen-Runde 🚲🏔️⠀🇮🇹 Questo anello alpino ad alto coefficiente di d...
15/06/2026

🇮🇹 Giro ad anello del Manghen 🚲 🇬🇧 Manghen Loop 🚲 🇩🇪 Manghen-Runde 🚲🏔️


🇮🇹 Questo anello alpino ad alto coefficiente di difficoltà si sviluppa lungo uno dei valichi più selettivi del Trentino. Il tracciato richiede un'ottima gestione della fatica, alternando lunghi tratti scorrevoli di fondovalle a pendenze severe in alta quota, per poi chiudersi con una seconda ascesa e una veloce discesa su Pergine.


📍 Cosa vedere e pedalare – Punti di interesse e analisi dei settori

Il fondovalle della Valsugana e l'avvicinamento a Telve
Il primo settore si sviluppa lungo la ciclabile della Valsugana, costeggiando il Lago di Caldonazzo e arrivando a Borgo in leggera pendenza favorevole. È un tratto ideale per trovare il ritmo e riscaldare la muscolatura prima delle grandi pendenze. Da Borgo Valsugana (380 m s.l.m.), la strada devia bruscamente verso nord, iniziando a salire con pendenze costanti tra il 5% e il 7% per circa 4 km fino all'abitato di Telve (550 m s.l.m.), che segna l'inizio ufficiale del passo.


Passo Manghen (versante sud)
L'ascesa principale si sviluppa per 23,5 km e supera un dislivello netto di circa 1.600 metri, fino allo scollinamento posto a quota 2.047 m s.l.m. Il profilo altimetrico (6,4% di pendenza media) va idealmente suddiviso in due blocchi: i primi 16 km risalgono la Val Calamento con pendenze discontinue, falsopiani e brevi rampe che spezzano il ritmo di pedalata. La vera salita inizia da Malga Valtrighetta (1.240 m s.l.m.): da qui mancano 7,5 km alla vetta, con una pendenza media costante del 10%, lungo una carreggiata stretta e una sequenza ravvicinata di tornanti.


Discesa in Val di Fiemme e transito a Stramentizzo
Lo scollinamento immette in una discesa tecnica e impegnativa di circa 16 km che conduce a Molina di Fiemme (850 m s.l.m.). La prima sezione presenta una sede stradale ridotta e pendenze che richiedono massima precisione nelle traiettorie; la seconda parte diventa invece più scorrevole e veloce lungo il torrente Cadino. L'asfalto è generalmente molto buono, con alcune imperfezioni nel tratto finale. Raggiunto il fondovalle, si intercetta la strada statale in direzione del Lago di Stramentizzo (790 m s.l.m.), affrontando un settore vallonato di circa 10 km caratterizzato da rilanci brevi e alcuni tratti di leggera e piacevole discesa. Si attraversano gli abitati di Casatta e Piscine fino al bivio per Sover.


Risalita all'Altopiano di Piné e rientro a Pergine
L'ultima asperità del giro prevede la risalita verso l'Altopiano di Piné, superando una serie di rampe costanti che raggiungono punte del 15%, fino alla quota di circa 970 m s.l.m. Superato il valico, la strada spiana offrendo un settore di asfalto veloce lungo le sponde dei laghi delle Piazze e della Serraia, dove è possibile spingere rapporti lunghi. È presente anche una ciclopedonale che costeggia il lago e che inizia nei pressi del Campeggio Pineta. Il rientro finale verso Pergine Valsugana avviene attraverso l'abitato di Madrano, sfruttando una discesa regolare, ampia e molto veloce che permette di smaltire la fatica accumulata. In alternativa, è possibile utilizzare la meno trafficata SP66 passando da Montagnaga, oppure la SP83 da Faida con discesa verso Serso.


📍 Dati tecnici:
📏 Distanza: 110 km
⛰️ Dislivello complessivo: 2.140 m
🗺️ Percorso Strava: https://www.strava.com/activities/18891291216

🧱 Fondo stradale e ciclabilità:
Il percorso si sviluppa interamente su asfalto. Il manto stradale sui due versanti del Passo Manghen è generalmente in ottime condizioni e privo di particolari asperità. Il traffico veicolare nei tratti di fondovalle e sull'Altopiano di Piné è normalmente contenuto, anche se durante la stagione estiva i flussi turistici possono aumentare sensibilmente. Sul Passo Manghen il transito automobilistico è molto ridotto nei giorni feriali; nei fine settimana estivi, invece, la carreggiata stretta richiede maggiore attenzione per la presenza di motociclisti nei tratti più tortuosi.




🇬🇧 Manghen Loop 🚲🏔️
This high-difficulty alpine loop develops along one of the most selective passes in the Trentino region. The route requires excellent fatigue management, alternating long rolling sections on the valley floor with severe gradients at high altitude, before closing with a second climb and a fast descent down to Pergine.


📍 What to see and ride – Points of interest and sector analysis

The Valsugana valley floor and the approach to Telve
The first sector develops along the Valsugana cycle path, running alongside Lake Caldonazzo and reaching Borgo on a gentle favorable slope. It is an ideal section for finding a rhythm and warming up the muscles before the big gradients. From Borgo Valsugana (380 m a.s.l.), the road turns sharply north, starting to climb with constant gradients between 5% and 7% for about 4 km up to the village of Telve (550 m a.s.l.), which marks the official start of the pass.

Passo Manghen (southern slope)
The main climb extends over 23.5 km and overcomes a net elevation gain of about 1,600 meters up to the summit at 2,047 m a.s.l. The altimetric profile (6.4% average gradient) should ideally be divided into two blocks: the first 16 km go up Val Calamento with discontinuous gradients, false flats, and short steep ramps that break the pedaling rhythm. The real climb begins at Malga Valtrighetta (1,240 m a.s.l.): from here, 7.5 km remain to the summit with a constant average gradient of 10%, along a narrow roadway and a tight sequence of hairpin turns.

Descent into Val di Fiemme and the Stramentizzo transit
The summit leads into a technical and demanding descent of about 16 km down to Molina di Fiemme (850 m a.s.l.). The first section features a reduced road width and gradients that require maximum precision in cornering lines; the second part becomes smoother and faster along the Cadino torrent. The asphalt is generally very good, with some imperfections in the final section. Reaching the valley floor, you intercept the state road towards Lake Stramentizzo (790 m a.s.l.), facing a rolling sector of about 10 km characterized by short power climbs and some sections of gentle, pleasant descent. You pass through the villages of Casatta and Piscine until the junction for Sover.

Climb to the Piné Plateau and return to Pergine
The final difficulty of the loop involves the climb up towards the Piné Plateau, overcoming a series of constant ramps reaching peaks of 15% up to an altitude of approximately 970 m a.s.l. Past the pass, the road flattens out, offering a fast asphalt sector along the shores of lakes Piazze and Serraia, where it is possible to push big gears. There is also a cycle-pedestrian path running along the lake, which begins near the Pineta Campsite. The final return to Pergine Valsugana takes place through the village of Madrano, taking advantage of a regular, wide, and very fast descent that allows you to shake off the accumulated fatigue. Alternatively, it is possible to use the less congested SP66 passing through Montagnaga, or the SP83 from Faida with a descent towards Serso.

📍 Technical data:
📏 Distance: 110 km
⛰️ Total elevation gain: 2,140 m
🗺️ Strava Route: https://www.strava.com/activities/18891291216

🧱 Road surface and rideability:
The entire route is on asphalt. The road surface on both slopes of Passo Manghen is generally in excellent condition and free of major rough spots. Vehicular traffic on the valley floor sections and on the Piné Plateau is normally limited, although tourist flows can increase significantly during the summer season. On Passo Manghen, car transit is very low on weekdays; on summer weekends, however, the narrow roadway requires greater caution due to the presence of motorcyclists in the twistiest sections.




🇩🇪 Manghen-Runde 🚲🏔️
Diese hochalpine Runde mit hohem Schwierigkeitsgrad verläuft über einen der selektivsten Pässe des Trentino. Die Strecke erfordert ein exzellentes Kraftmanagement und wechselt zwischen langen, flüssigen Abschnitten im Talboden und extremen Steigungen in großer Höhe, bevor sie mit einem zweiten Anstieg und einer schnellen Abfahrt nach Pergine schließt.

📍 Sehen und Erradeln – Sehenswürdigkeiten und Sektorenanalyse

Der Valsugana-Talboden und die Anfahrt nach Telve
Der erste Sektor verläuft entlang des Valsugana-Radwegs, führt am Caldonazzosee vorbei und erreicht Borgo mit einem leichten, angenehmen Gefälle. Dieser Abschnitt ist ideal, um den Rhythmus zu finden und die Muskeln vor den großen Steigungen aufzuwärmen. Ab Borgo Valsugana (380 m ü.d.M.) biegt die Straße scharf nach Norden ab und steigt über ca. 4 km mit konstanten Steigungen zwischen 5 % und 7 % bis zum Dorf Telve (550 m ü.d.M.) an, was den offiziellen Beginn des Passes markiert.

Passo Manghen (Südseite)
Der Hauptanstieg erstreckt sich über 23,5 km und überwindet einen Nettohöhenunterschied von ca. 1.600 Metern bis zur Passhöhe auf 2.047 m ü.d.M. Das Höhenprofil (6,4 % durchschnittliche Steigung) sollte innerhalb zweier Blöcke betrachtet werden: Die ersten 16 km führen durch das Val Calamento mit unregelmäßigen Steigungen, Flachstücken und kurzen Rampen, die den Trittrhythmus brechen. Der eigentliche Anstieg beginnt bei Malga Valtrighetta (1.240 m ü.d.M.): Von hier aus verbleiben 7,5 km bis zum Gipfel mit einer konstanten durchschnittlichen Steigung von 10 % auf einer engen Fahrbahn und einer dichten Abfolge von Serpentinen.

Abfahrt ins Val di Fiemme und Stramentizzo-Passage
Die Passhöhe führt in eine technische und anspruchsvolle Abfahrt von ca. 16 km hinunter nach Molina di Fiemme (850 m ü.d.M.). Der erste Abschnitt weist eine geringe Straßenbreite und Gefälle auf, die maximale Präzision bei der Linienwahl erfordern; der zweite Teil wird entlang des Cadino-Bachs flüssiger und schneller. Der Asphalt ist allgemein sehr gut, mit einigen Unebenheiten im Schlussabschnitt. Im Talboden angekommen, biegt man auf die Staatsstraße in Richtung Stramentizzo-See (790 m ü.d.M.) ab und steht vor einem welligen Sektor von ca. 10 km, der durch kurze Gegenanstiege und einige Abschnitte mit leichtem, angenehmem Gefälle geprägt ist. Man durchquert die Ortschaften Casatta und Piscine bis zur Kreuzung nach Sover.

Anstieg zur Hochebene von Piné und Rückkehr nach Pergine
Die letzte Schwierigkeit der Runde beinhaltet den Aufstieg zur Hochebene von Piné, wobei eine Reihe konstanter Rampen mit Spitzen von bis zu 15 % zu bewältigen ist, bis eine Höhe von ca. 970 m ü.d.M. erreicht ist. Nach dem Pass wird die Straße flach und bietet einen schnellen Asphaltabschnitt entlang der Ufer des Piazze- und des Serraiasees, auf dem große Gänge gedrückt werden können. Es gibt auch einen kombinierten Geh- und Radweg entlang des Sees, der in der Nähe des Campingplatzes Pineta beginnt. Die endgültige Rückkehr nach Pergine Valsugana erfolgt durch das Dorf Madrano über eine regelmäßige, breite und sehr schnelle Abfahrt, auf der man die akkumulierte Müdigkeit abbauen kann. Alternativ kann man die weniger befahrene SP66 über Montagnaga nutzen oder die SP83 von Faida mit Abfahrt Richtung Serso.

📍 Technische Daten:
📏 Distanz: 110 km
⛰️ Gesamthöhenunterschied: 2.140 m
🗺️ Strava-Route: https://www.strava.com/activities/18891291216

🧱 Straßendecke und Befahrbarkeit:
Die gesamte Strecke verläuft auf Asphalt. Die Straßendecke auf beiden Seiten des Passo Manghen ist allgemein in bestem Zustand und frei von besonderen Unebenheiten. Der Fahrzeugverkehr auf den Talabschnitten und auf der Hochebene von Piné ist normalerweise moderat, auch wenn das touristische Aufkommen während der Sommersaison spürbar zunehmen kann. Am Passo Manghen ist das Verkehrsaufkommen an Wochentagen sehr gering; an Sommerwochenenden erfordert die enge Fahrbahn jedoch erhöhte Aufmerksamkeit aufgrund von Motorradfahrern in den kurvenreicheren Abschnitten.

Valsugana - Lagorai

Monte Grappa Bike Day Sabato 27/06/2026. Qui di seguito tutti i dettagli.
11/06/2026

Monte Grappa Bike Day
Sabato 27/06/2026.

Qui di seguito tutti i dettagli.

🚴🏻‍♂️ Trovi tutti i dettagli del percorso di SABATO 27 GIUGNO 2026 al seguente link: https://montegrappabikeday.it/monte-grappa-bike-day-info/percorso-2026/

115km Percorso totale
+1.645m Dislivello Positivo
1.775m Quota Massima
+60km di strade chiuse al traffico veicolare
8h di libertà totale (08:00 - 15:00)
0€ Partecipazione libera, nessuna iscrizione obbligatoria

🇮🇹 Valle dei Mocheni e laghi della Valsugana  🚲 🇬🇧  Valle dei Mocheni and Valsugana Lakes 🇩🇪  Fersental und Valsugana-Se...
08/06/2026

🇮🇹 Valle dei Mocheni e laghi della Valsugana 🚲 🇬🇧 Valle dei Mocheni and Valsugana Lakes 🇩🇪 Fersental und Valsugana-Seen 🚲



🇮🇹 Un itinerario circolare di 64 chilometri che si sviluppa lungo l'antico confine dell'Impero d'Austria e i distretti minerari medievali della Valsugana, caratterizzato da un profilo altimetrico nettamente diviso in due macro-settori.

L'ascesa a Kamauz e Van Spitz (Valle dei Mocheni): il settore di salita principale inizia a Canezza (595 m s.l.m.) e copre quasi 1000 metri di dislivello positivo in circa 12 chilometri di sviluppo. Superato l'abitato di Roveda, la strada provinciale presenta pendenze costanti tra l'8% e il 10%, con rampe massime del 14% nel tratto che precede Kamauz (1310 m s.l.m.), per poi culminare ai 1570 m s.l.m. della località Van Spitz. Questo versante fu storicamente plasmato dalle concessioni minerarie dei Principi-Vescovi di Trento che, a partire dal XIV secolo, chiamarono qui i Knappen (i minatori tirolesi e bavaresi, localmente detti Canopi) per sfruttare i ricchi giacimenti di argento, rame e ferro, avviando la nascita della comunità mòchena. Merita fermarsi per una foto a Kamauz, con un panorama che, nei giorni tersi, permette di vedere tutte le vette alpine fino all'Adamello.

I Prati Imperiali e la discesa a Palù del Fersina: da Van Spitz il tracciato si stabilizza su una quota costante compresa tra i 1500 e i 1550 m s.l.m., attraversando l'area dei Prati Imperiali in una lunga strada forestale molto panoramica. Questo toponimo evoca l'antico legame con le giurisdizioni dell'Impero d'Austria e la gestione dei pascoli d'alta quota. Presso Malga Pletzn, l'architettura dei masi tradizionali conserva l'eredità medievale dei colonizzatori bavaresi (roncadori), prima che una discesa tecnica a pendenza negativa accentuata (-10%) conduca a Palù del Fersina (1360 m s.l.m.), sede dell'Istituto Culturale Mòcheno.

Il distretto storico di Sant'Orsola Terme: la discesa prosegue lungo la destra idrografica del torrente Fersina sulla SP8, mantenendo una pendenza negativa regolare del 6-7% interrotta solo da brevi contropendenze. Il borgo di Sant'Orsola Terme (925 m s.l.m.) deve il suo nome alla leggenda del transito medievale della santa parrocchiale e delle sue compagne nell'Alto Fersina. Storicamente, l'abitato era incluso nella ricca gastaldia dei Signori di Pergine; proprio dalle antiche gallerie minerarie (canope) scavate nei secoli scorsi scaturiscono le sorgenti di acqua mineralizzata che hanno dato origine alla successiva vocazione termale del paese. La discesa si esaurisce riportando il percorso ai 490 m s.l.m. di Pergine Valsugana. Durante la discesa, prestare attenzione a qualche imperfezione dell'asfalto.

L'asse imperiale di Levico Terme: il percorso si immette nella piana della Valsugana a una quota stabile attorno ai 440-550 m s.l.m., caratterizzata da lunghi tratti pianeggianti. Presso Levico Terme, la storia locale è strettamente legata al termalismo d'élite ottocentesco che attirò la nobiltà asburgica e l'aristocrazia mitteleuropea, inclusa la corte dell'Imperatore Francesco Giuseppe. Qui l'itinerario moderno si è inserito sulle tracce della tappa del Giro d'Italia che oggi transitava dalla Valsugana (tappa Fai della Paganella - Pieve di Soligo). Sosta consigliata al Lago di Levico.

La fortificazione del Colle di Tenna: L'ultima asperità del tracciato richiede il superamento del Colle di Tenna (560 m s.l.m.), una sella breve ma esigente con pendenze tra l'8% e il 9%. Questa sella collinare fu un avamposto militare nevralgico: sulla sua sommità sorge infatti il Forte di Tenna (Werk Tenna), una fortificazione austro-ungarica in conci di pietra eretta tra il 1884 e il 1890. Insieme al gemello Forte Colle delle Benne, sbarrava a tenaglia l'accesso alla Valsugana a difesa dei confini imperiali prima dello scoppio della Grande Guerra. Dalla collina di Tenna, deviando su via Campolongo) potrete godere anche di una stupenda vista sul lago di Caldonazzo. Superata la frazione di Ischia, il rientro a Pergine avviene in leggera discesa.

📍 Dati tecnici

📏 Distanza totale: 64 km
⛰️ Dislivello complessivo: 1632 mt
🗺️ File GPX / Strava: https://www.strava.com/activities/18689016320

🧱 Fondo stradale e ciclabilità
Manto asfaltato in buone condizioni sulla quasi tutta la totalità del tracciato. L'unica eccezione è costituita dal segmento di collegamento in quota tra Van Spitz e i Prati Imperiali, caratterizzato da un fondo sterrato compatto, privo di instabilità macroscopiche e superabile senza modifiche all'assetto stradale standard (adatto a coperture gravel). Viabilità secondaria a ridotto carico di traffico motorizzato, consigliata a ciclisti dotati di rapporti idonei a superare pendenze alpine superiori al 12%.




🇬🇧 Valle dei Mocheni and Valsugana Lakes 🚲🏔️🗺️


A 64-kilometer circular itinerary developing along the ancient borders of the Austrian Empire and the medieval mining districts of Valsugana, characterized by an altimetric profile distinctly divided into two macro-sectors.

The climb to Kamauz and Van Spitz (Mòcheni Valley): the main climbing sector begins in Canezza (595 m a.s.l.) and covers nearly 1000 meters of vertical gain over a distance of approximately 12 kilometers. Past the village of Roveda, the provincial road presents steady gradients between 8% and 10%, with maximum ramps reaching 14% in the section preceding Kamauz (1310 m a.s.l.), before peaking at Van Spitz (1570 m a.s.l.). This slope was historically shaped by the mining concessions of the Prince-Bishops of Trento, who from the 14th century onward summoned the Knappen (Tyrolean and Bavarian miners, locally called Canopi) to exploit rich local deposits of silver, copper, and iron, marking the birth of the Mòcheni community. It is worth stopping for a photo in Kamauz, featuring a panorama that, on clear days, allows you to see all the alpine peaks up to the Adamello.

The Prati Imperiali and the descent to Palù del Fersina: from Van Spitz, the route flattens out into a rolling profile between 1500 and 1550 m a.s.l., crossing the Prati Imperiali (Imperial Meadows) area along a long, highly panoramic forest road. This toponym evokes ancient ties to the jurisdictions of the Austrian Empire and high-altitude pasture management. Near Malga Pletzn, the traditional homestead architecture preserves the medieval heritage of the Bavarian colonizers (roncadori), before a technical descent with a steep negative gradient (-10%) leads to Palù del Fersina (1360 m a.s.l.), home to the Mòcheni Cultural Institute.

The historical district of Sant'Orsola Terme: the descent continues along the right bank of the Fersina torrent on the SP8 road, maintaining a regular negative gradient of 6-7%, interrupted only by short uphill rollers. The village of Sant'Orsola Terme (925 m a.s.l.) owes its name to the legend of the medieval passage of the patron saint and her companions in the Upper Fersina. Historically, the settlement was part of the wealthy estate of the Lords of Pergine. The highly mineralized springs that later sparked the town's spa vocation actually flow out from the ancient mining tunnels (canope) excavated over the past centuries. The descent ends upon returning to Pergine Valsugana at 490 m a.s.l. During the descent, pay attention to a few asphalt imperfections.

The imperial axis of Levico Terme: the route enters the Valsugana plain at a stable altitude of around 440-550 m a.s.l., characterized by long flat straights. In Levico Terme, local history is tightly intertwined with 19th-century elite spa tourism, which attracted the Habsburg nobility and Central European aristocracy, including the court of Emperor Franz Joseph. Here, the modern itinerary followed the path of the Giro d'Italia stage traveling through the Valsugana today (Fai della Paganella - Pieve di Soligo stage). A stop at Lake Levico is highly recommended.

The fortification of Tenna Hill: the final obstacle requires crossing Tenna Hill (560 m a.s.l.), a short but demanding saddle with gradients ranging between 8% and 9%. This hill served as a crucial military outpost: on its ridge stands Forte di Tenna (Werk Tenna), an Austro-Hungarian stone fortification built between 1884 and 1890. Together with its twin, Forte Colle delle Benne, it formed a defensive pincer blocking access to the Valsugana Valley to protect imperial borders before the outbreak of World War I. From Tenna Hill, detouring onto via Campolongo, you can also enjoy a wonderful view of Lake Caldonazzo. After passing the hamlet of Ischia, the return to Pergine follows a gentle descent.

📍 Technical Data

📏 Total Distance: 64 km
⛰️ Total Elevation Gain: 1632 m
🗺️ GPX / Strava File: https://www.strava.com/activities/18689016320

🧱 Road surface and rideability
Asphalt surface in good condition across almost the entire route. The only exception is the high-altitude connection segment between Van Spitz and Prati Imperiali, which features a compact gravel surface, free of major debris and easily manageable with standard configurations (suitable for gravel tires). Secondary network with very low motorized traffic, recommended for cyclists equipped with gear ratios suitable for handling alpine gradients exceeding 12%.




🇩🇪 Fersental und Valsugana-Seen 🚲🏔️🗺️


Eine 64 Kilometer lange Rundtour entlang der ehemaligen Grenzen des Kaiserreichs Österreich und den mittelalterlichen Bergbaugebieten der Valsugana, geprägt durch ein deutlich zweigeteiltes Höhenprofil.

Der Anstieg nach Kamauz und Van Spitz (Fersental): der Hauptanstieg beginnt in Canezza (595 m ü.d.M.) und bewältigt knapp 1000 Höhenmeter auf einer Strecke von rund 12 Kilometern. Nach dem Dorf Roveda weist die Landesstraße konstante Steigungen zwischen 8 % und 10 % auf, mit maximalen Rampen von 14 % im Abschnitt vor Kamauz (1310 m ü.d.M.), bevor der Scheitelpunkt auf 1570 m ü.d.M. bei Van Spitz erreicht wird. Dieser Hang wurde historisch durch die Bergbaukonzessionen der Fürstbischöfe von Trient geprägt, die ab dem 14. Jahrhundert Knappen (Bergleute aus Tirol und Bayern, lokal Canopi genannt) riefen, um die reichen Silber-, Kupfer- und Eisenvorkommen auszubeuten, was zur Entstehung der fersentalerischen Gemeinschaft führte. Ein Fotostopp in Kamauz lohnt sich: Das Panorama gibt an klaren Tagen den Blick auf alle Alpengipfel bis zum Adamello frei.

Die Prati Imperiali (Kaiserwiesen) und die Abfahrt nach Palù del Fersina: von Van Spitz aus stabilisiert sich die Route auf einer konstanten Höhe zwischen 1500 und 1550 m ü.d.M. und durchquert die Kaiserwiesen auf einer langen, sehr panoramareichen Forststraße. Dieser Flurname erinnert an die einstige Zugehörigkeit zur Gerichtsbarkeit des Kaiserreichs Österreich und die Verwaltung der Hochweiden. Bei der Malga Pletzn zeugt die Architektur der traditionellen Berghöfe vom mittelalterlichen Erbe der bayerischen Siedler (roncadori), bevor eine technische Abfahrt mit starkem Gefälle (-10 %) nach Palù del Fersina (Palai im Fersental, 1360 m ü.d.M.) führt, dem Sitz des fersentalerischen Kulturinstituts.

Der historische Bezirk von Sant'Orsola Terme: die Abfahrt führt auf der SP8 am rechten Ufer des Fersina-Baches weiter talwärts, mit einem regelmäßigen Gefälle von 6-7 %, unterbrochen nur von kurzen Gegenanstiegen. Das Dorf Sant'Orsola Terme (925 m ü.d.M.) verdankt seinen Namen der Legende über den mittelalterlichen Durchzug der Schutzheiligen und ihrer Gefährtinnen im oberen Fersental. Historisch gehörte die Siedlung zur reichen Gastaldie der Herren von Pergine. Genau aus den alten, in den vergangenen Jahrhunderten gegrabenen Bergbaugalerien (Canope) entspringen die mineralisierten Quellen, die später die touristische Entwicklung des Ortes als Heilbad begründeten. Der Talabschnitt endet im Becken von Pergine Valsugana auf einer Höhe von 490 m ü.d.M. Bei der Abfahrt sollte auf vereinzelte Asphaltschäden geachtet werden.

Die kaiserliche Achse von Levico Terme: die Route führt in die Ebene der Valsugana auf einer stabilen Höhe von ca. 440-550 m ü.d.M., die durch lange Flachstücke geprägt ist. In Levico Terme ist die Lokalgeschichte eng mit dem elitären Kurtourismus des 19. Jahrhunderts verknüpft, der den habsburgischen Adel und die mitteleuropäische Aristokratie, einschließlich des Hofes von Kaiser Franz Joseph, anzog. Hier kreuzte die moderne Route die Strecke der Giro d'Italia-Etappe, die heute durch die Valsugana führte (Etappe Fai della Paganella - Pieve di Soligo). Ein Zwischenstopp am Levico-See wird empfohlen.

Die Befestigung auf dem Hügel von Tenna: die letzte topografische Hürde erfordert die Überquerung des Hügels von Tenna (560 m ü.d.M.) – ein kurzer, aber anspruchsvoller Sattel mit Steigungen zwischen 8 % und 9 %. Dieser Hügel diente als wichtiger militärischer Außenposten: Auf seinem Rücken steht das Forte di Tenna (Werk Tenna), eine zwischen 1884 und 1890 errichtete österreichisch-ungarische Steinbefestigung. Zusammen mit dem Zwillingswerk Forte Colle delle Benne bildete es vor dem Ausbruch des Ersten Weltkriegs eine Verteidigungszange, die den Zugang zur Valsugana sperrte, um die Reichsgrenzen zu schützen. Vom Hügel von Tenna aus können Sie bei einem Abstecher in die Via Campolongo auch einen herrlichen Blick auf den Caldonazzosee genießen. Nach Überquerung des Weilers Ischia erfolgt die Rückkehr nach Pergine in leichter Abfahrt.

📍 Technische Daten

📏 Gesamtdistanz: 64 km
⛰️ Gesamthöhenmeter: 1632 m
🗺️ GPX / Strava Datei: https://www.strava.com/activities/18689016320

🧱 Straßenbelag und Befahrbarkeit
Asphaltdecke auf fast der gesamten Strecke in gutem Zustand. Die einzige Ausnahme bildet der hochgelegene Verbindungsabschnitt zwischen Van Spitz und den Prati Imperiali, der eine kompakte Schotterdecke ohne grobe Unebenheiten aufweist und mit Standard-Rennradkonfigurationen fahrbar ist (für Gravel-Bereifung geeignet). Nebenstraßennetz mit sehr geringem motorisiertem Verkehr, empfohlen für Radfahrer mit Übersetzungen, die für alpine Steigungen von über 12 % ausgelegt sind.

Indirizzo

Pergine Valsugana

Sito Web

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