14/07/2021
Il nome Etnauta nasce dall’idea che tutti gli abitanti del pianeta siano in realtà degli astronauti sulla terra venuti in visita per fare una esperienza di conoscenza intima attraverso il dono dei sensi.
In un mondo senza confini e bandiere gli Etnauti sono esseri umani pionieri del territorio primordiale del vulcano Etna. Come in una realtà parallela vengono abbattute alcune sovrastrutture e brutture della società moderna e si ritorna all’essenza. I giovani Etnauti sono chiamati a disegnare, insieme a noi facilitatori, questo nuovo mondo che si sta formando, intrecciando passato e futuro.
La mission di Etnauta è semplice: il risveglio dell’essere umano.
Riteniamo che essere umani significa già essere risvegliati, se l’essere è dormiente è perché non in connessione sincera col proprio potenziale. Questa potenza è offuscata da un insieme di informazioni fuorvianti e poco utili per gli scopi ultimi dell’esistenza. I ragazzi di oggi sono pronti a ricevere risposte, sono pieni di speranza e voglia di capire. Noi non siamo guru o maestri spirituali, liberiamo la nostra esperienza di ricercatori e viaggiatori per essere procacciata dai ragazzi. Troveranno il diamante che cercano e che pochi han saputo riconoscere in loro!
Ecco alcune delle esperienze dei ragazzi:
Abbiamo scelto le discipline di orienteering e bushcrafting come primo mezzo di introduzione alla vita in natura dei nostri giovani pionieri. Gli Etnauti si ritroveranno ad affrontare il territorio senza l’aiuto della tecnologia e apprenderanno come sviluppare proprie doti innate formatesi ai tempi dei cacciatori e raccoglitori. Crediamo che buona parte della nostra intelligenza risieda proprio in quegli istinti di sopravvivenza. Gli Etnauti imparano ad accendere un fuoco con i mezzi della natura, a procacciarsi acqua pulita e cibo, a riconoscere animali e piante, a orientarsi in un bosco, a costruire un riparo per la notte, ...e tanto altro.
La musica è il lenzuolo sonoro che fa da collante a tutte le attività di Etnauta. La musica è un linguaggio assoluto che ci permette di entrare in condivisione e unione con l’altro. All’interno del progetto Etnauta ci sono laboratori musicali, jam session intorno al falò, la conoscenza della propria voce e del canto, l’introduzione al linguaggio musicale, la scoperta dei suoni nascosti nel bosco e come ricrearli e amplificarli, il gioco in musica, la ricerca del proprio talento.
L’arte incontra la natura: un laboratorio artistico in cui i mezzi che la natura offre vengono usati per dipingere, scolpire e plasmare. Dalle foglie a la cenere vulcanica, i rami, le rocce, i frutti...
I ragazzi colorano il proprio corpo, disegnano forme e figure sulla terra, costruiscono totem di pietre e percorsi, creano il loro piccolo villaggio d’arte utilizzando solo strumenti del luogo.
Le passeggiate sensoriali intorno al cratere: che profumo ha il bosco? che messaggio si nasconde nel colore delle foglie che cambiano? cosa ci racconta la terra lavica che scricchiola tra le dita?..
Al risveglio è molto importante entrare nel giusto rapporto con l’ambiente circostante. La natura richiede silenzio e meditazione. Attraverso degli esercizi di yoga e chi qung i ragazzi "ritornano a casa" accorgendosi, a volte, di essere ospitati oltre che da un pianeta anche da un soma: il magico canale di connessione col tutto. Gli Etnauti riconoscono il proprio corpo e così incontrano le origini.
Il divertimento è importante, e allora perché non passare una serata in un cinema all’aperto facendo picnic? Il cinema picnic è una invenzione tutta nostra. I ragazzi preparano con cura la propria cena adagiandola dentro un coppo siciliano. Dunque si accomodano seduti all’interno di un teatro di b***e di paglia davanti a un grande schermo cinematografico. Il film viene scelto da loro tra una selezione di tre proiezioni su argomenti inerenti il "percorso etnautico”. Alla fine del film un cineforum per discutere insieme dei temi e provare a immaginare come dovrebbe essere o non essere il mondo ideale.
Il laboratorio di cucina: preparare i maccheroni fatti in casa partendo da acqua e farina e poi gustarli tutti insieme? Si può fare! Seguiti da una grande cuoca e maestra di vita i ragazzi imparano l’alchimia della cucina e la cura e la pazienza che essa richiede. Infine il godimento nel gustare ciò che si è creato con le proprie mani.
Il tiro con l’arco è prima di tutto una disciplina mentale. Il controllo del respiro e la conoscenza di ogni reazione del proprio corpo. Gli Etnauti affrontano questo sport in maniera prima di tutto spirituale utilizzando le pratiche dello zen. Il tiro con l’arco è un percorso di conoscenza di se; centrare il bersaglio è solo un premio nel cammino, non il fine ultimo.
I giochi antichi perché si sono persi? Cosa c'è di più semplice di ti**re una fune radicandosi bene nel terreno sfidando la forza degli avversari?! Oppure la caccia al tesoro, dove ogni tappa viene conquistata a suon di poesie e indovinelli. La gara di mimetizzazione: chi sa nascondersi così bene da apparire come una parte del territorio circostante e farsi trovare per ultimo?
Ogni gioco ogni esperienza sono fatte con coscienza e fantasia a Etnauta campus. Nulla è lasciato al caso eccetto che sia il caso stesso ad essere scelto.
I ragazzi di Etnauta vivono una full immersion nel modo e nel mondo in cui potrebbero vivere da “grandi”. Sono gli uomini e le donne del futuro, noi gli offriamo uno sguardo verso e dentro. Una dolce opportunità di risveglio.
Noi crediamo sia possibile!
- Etnauta - Campus Into The Wild per ragazzi
ph. by Emilio Messina
www.emiliomessina.com