11/07/2026
C'è una ferita che nasce prima delle parole.
È il Rifiuto: la voce sottile che sussurra "non ho diritto di esistere così come sono". Chi la porta impara a farsi piccolo, a sparire, a fuggire prima di poter essere allontanato. E il corpo lo racconta: si contrae, occupa meno spazio, trattiene.
Ma questa ferita non è nata con te. Fa parte di un bagaglio intergenerazionale che attraversa le famiglie e si deposita nel corpo e nell'energia.
Ti riconosci nel Fuggitivo? 🤍 Scrivimelo nei commenti.
Salva questo post e seguimi: nei prossimi giorni esploriamo insieme tutte e 5 le ferite dell'anima.
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