Tai chi Padova

Tai chi Padova Corsi di Tai Chi dell’Acqua a Padova. Benessere, equilibrio e consapevolezza per tutte le età.

24/08/2026

🌊 TAIJIQUAN – STILE DELL’ACQUA
Corsi 2026/2027 – ASD DONGJIN

A settembre riprendiamo il nostro percorso nel Taijiquan della Forma dell’Acqua, secondo l’insegnamento del M° Wang Zhi Xiang.

Una pratica in cui la morbidezza non è debolezza e la forza non nasce dalla tensione.

Attraverso la forma, il lavoro a coppie e lo studio dei principi del Taijiquan impariamo a conoscere meglio il nostro corpo, l’equilibrio, la struttura e il movimento, sviluppando gradualmente un modo diverso di usare la forza e l’energia.

Non è necessario avere esperienza precedente:
il corso è aperto anche a chi desidera avvicinarsi al Taijiquan per la prima volta.

📅 Inizio corsi: 2 settembre
🗓 Mercoledì e venerdì
🕖 19:00 – 20:30
In via Bajardi 5 Mortise PD

🥋 Corsi condotti dal
M° Fabio Duranti
Direttore Tecnico ASD DONGJIN

📩 Informazioni e prova:
[email protected]

🌊 Come l’acqua: cedere senza perdere la propria forza, cambiare senza perdere la propria natura.

05/08/2026

Cosa significa davvero “倒撵猴” (Dào Niǎn Hóu)?

Uno degli aspetti che più mi affascinano del Taijiquan è che ogni movimento racchiude un significato profondo già nel suo nome.

Prendiamo ad esempio 倒撵猴, una postura che in Occidente viene quasi sempre tradotta come “Respingere la Scimmia”.

È una traduzione corretta… ma forse incompleta.

Vediamo insieme cosa raccontano davvero gli ideogrammi.

倒 (Dào)

Generalmente viene tradotto come arretrare o all’indietro. È il movimento del corpo che cede il passo.

Ma il suo significato è più sottile.

Non indica una fuga, bensì un cambio di prospettiva, un’inversione della situazione. Nel Taijiquan arretrare non significa perdere terreno: significa trasformare uno svantaggio in un’opportunità.

撵 (Niǎn)

È forse il carattere più interessante.

Oggi significa scacciare o cacciare via, ma nell’antico cinese possedeva una sfumatura molto più raffinata.

Non descrive un’azione violenta.

Significa piuttosto accompagnare qualcuno fino a costringerlo ad allontanarsi, guidarlo passo dopo passo finché perde naturalmente la propria posizione.

È esattamente ciò che insegna il Taijiquan.

Non spezzare la forza.

Non opporsi.

Accompagnarla.

Lasciarla sviluppare fino al punto in cui sarà l’avversario stesso a perdere il proprio equilibrio.

猴 (Hóu)

La scimmia, nella cultura cinese, rappresenta agilità, rapidità, imprevedibilità e anche impulsività.

Può simboleggiare un avversario difficile da controllare… ma anche quella parte di noi che reagisce d’istinto, senza calma e senza ascolto.

Per questo il nome del movimento può essere letto anche come un invito a mettere ordine nella propria mente prima ancora che nel combattimento.

Alla luce di tutto questo, il significato della postura cambia completamente.

Non è semplicemente “Respingere la Scimmia”.

È arretrare accompagnando l’impeto dell’altro fino a fargli perdere il proprio centro.

E forse è proprio questa la grande lezione del Taijiquan.

L’acqua non si oppone alla roccia.

La aggira.

La accoglie.

La guida.

E, con il tempo, la trasforma.

Dietro un semplice movimento si nascondono secoli di esperienza, filosofia e arte marziale.

Ed è questo che rende il Taijiquan così straordinario.

☯️

14/07/2026
14/07/2026

Perché nel Taiji dell’Acqua il movimento cerca sempre i 45°

Nel Taiji dell’Acqua il principio dei 45° non rappresenta una regola geometrica da applicare rigidamente, ma un modo di comprendere come il corpo possa muoversi in armonia con le leggi della natura.

Osservando il movimento delle onde, il rotolare di una sfera o la propagazione di una forza, possiamo notare che la direzione più naturale raramente è perfettamente verticale o orizzontale. È una direzione intermedia, capace di mettere in relazione salita e discesa, apertura e chiusura, espansione e raccolta.

Per questo motivo, durante la pratica, il corpo ricerca continuamente queste diagonali naturali. Braccia, gambe, bacino e intenzione si organizzano seguendo direzioni che cambiano costantemente in funzione della gravità, del movimento e della forza con cui entriamo in relazione.

Il principio dei 45° non è quindi un angolo da misurare, ma una qualità del movimento.

Nel Tui Shou questo concetto diventa ancora più evidente. Immaginando il corpo come un volume rotondo, simile a una sfera che può ruotare liberamente, la forza dell’altro non viene affrontata frontalmente, ma accompagnata seguendo il percorso di minor attrito. Il movimento si adatta continuamente, proprio come una ruota che gira o un pallone che rotola.

Questa ricerca rende il Taijiquan fluido, continuo e naturale. Il corpo evita rigidità e interruzioni, mantenendo sempre la capacità di trasformarsi senza perdere la propria unità.

I 45° non sono quindi un punto d’arrivo, ma uno strumento per educare il corpo a muoversi in modo armonioso, efficiente e coerente con i principi del Taiji dell’Acqua.

Nel video non cercare un angolo da misurare. Osserva come il corpo ricerca continuamente la diagonale più naturale, adattandosi alla gravità, allo spazio e alla direzione della forza. Nel Taiji dell’Acqua i 45° non sono una posizione: sono un principio di movimento.















05/07/2026

I quattro Jin principali del Taiji: non quattro tecniche, ma un unico volume in movimento

Quando si parla di Pong, Lü, Ji e Àn, spesso li si descrive come quattro tecniche o quattro tipi di forza. È una semplificazione che può aiutare all’inizio, ma rischia anche di allontanare dal loro significato più profondo.

Nel Taiji dell’Acqua li studiamo come quattro funzioni di uno stesso volume in movimento.

Immagina una sfera che galleggia sull’acqua. Quando entra in contatto con una forza esterna non reagisce sempre allo stesso modo: può sostenere, accompagnare, riempire uno spazio o rilasciare la propria energia. Il volume rimane sempre lo stesso, cambia solo il suo modo di relazionarsi.

Per questo motivo i quattro Jin non sono movimenti separati. Sono aspetti diversi di un’unica dinamica.

Pong (掤) rappresenta un volume completo, omogeneo e presente. Non è una parata né una spinta verso l’alto. È la sensazione di uno spazio interno sostenuto, come una barca che galleggia sull’acqua: stabile, viva e pronta ad adattarsi.

Lü (捋) è la capacità di accompagnare e condurre la forza senza opporvisi. Le braccia ascoltano, il centro guida. È come un tronco trasportato dalla corrente: segue il flusso senza perdere la propria unità.

Ji (擠) nasce quando lo spazio creato da Lü viene riempito. Non è semplicemente “premere”: è aderire, penetrare, entrare nello spazio disponibile con continuità, come l’acqua che riempie un recipiente.

Àn (按) conclude naturalmente questa trasformazione. Non significa spingere con le braccia, ma rilasciare attraverso il corpo un impulso generato dal centro. L’immagine è quella di un’onda che si infrange: la forza non viene costruita nelle mani, ma nasce dalla vita, dalle anche e dalla connessione dell’intero corpo.

Osservati singolarmente sembrano quattro principi distinti.

In realtà Pong, Lü, Ji e Àn non sono quattro azioni separate, ma quattro funzioni dello stesso volume. Nella pratica non si susseguono come movimenti distinti: convivono e si trasformano continuamente durante la relazione con la forza.

Nel Taiji dell’Acqua questo volume viene ricercato con tre qualità fondamentali: rotondo, perché privo di interruzioni; pieno, perché interno ed esterno sono uniti; omogeneo, perché ogni parte del corpo partecipa e trasmette la stessa qualità.

Nel video mostro la sequenza dei quattro Jin principali. Non cercare quattro tecniche diverse. Prova invece a osservare come cambia la qualità dello stesso volume durante il movimento.

29/06/2026

Quest’anno ho deciso di portare il Taiji fuori dalla palestra, nel luogo dove il movimento ritrova il suo ritmo naturale: il parco. Vi aspetto!

🌿 QUESTA ESTATE, UN’ORA DI TAIJI ALL’ARIA APERTA 🌿

Ci sono momenti in cui basta rallentare, respirare e dedicarsi un po’ di tempo.

Per questo, durante il mese di luglio, ti propongo un appuntamento speciale nel verde del Parco Milcovich: un’ora di pratica di Taiji dell’Acqua, aperta anche a chi non ha mai praticato.

Non serve esperienza, solo la voglia di scoprire un modo diverso di muoversi, ritrovare equilibrio e iniziare la giornata con calma ed energia.

📅 Sabato 4, 11 e 25 luglio
🕘 Dalle 9:00 alle 10:00
📍 Parco Milcovich – Via Jacopo da Montagnana, Padova

👥 Attività su prenotazione (minimo 5 partecipanti).

📞 340 6970208
📧 [email protected]

“La forza che non si vede.”
Appunti di pratica interna.

Indirizzo

Via Riccardo Bajardi 5 PD
Padua
35129

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