CAI Novellara

CAI Novellara Escursionismo, Trekking, Ferrate e Ciaspole

Dopo l'estate continuano con successo le iniziative culturali del CAI Novellara. Prossima destinazione Pisa e la Certosa...
26/06/2026

Dopo l'estate continuano con successo le iniziative culturali del CAI Novellara. Prossima destinazione Pisa e la Certosa di Calci.

BICICLETTATA IN VAL VENOSTA - 21.22.giugno 2026Da Malles a MeranoQuesta due giorni, per il CAI di Novellara si prospetta...
23/06/2026

BICICLETTATA IN VAL VENOSTA - 21.22.giugno 2026
Da Malles a Merano

Questa due giorni, per il CAI di Novellara si prospetta ricca di tante “prime volte” per i nostri impavidi soci. In programma una biciclettata lungo la pista ciclabile della Val Venosta da Malles a Merano….ma partiamo con ordine. Dopo la solita partenza all’ alba la nostra destinazione è la fascinosa città termale di Merano. Attraversato il centro storico con i suoi portici medievali, iniziamo la Passeggiata Tappeiner che dall’alto ci fa godere della città e della splendida vallata piena di meleti e una breve passeggiata lungo il fiume Passirio; la nostra meta è l’autobus di linea che ci porterà a Malles sperando un po’ più al fresco rispetto a Merano.
A Malles ad accoglierci è il Finka Hostel, oddio un ostello? E invece ecco cadere il primo tabù. L’ostello è ospitale e curato con camere e zone comuni curate e pulite. Poi ecco il fuori programma, una scappatina in autobus al Lago di Resia e al paesino di Curon con il suo campanile in mezzo al lago artificiale. Lunedì mattina dopo la notte ristoratrice nelle camerate da 7 posti, siamo tutti carichi per andare a prendere le bici muscolari che abbiamo noleggiato. Ed ecco cadere il secondo tabù, i soci CAI sanno andare in bici e se la cavano anche molto bene. La pista ciclabile di circa 70 km, leggermente in discesa costeggia il fiume Adige, che nasce a 1550 mt al Passo Resia, e i famosi meleti della Val Venosta. Il gelato di conforto che ci siamo regalati a Merano ci lascia soddisfatti della prova “insolita” ma non dimenticheremo tanto facilmente la mitica sella e l’entusiasmo di Barbara quando lasciamo la bici al deposito 🤣🤣

Annalisa (da Fabbrico)

20.21 giugno 2026 - Gruppo Giovani CAI Novellara Tendata & grigliata al rifugio Taburri e trekking al Libro ApertoSabato...
23/06/2026

20.21 giugno 2026 - Gruppo Giovani CAI Novellara
Tendata & grigliata al rifugio Taburri e trekking al Libro Aperto

Sabato sera: Griglia, birra e sani decibel.
L’andata e l’epica missione:
Dal mattino 3 veri temerari hanno affrontato la prima missione della giornata al Rifugio Taburri, lottando con le unghie e con i denti fino a sera per conquistare le griglie. Per altri 9 della compagnia il viaggio è iniziato in puro stile “scatola di sardine”: in 9 in un pulmino con i finestrini spalancati e così carichi di roba da non riuscire a muoverci.
Abbiamo inaugurato il fine settimana nel migliore dei modi: una grigliata leggendaria con tanta roba buona, fiumi di ottima birra e quel livello di confusione, caciara e risate che probabilmente ha fatto dubitare i vicini della nostra sanità mentale. Insomma, la felicità è una tavolata così.

Domenica: Dai crinali all’avventura
Il giorno dopo, per smaltire la carne della sera prima, ci siamo regalati un trekking pazzesco sul crinale, con panorami da togliere il fiato. Ci siamo sentiti dei veri finti-alpinisti quando ci siamo calati giù da una piccola falesia (tanta adrenalina e zero rimpianti!).
A seguire, tappa rigenerante alle bellissime Cascate del Doccione e, per non smentirci mai, il meritato premio al rifugio: altra birra e una fetta di torta, perché reintegrare le calorie è un dovere morale.

Il gran finale: La guerra di UNO
E per chiudere in bellezza... la fine della pace sociale. Una partita a UNO che ha visto volare +4 spietati, cambi giro strategici e sguardi di puro tradimento. Abbiamo rischiato seriamente di mandare all’aria anni di stima reciproca e rovinare storiche amicizie. Fortunatamente, una volta riposta la scatola, ci siamo ricordati che ci vogliamo un gran bene lo stesso (almeno fino alla prossima mano!).
Ragazzi, che weekend. Alla prossima avventura!”.

Gruppo Giovani

Paella & Sangria la tradizionale serata benefica del Team Sculazzo.Per prenotazioni tavolo CAI Novellara 3482701475
20/06/2026

Paella & Sangria la tradizionale serata benefica del Team Sculazzo.
Per prenotazioni tavolo CAI Novellara 3482701475

CAI CULTURA - 16.17 giugno 2026Aquileia Grado TriesteMartedì e Mercoledì scorsi il gruppo CAI Novellara ha messo tempora...
18/06/2026

CAI CULTURA - 16.17 giugno 2026
Aquileia Grado Trieste

Martedì e Mercoledì scorsi il gruppo CAI Novellara ha messo temporaneamente da parte scarponi e sentieri per dedicarsi a un'interessante escursione culturale tra Aquileia, Grado e Trieste.
La prima tappa è stata Aquileia, dove abbiamo ammirato gli straordinari mosaici della Basilica e scoperto le testimonianze dell'antica città romana. Qualcuno ha persino provato a immaginarsi nei panni di un patrizio romano, con risultati più o meno convincenti.
Successivamente ci siamo spostati a Grado, elegante cittadina lagunare. Passeggiando tra calle e piazzette abbiamo respirato l'atmosfera marinara della località, concedendoci anche qualche meritata pausa gastronomica. Del resto, la cultura va sempre accompagnata da un adeguato sostegno culinario!
Nel pomeriggio abbiamo raggiunto Trieste, città affascinante e ricca di storia, dove culture diverse si incontrano da secoli. Tra piazze monumentali, scorci sul mare e racconti storici, abbiamo concluso la seconda giornata con tante immagini negli occhi e qualche chilometro nelle gambe, giusto per non dimenticare lo spirito del CAI.
L’uscita, favorita dal bel tempo, si è svolta in un clima conviviale e con un’ottima compagnia.
Arrivederci alla prossima avventura, magari di nuovo sui sentieri... ma senza disdegnare qualche altra incursione nella storia e nella cultura!

17.06.2026Manutentori al lavoro sul sentiero 609 nel tratto dal Monte Beccara a Rescadore.
18/06/2026

17.06.2026
Manutentori al lavoro sul sentiero 609 nel tratto dal Monte Beccara a Rescadore.

Monte ROSA - Uscita 400012.13.14.06.2026Quando vai ad alta quota impari che i fenomeni atmosferici sono quelli che deter...
15/06/2026

Monte ROSA - Uscita 4000
12.13.14.06.2026

Quando vai ad alta quota impari che i fenomeni atmosferici sono quelli che determinano la riuscita della giornata e purtroppo ad accoglierci al risveglio c’era un vento feroce contro il qual non puoi fare altro che chinarti al suo volere e aspettare.
Siano riusciti a partire un paio d’ore dopo del previsto,
rotta Piramide Vincent e il Cristo delle vette Balmenhorn.
Rotta 4000
Dopo le opportune vestizioni e legature la scalata verso le vette é iniziata… non nascondo di aver avuto momenti in cui mi sono chiesta “ ma non è un po’ troppo ?” però c’è sempre qualche cosa di catartico nell’affrontare e portare a termine qualcosa che non avresti mai pensato di fare mai, é estremamente detox e rincuorante e un ghiacciaio attraversarlo può davvero diventare quello spartiacque tra il pensiero negativo e quello positivo grazie al quale ogni limite scompare…
Arrivata alla base della piramide ho avuto un cedimento, la vetta .. splendida, luccicante e spietatamente in alto sembrava davvero al di là delle mie forze e possibilità, ma Pietro ha strategicamente fatto fare una pausa in cui ci ha rifocillato e nutrito con i suoi "barrettini etnici" dando a me e ai compagni d’avventura la forza e l’energia per proseguire verso la piramide… Pietro su questa pietra io ti dico che anche tu e tutte le persone con noi hai contribuito a farmi fare i miei primi 4000.. per fortuna che c’é Pietro che torna sempre indietro e non ti lascia mai indietro… e anche la piramide è stata raggiunta… ma il vento crudele e indomabile non ci ha permesso di sostare per più di qualche minuto.. siamo ridiscesi e la seconda rotta ci ammiccava in attesa del nostro arrivo.. il Cristo delle vette…altro che “questo Cristo” di Verdone in acqua e sapone. anche questa tappa si prospettava come una grande sfida… portata a termine… non entrerò nei dettagli decisamente trascurabili del mio terrore a salire per arrivare al bivacco e scendere.. di certo non è stata una delle mie migliori performance … ma anche il Cristo delle vette, d’ora in poi “my personal Cristo” é stato portato a casa… è tutto il resto è noia…
Poi é incominciata la discesa verso il Mantova… e nella discesa tutti i santi aiutano, soprattutto dopo che sei andata a salutare il Cristo delle vette…. però ad arrivare al Mantova .. vuoi la neve sciolta, vuoi la stanchezza, la sottoscritta ha fatto una tripletta di affondi di gamba nella neve che hanno richiesto il pronto intervento per l’ennesima volta di Pietro ( che a questo punto ha davvero assunto connotazioni bibliche ) e poi il Mantova si è palesato.
Sosta pranzo e immediata ripartenza verso gli impianti.
Il tragitto , a differenza dell’andata, sembrava interminabile e io ormai non ce la facevo davvero più.. ma il nostro Pietro che torna sempre indietro e non ti lascia mai indietro e mi ha aiutato anche nell’ultima fase di totale cedimento… la vista dell’impianto é stata un miraggio. Scesi abbiamo raggiunto l’ostello che ci avrebbe accolto per la notte una bellissima Località “Lillianes” conosciuta anche come tappa di un cammino della Val d’Aosta… la stanchezza era tanta … ma una doverosa cena era innegabile e una pizzeria del paese ci aspettava… peccato che dopo un’ora e mezza di attesa la cena avesse assunto tutti i connotati di una vera e propria “cena delle beffe” con piatti che sembravano partiti anche loro per la gran scalata del ghiacciaio e durante la quale sono emersi particolari inquietanti di strane alleanze garfagnine e oscuri passati baskettari di partecipanti al di là di là di ogni sospetto… poi finalmente Ostello e meritato riposo.
Federica (da Reggio Emilia)

Foto dei partecipanti



#4000

DUE GIORNATE IN UMBRIA "Sulle Orme di Annibale"13.14 giugno 2026Primo giornoLa giornata è iniziata a Tuoro con la visita...
15/06/2026

DUE GIORNATE IN UMBRIA "Sulle Orme di Annibale"
13.14 giugno 2026

Primo giorno
La giornata è iniziata a Tuoro con la visita al museo di Annibale e una camminata nel paese. Abbiamo poi proseguito con un trekking lungo i luoghi della battaglia tra Annibale e i romani nel 217 a. C. Sosta al ristorante, poi nel pomeriggio camminata lungolago e visita al centro storico di Castiglione, godendoci i suoi vicoli e panorami. Rientro in hotel: un meritatissimo tuffo in piscina ha chiuso la giornata tra risate relax. Una giornata ricca di bellezza, fatica condivisa e ottima compagnia.
Stefano (da Sassuolo)

Secondo Giorno
La giornata è iniziata nel migliore dei modi, con un piacevole risveglio dopo una notte di sonno profondo. Dopo aver recuperato tutte le energie, ci siamo concessi una ricca e gustosa colazione, perfetta per affrontare le attività della mattinata con il giusto entusiasmo.
Una volta pronti, siamo partiti per una passeggiata di circa tre ore. Il percorso si è rivelato particolarmente piacevole grazie ai numerosi tratti ombreggiati, che hanno reso il cammino decisamente più fresco e confortevole rispetto a quello di ieri. Tra sentieri e scorci naturali, il tempo è trascorso velocemente, accompagnato dalla bellezza del paesaggio che ci circondava.
La fatica della salita è stata ampiamente ripagata dall'arrivo alla splendida vista panoramica che si è aperta davanti a noi. Da lì abbiamo potuto ammirare il magnifico Castello di Montegualandro, che domina il territorio circostante con il suo fascino storico. Il panorama, arricchito dalle colline e dal lago sullo sfondo, ci ha regalato un momento di grande soddisfazione e meraviglia.Dopo aver ammirato il panorama e il fascino del Castello di Montegualandro, abbiamo fatto ritorno alla macchine con un solo pensiero fisso: il pranzo. Per fortuna ci attendeva il ristorante che ormai, giorno dopo giorno, si sta guadagnando il titolo di salvatore ufficiale delle nostre escursioni, sfamando con pazienza e generosità gran parte della compagnia.
Non tutti, però, hanno partecipato a questo importante momento conviviale. Alcuni hanno infatti preferito dedicarsi a un'attività altrettanto nobile e strategica: una pennica rigenerante. Evidentemente il richiamo del sonno è stato più forte di quello del menù, e c'è chi ha deciso di ricaricare le batterie in modalità risparmio energetico avanzato.
Nel pomeriggio, a stomaco pieno per alcuni e le energie recuperate per altri, ci siamo diretti per imbarcarci sul battello.
La traversata è stata movimentata e fresca La nostra destinazione era la suggestiva Isola Maggiore, che ci ha accolti con il suo vento, i suoi vicoli caratteristici e l'atmosfera serena che la rende uno dei luoghi più affascinanti del lago.
Una volta rientrati, con gambe e piedi addoloranti ci siamo presi l’ultimo caffè , abbiamo salutato la nostra splendida guida Gabriele e siamo ripartiti. ( sperando di beccare l’uscita autostradale giusta )
Ringrazio tutti i miei compagni di viaggio, siamo riusciti a creare un bel gruppo omogeneo e ognuno disponibile con l’altro, nonostante età e percorsi diversi.
Gioia (da Novellara)

Nota: un ringraziamento particolare a Gabriele Valentini del CAI di Perugia, con Antonietta, che ci ha fatto da guida in questi due giorni e che ci ha aiutato nell'organizzazione dell'uscita, e a Rudolf della Pro Loco di Tuoro per la sua appassionata e guida al museo e sul percorso della battaglia del Trasimeno

Cima La Marzola e Orrido di Ponte Alto - Valle dell'Adige14.06.2026 Tra le vette della Marzola e l’Orrido di Ponte Alto“...
15/06/2026

Cima La Marzola e Orrido di Ponte Alto - Valle dell'Adige
14.06.2026

Tra le vette della Marzola e l’Orrido di Ponte Alto

“Siamo partiti di buon’ora da Novellara alla volta del Rifugio Maranza, in provincia di Trento. Da lì abbiamo intrapreso una bella escursione, piuttosto ripida, che ci ha condotti alla cima Marzola: una salita faticosa ma davvero soddisfacente.
Dopo una pausa ristoro siamo ripartiti, raggiungendo una seconda cima da cui si poteva ammirare un panorama suggestivo a 360 gradi: dalle Dolomiti di Brenta, l’Adamello fino al Lagorai. Abbiamo fatto ritorno al Rifugio Maranza per una breve merenda, a base di birre e torte squisite, prima di dirigerci all’Orrido di Ponte Alto. Qui abbiamo avuto il piacere di partecipare a un’interessante visita guidata.
È stata un’esperienza molto arricchente e divertente.”
Il Gruppo Giovani CAI Novellara

Primo giorno avventura verso i 4000In questi tre anni di avventure con il Cai Novellara ho imparato principalmente una c...
14/06/2026

Primo giorno avventura verso i 4000

In questi tre anni di avventure con il Cai Novellara ho imparato principalmente una cosa: che Tano, Tano da morire ne sa una più del diavolo e se decide che vuole irretirti in una mission che per te ( in questo caso la povera sottoscritta) é davvero “impossible” ci riuscirà, utilizzando la tua esperienza come l’ennesimo grande Miracolo Cai Novellara …. Ebbene sì, siamo riusciti anche a far fare i 4000 alla prof di città….e poi si parla ancora di chi trasforma l’acqua in vino e cammina sulle acque… e non si parla dei miracoli della sottosezione di Novellara..
Decisamente ignara di quello che mi attendeva e con una buona dose di entusiasmo e follia per la grande avventura, o miracolo Cai o esperimento antropologico a seconda di come vi piaccia vedere questa esperienza, ho incontrato i miei compagni di viaggio alle 6.20 al parcheggio fiere Reggio dove tutti siamo saliti sul pulmino insieme alle super guide della pietra Pietro e Gió special guests dell’uscita, per dare all’avventura quel taglio professionistico dietro cui sta sempre dietro un certo tipo di discorso…
Intorno alle 10.00 siamo arrivati a Gressonay punto strategico per la presenza degli impianti che permettono di arrivare al crocevia per le quote altissime” Indren”
Una volta scesi dall’impianto la grande avventura é ufficialmente partita… verso i 4000 con prima tappa rifugio Mantova.
L’allenamento non era molto, ma vuoi l’entusiasmo, vuoi la sicurezza infusa dalle guide in grado di capire al primo sguardo le potenziali “meteore” della spedizione l’arrivo al rifugio é stato abbastanza indolore… e ad attenderci c’erano già panorami strepitosi con una combinazione di vette e nuvole che nessuna foto sarà mai in grado di eguagliare… dopo una piccola pausa é partita la seconda rotta della giornata “capanna Gnifetti” raggiungibile solo tramite ramponi…. Passati i primi 10 minuti di shock dati dalla sensazione di camminare sugli artigli di Satana ( usavo i ramponi per la prima volta) siamo approdati alla Capanna dove atri scenari incredibili ci hanno accolto riempiendoci i cuori di gioia e di gratitudine per la bellezza che ci circondava …
Arrivati a Gnifetti, l’altezza di quota ha incominciato a farsi sentire e alcuni di noi sono andati a riposare prima della cena eccezionale a base di fusilli alle verdure, vellutata e carne alla griglia servita su vassoio rovente … la cena é trascorsa piacevolmente seguito da un commiato abbastanza repentino per la sveglia prevista all’alba
E intanto una vocina riecheggiava… fino a qui tutto bene… e daje speriamo sia così anche domani che dopotutto sarà un altro giorno…
Federica (Reggio Emilia)

Indirizzo

Galleria Zita Fumagalli, 3
Novellara
42017

Orario di apertura

21:00 - 23:00

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