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25/08/2026

GAGLIONE: “NAPOLI REMISSIVO PER PAURA O PER SCELTA DI ALLEGRI? OGGI NON POSSIAMO SAPERLO”

Il Napoli ha provato inizialmente a costruire dal basso. Poi sono arrivati gli errori, le difficoltà contro la pressione del Genoa e sempre più palloni giocati direttamente verso Højlund.

Ma siamo sicuri che sia stata soltanto una conseguenza della paura?

Durante PassioNapoli, Guido Gaglione ha introdotto una lettura differente rispetto a quella proposta da Nicola Luongo.

Luongo aveva interpretato il progressivo abbandono della costruzione come una possibile conseguenza degli errori commessi nei primi minuti:

«Io spero che questo buttare la palla avanti sia stata semplicemente una scappatoia della paura: ho provato ad uscire dal basso, ho sbagliato due volte e allora mi sono liberato del pallone cercando Højlund.»

Una lettura possibile.

Ma non necessariamente l'unica.

Ed è proprio su questo punto che interviene Gaglione:

«Mi accodo a questa speranza, però non è detto che non sia stato proprio un piano gara. Questo non lo possiamo sapere, anche perché Allegri non ce l'ha svelato. Io non so quanto il Genoa abbia costretto il Napoli ad avere quell'atteggiamento e quanto invece sia stato il Napoli a decidere di avere quell'atteggiamento nei confronti del Genoa.»

Una distinzione tutt'altro che banale.

Perché vedere una squadra abbassarsi non significa necessariamente che quella squadra sia stata costretta ad abbassarsi.

Allo stesso modo, vedere il Napoli rinunciare progressivamente alla costruzione corta non permette automaticamente di stabilire che Allegri abbia abbandonato il proprio piano iniziale.

Potrebbero esserci almeno due interpretazioni.

La prima è quella della paura: gli errori iniziali hanno tolto sicurezza alla squadra, che ha progressivamente scelto la soluzione più semplice cercando direttamente Højlund.

La seconda riguarda invece una precisa scelta strategica: accettare alcuni momenti di pressione del Genoa, abbassare il rischio nella propria metà campo e cercare più velocemente il centravanti.

Ed è proprio qui che Gaglione invita alla prudenza:

«Questo aspetto qui lo potremo scoprire strada facendo, perché oggi è difficile dirlo. Non possiamo sapere se sia stata una situazione contingente oppure una precisa volontà dell'allenatore.»

Ed è forse questo uno degli aspetti più interessanti da osservare nelle prossime partite.

Quale sarà realmente l'identità del Napoli di Allegri?

Una squadra che vuole costruire con continuità dal basso e che a Genova ha perso sicurezza dopo i primi errori?

Oppure una squadra disposta, quando lo ritiene necessario, a rinunciare al possesso e utilizzare maggiormente il gioco diretto?

Una partita non può ancora darci la risposta.

Le prossime, invece, cominceranno a dirci se quello visto contro il Genoa sia stato un incidente di percorso o una precisa variante del piano di Allegri.

💬 Voi da che parte state: Napoli condizionato dagli errori iniziali oppure atteggiamento previsto dal piano gara?

25/08/2026

MELANOMA, IL VACCINO PERSONALIZZATO SUPERA LA FASE 3: C’È NAPOLI

La sperimentazione internazionale raggiunge gli obiettivi principali. Nel percorso italiano coinvolto anche il Pascale, con il professor Paolo Ascierto tra i protagonisti della ricerca sul melanoma.

Ci sono notizie che meritano di uscire dai laboratori e raggiungere quante più persone possibile. Questa è una di quelle.

Il vaccino personalizzato a mRNA contro il melanoma ha raggiunto gli obiettivi principali dello studio di fase 3, un passaggio fondamentale nel percorso di sperimentazione di una strategia terapeutica che potrebbe aprire nuove prospettive nella lotta contro questo tumore.

E dentro questa sfida internazionale c'è anche Napoli.

Il professor Paolo Ascierto, tra gli specialisti più autorevoli nel campo del melanoma e dell'immunoterapia, e l'Istituto Pascale di Napoli sono coinvolti nel percorso italiano della sperimentazione.

Il principio alla base della tecnologia è affascinante: il trattamento viene personalizzato analizzando le caratteristiche genetiche del tumore del singolo paziente, con l'obiettivo di fornire al sistema immunitario una sorta di “identikit” delle cellule tumorali, aiutandolo a riconoscerle e contrastarle.

I dati delle precedenti fasi avevano già indicato risultati molto incoraggianti, con una riduzione del 49% del rischio di recidiva o morte e del 59% del rischio di metastasi a distanza o morte.

Serve però una precisazione fondamentale: questo non significa che il vaccino sia già disponibile per tutti i pazienti. Il completamento positivo della fase 3 deve essere seguito dal percorso previsto di valutazione dei dati e dalle eventuali autorizzazioni regolatorie.

La prudenza scientifica resta indispensabile. Ma una cosa possiamo già raccontarla con orgoglio: Napoli e il Pascale partecipano a una ricerca internazionale che guarda al futuro della medicina oncologica.

L'indagine di PassioNapoli sulla squalifica di Diego del 1994
25/07/2026

L'indagine di PassioNapoli sulla squalifica di Diego del 1994

Il 21 giugno 1994 Diego Armando Maradona segna contro la Grecia uno...

22/01/2026
15/12/2025

Renato Zero e Napoli: “Un patto firmato con la vita”

Renato Zero racconta Napoli con parole che vanno oltre l’omaggio e diventano definizione. Un ritratto umano, profondo, lontano dagli stereotipi.

“Amo i napoletani perché hanno firmato un patto con la vita: non sono gelatinosi, statici. Dovessi presentare un italiano all’estero manderei un napoletano”.

È il riconoscimento di una vitalità che resiste a tutto, di un’energia che si muove, reagisce, crea.
Napoli non si spiega: si mostra.

08/11/2025

🎙️ Michele Criscitiello nel podcast Aura Sport ha detto la sua sulla corsa Scudetto:

“La Juventus con Spalletti diventa la candidata principale per il titolo. Con due acquisti mirati a gennaio può essere la vera mina vagante del campionato.
L’Inter barcolla, il Milan può giocarsela, mentre il Napoli rischia di perdere troppi punti a causa della Champions League. La Roma? Non sarà mai da Scudetto.”

Infine, la sua griglia Scudetto:
🇮🇹 Juventus, Inter, Milan e Napoli.

04/11/2025

🔵 Il Napoli guarda al Portogallo: nel mirino Alisson Santos dello Sporting Lisbona

Secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb, il Napoli segue con grande attenzione il talento brasiliano Alisson Santos, giovane attaccante classe 2003 dello Sporting Lisbona. 🇧🇷⚽️

Arrivato dal Vitoria dopo un ottimo prestito all’Uniao Leiria (6 gol in 16 presenze), Alisson è stato acquistato dallo Sporting per circa 2 milioni di euro.
Nonostante non sia ancora un titolare fisso, il ragazzo ha già mostrato qualità e sangue freddo in Champions League, dove in appena tre presenze (meno di un’ora di gioco totale) ha realizzato due gol, di cui uno decisivo contro l’Olympique Marsiglia, che gli è valso il titolo di Man of the Match. 🌟

Una crescita che non è passata inosservata agli scout del Napoli, che ne seguono l’evoluzione con interesse.
Tra l’altro, Alisson Santos ha già affrontato gli azzurri nella seconda giornata di Champions, entrando nel finale della gara poi vinta dal Napoli 2-1 grazie alla doppietta di Rasmus Højlund.

Un nome da tenere d’occhio per il futuro. 👀

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