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  alla vigilia della partita di Champions.Intervenuto ieri in conferenza stampa in vista della gara di Champions League ...
09/09/2026

alla vigilia della partita di Champions.

Intervenuto ieri in conferenza stampa in vista della gara di Champions League contro lo Sporting Lisbona, Rafael Leao, nuovo attaccante del , ha dichiarato sulla sua ex squadra: "È una squadra che amo molto, ma oggi non posso concentrarmi sullo Sporting perché sono un calciatore del Galatasaray.

Siamo venuti qui per vincere. Sarà una partita difficile, giocano un buon calcio e hanno giocatori di qualità. Dovremo rispettarli, ma anche mostrare le nostre qualità".

In merito alla sua condizione e al suo arrivo in Turchia, l'ex ha spiegato: "Sto bene. Ho avuto un piccolo infortunio, l'ho superato due settimane fa e ora sono tornato. Lo staff del Galatasaray mi ha aiutato a rientrare rapidamente e sono pronto per aiutare la squadra.

Ringrazio il Galatasaray per tutto l'impegno nei miei confronti. Da due mesi volevano portarmi qui e ho sempre creduto nel progetto. Mi ha dato di nuovo la possibilità di giocare la Champions League. I tifosi sono incredibili, vivono il club fino in fondo" le sue parole riportate da tuttomercatoweb.com.

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CAMPIONATO -  , la terna arbitrale:Arbitro: Marcenaro 4° uomo: GuidaVAR: MeravigliaAVAR: Aureliano
09/09/2026

CAMPIONATO - , la terna arbitrale:

Arbitro: Marcenaro

4° uomo: Guida

VAR: Meraviglia

AVAR: Aureliano

EX MILAN - Auguri a Roberto   che oggi compie 63 anni 🔴⚫️
09/09/2026

EX MILAN - Auguri a Roberto che oggi compie 63 anni 🔴⚫️

COMPLEANNO IN CASA MILAN - Auguri a Luka   che oggi compie 41 anni 🔴⚫️
09/09/2026

COMPLEANNO IN CASA MILAN - Auguri a Luka che oggi compie 41 anni 🔴⚫️

09/09/2026
L'oggetto misterioso Diawara: tre partite e zero minuti. È il momento di dargli una chance? Tra i volti nuovi e i giovan...
08/09/2026

L'oggetto misterioso Diawara: tre partite e zero minuti. È il momento di dargli una chance?

Tra i volti nuovi e i giovani in attesa di un'opportunità in questo inizio di stagione, c'è un nome che comincia a sollevare curiosità tra i tifosi: . Nelle prime tre uscite ufficiali del , il difensore ha collezionato ben 0 minuti in campo, rimanendo una scelta finora inutilizzata da Ruben .

Sia chiaro: che davanti a lui ci siano gerarchie consolidate e profili più quotati ed esperti come Mario o Strahinja è assolutamente normale e comprensibile. Il livello dei titolari è alto e serve stabilità. Tuttavia, guardando le ultime rotazioni, i dubbi aumentano.

Con l'infortunio che ha fermato Matteo e un Filippo che in diverse occasioni ha mostrato di balbettare e di non essere ancora pienamente solido, una vera opportunità a Diawara la si poteva — e forse la si deve — concedere.

Lanciare forze fresche e testare le alternative in rosa è fondamentale, soprattutto in un reparto che nei minuti finali contro la ha dimostrato di soffrire maledettamente le assenze dei suoi perni.

Il campionato è lungo e gli impegni saranno tantissimi. Blindare la difesa significa poter contare su tutti gli effettivi: è ora di scoprire se Diawara può essere la carta a sorpresa per dare solidità ed energia alla retroguardia rossonera!

URLO ROSSONERO ❤️ 🖤

Una sliding door che potrebbe aver cambiato per sempre una carriera. Alphadjo Cisse sta brillando in queste prime uscite...
08/09/2026

Una sliding door che potrebbe aver cambiato per sempre una carriera. Alphadjo Cisse sta brillando in queste prime uscite con il Milan.

Il classe 2006 ha avuto un impatto devastante con il mondo rossonero, con subito due gol, curiosamente entrambi a Torino, contro Toro e Juve.

E pensare che la Serie A stava per perdere anche questo talento italiano. Cisse infatti a gennaio 2026 era pronto a trasferirsi in Olanda e diventare un nuovo calciatore del Psv.

A raccontare l'inversione a U dei questa trattativa è stato il ds del Catanzaro, dove Alphadjo si è messo in mostra: "L'accordo con il PSV era stato raggiunto quando il Milan si è fatto avanti.

A quel punto, il giocatore ha preferito andare al Milan, e così abbiamo fatto anche noi, perché questo significava che sarebbe rimasto a Catanzaro fino alla fine della stagione.

È stato un peccato che si sia infortunato poco dopo. Altrimenti, con lui in squadra, avremmo potuto finire ancora più in alto".

Fonte: Sportmediaset

L'equivoco  : l'esperimento sulla trequarti è fallito. Adesso si torni alle origini! La prestazione opaca contro la   ha...
08/09/2026

L'equivoco : l'esperimento sulla trequarti è fallito. Adesso si torni alle origini!

La prestazione opaca contro la ha messo a n**o il primo vero grande nodo tattico del di Ruben : la posizione di Adrien Rabiot. L'idea del tecnico portoghese di avanzare il francese sulla trequarti alle spalle della punta si è rivelata, alla prova dei fatti, un esperimento fallimentare.

In quella posizione, isolato spalle alla porta e costretto a smistare il pallone sotto la costante pressione bianconera, il "Cavallo Pazzo" è apparso completamente disinnescato.

Rabiot non è un rifinitore puro; ha bisogno di campo davanti a sé per sprigionare la sua falcata, strappare palla al piede e inserirsi con i tempi giusti partendo da dietro. Vederlo vagare senza una precisa identità negli ultimi trenta metri fa male al giocatore, ma soprattutto fa male alla fluidità della manovra di tutta la squadra.

Dopo i segnali preoccupanti dello Stadium, la strada da seguire appare una sola: basta esperimenti ed è tempo di tornare alle origini. Rabiot deve essere ricollocato nel suo ruolo naturale, ovvero sulla linea mediana. È lì che può fare la vera differenza in Serie A, garantendo fisicità, equilibrio e geometrie a un centrocampo che ha un disperato bisogno dei suoi chilometri e della sua sostanza.

URLO ROSSONERO ❤️🖤

L'enigma  : tre partite, zero minuti. Perché non dargli spazio? Mentre ci godiamo la splendida favola di  , c'è una nota...
08/09/2026

L'enigma : tre partite, zero minuti. Perché non dargli spazio?

Mentre ci godiamo la splendida favola di , c'è una nota che comincia a far discutere i tifosi rossoneri: il minutaggio di Francesco Camarda.

Nelle prime tre partite ufficiali della stagione, il giovane bomber del nostro vivaio è rimasto inchiodato in panchina senza giocare nemmeno un minuto.

Capiamo perfettamente la prudenza e la necessità di proteggere un talento così giovane, ma i fatti della partita contro la parlano chiaro: con un isolato e visibilmente in difficoltà nel trovare rifornimenti, gettare Camarda nella mischia nei minuti finali avrebbe potuto dare quella imprevedibilità e quella freschezza necessarie per tenere alta la squadra e allentare la pressione bianconera.

Un ragazzo con il suo senso del gol e la sua determinazione ha bisogno di campo per crescere e assimilare i ritmi della prima squadra. Se vogliamo davvero puntare sul futuro e valorizzare i nostri gioielli, Camarda merita spazio e minutaggio, a partire già dai prossimi impegni.

La fame e il talento ci sono, ora serve il coraggio di metterlo alla prova.

URLO ROSSONERO ❤️🖤

EDITORIALE URLO ROSSONERO ❤️🖤7 punti nelle prime 3 partite, ma quanti dubbi: questo Milan è ancora un cantiere (impaurit...
08/09/2026

EDITORIALE URLO ROSSONERO ❤️🖤

7 punti nelle prime 3 partite, ma quanti dubbi: questo Milan è ancora un cantiere (impaurito).

Il sfiora il colpaccio all'Allianz Stadium grazie alla zampata di , ma guardiamoci in faccia: portar via i tre punti sarebbe stato un mezzo furto. L'1-1 finale contro la Juventus rispecchia fedelmente quanto visto in campo, lasciando un misto di rimpianto per la beffa subita nel recupero e di sano realismo per una prestazione complessiva tutt'altro che esaltante.

Siamo i primi ad accettare che per assimilare la nuova filosofia calcistica di Ruben ci voglia tempo. I meccanismi richiedono pazienza, ed è normale. Quello che invece fatichiamo ad accettare è l'atteggiamento: impaurito, troppo basso e decisamente compassato.

Nel primo tempo siamo stati spettatori non paganti, senza mai calciare in porta. Anzi, dobbiamo ringraziare il cielo (e l'errore clamoroso di Locatelli) se la Juve non ha sbloccato prima il match.

Le note dolenti arrivano soprattutto dai singoli. è rimasto un'isola deserta in mezzo alla difesa bianconera, mai servito e costretto al lavoro sporco. Buio pesto anche sulle fasce, dove Diego ha letteralmente steccato l'esordio, apparendo ancora acerbo per palcoscenici del genere.

Ma la delusione più inaspettata e cocente della serata porta il nome di Adrien : da un giocatore della sua esperienza e caratura ci si aspetta personalità e geometrie, non una prestazione così opaca e priva di mordente.

Fortunatamente, nel grigiore generale, ci sono le note liete e tre pilastri a cui aggrapparsi per il futuro:

L'acuto di Alphadjo Cissé: Ha il grande merito di sbloccare una partita complicatissima, capitalizzando al massimo una delle pochissime fiammate offensive della nostra serata e regalandoci l'illusione della vittoria.

Il totem Mario : Altra prestazione monumentale dello spagnolo. La prova del suo valore? La Juve trova il pareggio nei minuti finali solo dopo la sua uscita dal campo, sfondando proprio dal suo lato. Imprescindibile.

Koni e Luka su tutti: Il belga è stato una roccia insuperabile in retroguardia. Il croato, eterno, è salito in cattedra quando la palla scottava, ripulendo ogni possesso e predicando calcio nel deserto.

Usciamo da Torino con un punto e la consapevolezza che la strada è ancora lunghissima. Il talento c'è, ma serve un cambio di passo mentale. Meno paura, più coraggio.

Indirizzo

San Siro
Milan

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