il 1º agosto 1926 su iniziativa dell'industriale napoletano Giorgio Ascarelli con il nome di Associazione Calcio Napoli, che poi assunse l'attuale denominazione nel 1964. Le prime uscite, nel campionato Nazionale furono disastros, E un saggio tifoso disse : ” Qua’ cavallo, chisto me pare ‘o ciuccio ‘e Fichella”. Già, Fichella, il proverbiale contadino che possedeva un asino con ”36 chiaje e ‘a c
oda fraceta”. Il paragone ebbe successo , le vignette lo raccolsero e lanciarono l’asinello come nuovo simbolo. Anche quando il Napoli si riprese , del cavallo non si parlò più.Il grande giornalista sportivo Bruno Roghi scrisse che al pari del popolo napoletano, il somarello è paziente, forte, testardo, arguto, filosofo. E Felice Scandone (altra firma prestigiosa) osservò che ” il ciuccio è più intonato alla rumorosa, schietta e caratteristica allegria napoletana”.