08/06/2026
LA MATERIA PRIMA C’È, MANCA IL CORAGGIO
La vittoria dell’Europeo Under 17 dell’Italia dovrebbe far riflettere chi continua a raccontarci che il problema del calcio italiano siano i calciatori.
Non è così.
I talenti ci sono. I ragazzi ci sono. La materia prima esiste eccome.
Ogni anno i nostri settori giovanili producono giovani di qualità, capaci di competere e vincere contro le migliori nazionali del continente. E allora perché questi talenti sembrano sparire una volta arrivati nel calcio dei grandi?
La risposta è semplice e scomoda: il problema non sono i calciatori, ma il sistema.
Un sistema vecchio, conservatore e spesso più interessato a tutelare rendite di posizione che a costruire il futuro. Un sistema che preferisce affidarsi a giocatori già pronti piuttosto che investire con coraggio sui propri giovani. Un sistema che celebra i successi delle Nazionali giovanili salvo poi dimenticarsi dei ragazzi appena terminata la festa.
Le vittorie dell’Under 17, dell’Under 19 o dell’Under 20 non sono casualità. Sono la prova che il talento italiano continua ad esistere. Quello che manca è il percorso successivo.
Mancano minuti in Serie A.
Mancano progetti tecnici.
Manca programmazione.
Manca il coraggio di sbagliare oggi per costruire il campione di domani.
E mentre gli altri Paesi lanciano diciassettenni e diciottenni nelle prime squadre, noi continuiamo a considerarli eterni prospetti, salvo poi lamentarci che non emergano nuovi campioni.
La verità è che il calcio italiano non ha una crisi di talento. Ha una crisi di visione.
La vittoria dell’Europeo Under 17 è l’ennesima dimostrazione che il problema non è la materia prima.
La materia prima c’è. Quello che manca è il coraggio di utilizzarla. 🔵⚽️🇮🇹