08/09/2026
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ร stato un anniversario passato quasi sottotraccia.
Il 6 settembre 2004 Aurelio De Laurentiis rilevava il titolo sportivo del Napoli dalle ceneri di un fallimento che aveva cancellato il nostro club dal calcio che conta.
Ventidue anni dopo, possiamo discutere di tutto. Del suo carattere, delle sue dichiarazioni, di alcune scelte, di allenatori e calciatori.
Ma cโรจ una cosa sulla quale diventa difficile discutere: i fatti.
De Laurentiis ha preso il Napoli dalla Serie C e lo ha riportato sul tetto dโItalia, rendendolo una presenza stabile ai vertici del calcio italiano e nelle competizioni europee.
Ed รจ indubbio che questi sono stati i migliori 22 anni continuativi della storia del Napoli.
Non soltanto per i trofei conquistati, ma soprattutto per qualcosa che nel calcio moderno รจ ancora piรน difficile: coniugare risultati sportivi, competitivitร e soliditร economica.
Ma cโรจ un merito ancora piรน grande, forse meno raccontato.
De Laurentiis ha restituito il Napoli ai bambini di Napoli.
Chi ha vissuto gli anni piรน bui lo ricorda bene.
Cโรจ stato un periodo in cui intere generazioni di bambini napoletani crescevano innamorandosi del Milan, dellโInter o della Juventus.
Non perchรฉ amassero meno Napoli. Ma perchรฉ il Napoli era scomparso dalla mappa del grande calcio.
Il nostro amico Angelo Forgione, dalle pagine dei suoi social, ci ha ricordato un dato emblematico: nel 2005, con il Napoli ancora in Serie C, il club contava circa 1,5 milioni di tifosi nei sondaggi accreditati.
Oggi sono poco piรน di 3 milioni. Una crescita di circa 1 milione e 579 mila tifosi, la piรน importante tra le grandi realtร italiane considerate.
Numeri che raccontano qualcosa di molto piรน profondo di una semplice statistica.
Raccontano una generazione riconquistata.
Sempre Angelo ci racconta un aneddoto: durante il Gran Galร del Calcio del 2023, De Laurentiis raccontรฒ un episodio dei suoi primi giorni napoletani.
Arrivato in cittร nel 2004, vide tre bambini giocare a pallone.
Uno indossava la maglia del Milan.
Uno quella dellโInter.
Uno quella della Juventus.
Nessuno aveva la maglia del Napoli.
Forse quell'immagine spiegava meglio di qualunque bilancio da dove bisognava ripartire.
Oggi basta passeggiare per Napoli per vedere bambini con la maglia azzurra, con il nome dei propri idoli sulle spalle, fieri di tifare per la squadra della loro cittร . E questo, probabilmente, รจ uno dei risultati piรน importanti ottenuti in questi ventidue anni.
Perchรฉ un presidente puรฒ acquistare calciatori, scegliere allenatori e vincere trofei. Ma riportare un'intera generazione ad amare i propri colori significa ricostruire un'identitร .
A Napoli siamo bravissimi a criticare. A volte persino troppo.
Abbiamo contestato Aurelio De Laurentiis per il carattere, per certe dichiarazioni e per alcune scelte. Ed รจ giusto farlo quando lo riteniamo necessario.
Ma poi arrivano i fatti.
Quelli che non possono essere cancellati da un commento sui social o dalla polemica di una settimana.
De Laurentiis ha preso il Napoli dal nulla e lo ha riportato tra i grandi. Ha costruito una societร solida e competitiva. Ha riportato Napoli in Europa. Ha regalato trofei, campioni, notti indimenticabili e, soprattutto, ha restituito a un popolo intero lโorgoglio di sentirsi protagonista.
Si puรฒ sbagliare un allenatore.
Si puรฒ sbagliare un acquisto.
Si puรฒ sbagliare una stagione.
Ma non si possono cancellare ventidue anni di storia.
E a chi continua a ripetere: โCon un altro presidente avremmo vinto di piรนโฆโ bisognerebbe ricordare una cosa molto semplice. Gli altri presidenti sono immaginari. Aurelio De Laurentiis, invece, cโera. E ha fatto.
Ha investito.
Ha combattuto.
Ha commesso errori.
Ha vinto.
E soprattutto ha mantenuto il Napoli economicamente sano, senza trasformarlo nel capriccio o nel giocattolo di qualcuno.
Criticarlo รจ legittimo. Non riconoscergli i meriti รจ ingeneroso.
Perchรฉ il Napoli di oggi, quello che pretende di vincere, quello che si arrabbia per un secondo posto, quello che considera normale affrontare Real Madrid, Barcellona, Liverpool o Manchester City, esiste anche e soprattutto grazie al percorso iniziato il 6 settembre 2004.
E forse il piรน grande merito di Aurelio De Laurentiis รจ proprio questo: ci ha abituati cosรฌ tanto a stare in alto che oggi soffriamo quando non vinciamo.
Ventidue anni fa avremmo dato qualsiasi cosa per tornare semplicemente in Serie A.
Oggi discutiamo perchรฉ vogliamo lo Scudetto.
Anche questa รจ una misura del cammino fatto.
Grazie, Presidente.
Non per tutto quello che hai detto.
Non per ogni scelta che hai fatto.
Non perchรฉ tu abbia sempre avuto ragione.
Ma perchรฉ hai preso il Napoli quando era in ginocchio e lo hai riportato dove il Napoli deve stare.
IN ALTO. TRA I GRANDI.
CON ORGOGLIO.
CON NAPOLI NEL CUORE.
Pietrangelo Chierchia
Presidente Onorario UANM
Presidente Onorario Napoli Club Udine Partenopea