KRAV MAGA OPES

KRAV MAGA OPES Settore Nazionale Krav Maga OPES

Il settore Krav Maga, guidato dal Consigliere Nazionale OPES Salvo Grasso, rivolge i più sinceri auguri di buon complean...
04/05/2026

Il settore Krav Maga, guidato dal Consigliere Nazionale OPES Salvo Grasso, rivolge i più sinceri auguri di buon compleanno al Presidente Juri Morico 🍾🥂
Una guida autorevole e un punto di riferimento per l’intero Ente, capace di rappresentare con forza i valori dello sport, della crescita e dell’impegno quotidiano.
L’augurio è quello di una giornata ricca di soddisfazioni e di continuare un percorso fatto di risultati importanti e traguardi sempre più ambiziosi.
Buon compleanno Presidente, avanti sempre con determinazione. 💚🤍❤️
Juri Morico

🚫Krav Maga, tra scorciatoie e realtà: il rischio di una formazione senza contenuti⚠️Negli ultimi anni si sta diffondendo...
14/04/2026

🚫Krav Maga, tra scorciatoie e realtà: il rischio di una formazione senza contenuti⚠️
Negli ultimi anni si sta diffondendo un fenomeno che merita una riflessione seria: la proliferazione di corsi per diventare istruttori di Krav Maga in un solo weekend, o addirittura completamente online.
Un trend che, a prima vista, può sembrare accessibile e vantaggioso, ma che nella realtà rischia di svuotare completamente il significato di una disciplina complessa e delicata come la difesa personale.
Parallelamente, cresce anche un certo immaginario distorto: istruttori improvvisati in mimetica, narrazioni di scenari operativi, utilizzo di armi e simulazioni di contesti estremi. Una rappresentazione spesso lontana dalla realtà, dove l’esperienza concreta è minima e la preparazione ancora più fragile.
Il punto centrale è uno: il Krav Maga non è spettacolo, non è marketing, non è un ruolo da interpretare. È una disciplina che si fonda sulla gestione del pericolo reale, sulla capacità di reagire sotto stress e sulla responsabilità di insegnare ad altri a fare lo stesso.
E questo non si costruisce in due giorni. Né tantomeno davanti a uno schermo.
Un corso di formazione serio per istruttori non può limitarsi a una semplice esposizione di tecniche, spesso mostrate in sequenza e scollegate da qualsiasi contesto reale. La tecnica, da sola, non basta. Senza comprensione, senza adattamento e senza pressione, resta un esercizio vuoto.
La formazione di un istruttore richiede un percorso strutturato, che includa competenze trasversali e fondamentali: anatomia, biomeccanica e fisiologia per comprendere il corpo umano; psicologia e gestione dello stress per affrontare le dinamiche reali di un’aggressione; metodologia dell’insegnamento e gestione delle classi multilivello per trasmettere in modo efficace e responsabile; normative e aspetti legali per operare con consapevolezza; primo soccorso per garantire la sicurezza degli allievi.
A tutto questo si aggiunge un elemento imprescindibile: l’esecuzione tecnica del gesto. Non come semplice imitazione, ma come risultato di studio, precisione, adattamento e consapevolezza del movimento.
Ridurre tutto a una “carrellata di tecniche” significa creare un’illusione di competenza. E nel campo della difesa personale, l’illusione è pericolosa.
Formare un istruttore significa assumersi una responsabilità enorme: incidere sulla sicurezza delle persone, sulla loro capacità di reagire in situazioni di pericolo reale. Per questo servono tempo, esperienza, confronto diretto e formazione in presenza.
Il Krav Maga non si apprende per accumulo di nozioni, ma attraverso un processo continuo, fatto di pratica, errori e crescita.
In un contesto in cui aumentano le offerte rapide e superficiali, diventa fondamentale recuperare il valore della formazione autentica. Non per difendere una categoria, ma per tutelare chi si affida a essa.
Perché quando si parla di sicurezza personale, non esistono scorciatoie.

Chi vende scorciatoie per formare istruttori non sta costruendo competenze, ma inseguendo guadagni facili: e nella difesa personale, il prezzo di queste illusioni lo paga sempre chi ci crede.

M°Salvo Grasso
Coordinatore Tecnico Nazionale FIKM
Responsabile Nazionale Settore Krav Maga OPES

🚫Krav Maga e social: quando mostrare tutto diventa un rischio⚠️Negli ultimi anni i social sono diventati una vetrina con...
14/04/2026

🚫Krav Maga e social: quando mostrare tutto diventa un rischio⚠️

Negli ultimi anni i social sono diventati una vetrina continua di tecniche di difesa personale: disarmi da coltello, da pi***la, gestione di aggressioni multiple, scenari “da strada” mostrati in pochi secondi, spesso con musica d’impatto e tagli cinematografici.
Contenuti che fanno numeri.
Contenuti che generano like.
Contenuti che, apparentemente, “educano”.
Ma siamo sicuri che sia davvero così?
La verità è più scomoda.
Quelle tecniche non vengono viste solo da persone per bene.
Non vengono viste solo da chi vuole difendersi.
Vengono viste anche da delinquenti, teppisti, bulli, soggetti violenti.
Persone che non cercano strumenti per proteggersi… ma per dominare, sopraffare, anticipare.
E allora la domanda è inevitabile:
stiamo davvero facendo cultura della sicurezza… o stiamo fornendo informazioni a chi non dovrebbe averle?
Un video online non ha filtro.
Non ha selezione.
Non ha responsabilità diretta su chi guarda.
Mostrare pubblicamente tecniche reali di difesa — soprattutto quelle più sensibili, come i disarmi da arma da fuoco o da taglio — significa esporre dinamiche che, nelle mani sbagliate, possono diventare pericolose.
Immaginiamo uno scenario concreto:
un disarmo da pi***la studiato e replicato da un soggetto violento contro le forze dell’ordine.
Immaginiamo tecniche di gestione dell’aggressione applicate non da una vittima… ma da chi aggredisce.
A quel punto non stiamo più parlando di divulgazione.
Stiamo parlando di responsabilità.
E forse, senza volerlo, abbiamo dato elementi in più a chi non dovevamo.
Il Krav Maga non è intrattenimento.
Non è contenuto virale.
È formazione.
E la formazione vera passa da un principio fondamentale:
sapere a chi si insegna.
Per questo i corsi si fanno in presenza.
Per questo esiste un percorso.
Per questo un istruttore deve guardare negli occhi chi ha davanti, valutarlo, comprenderne l’attitudine, il contesto, la maturità.
Non tutto è per tutti.
E soprattutto… non tutto deve essere pubblico.
Rincorrere i numeri sacrificando la responsabilità è una scelta pericolosa.
Perché nella difesa personale non si gioca con i contenuti: si lavora con le persone.
Portiamo la gente nei corsi.
Selezioniamo, formiamo, responsabilizziamo.
Lasciamo perdere la corsa ai like.
Perché tra visibilità e sicurezza… dovrebbe esserci una sola priorità.

M° Salvo Grasso
Coordinatore Tecnico Nazionale FIKM
Responsabile Nazionale Settore Krav Maga OPES

27/03/2026

Indirizzo

Motta Sant'anastasia

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