09/09/2026
Sono terminate le feste cannetane estive, quelle in cui la comunità si riunisce nel preparare da mangiare per tutti, gli abitanti locali e i visitatori.
Il castello rimane un luogo accogliente per chi desidera visitare camminando senza fretta e alzando lo sguardo sui muri e sopra i tetti.
Sono stati mesi molto caldi, in cui chi si è impegnato nei preparativi e nella realizzazione delle feste paesane ha fatto più fatica del solito.
I piatti, quelli semplici della tradizione: la pasta fatta a mano, i tortelli ripieni di ricotta ed erbaggi, la zuppa di verdure di stagione col pane; le carni alla griglia ma anche la zuppa di pesce che non è propriamente cannetana, tuttavia negli anni la Cacciuccata si è affermata come un evento atteso per avvicinare le colline al mare.
Una festa paesana non è soltanto un evento folkloristico o turistico, ma una forma di “infrastruttura sociale” dei piccoli paesi: richiede collaborazione, volontariato, organizzazione, trasmissione di competenze e valorizzazione dei prodotti locali.
Le sagre sono quindi momenti di socializzazione e di accoglienza, attraverso i quali riscoprire e salvaguardare un patrimonio fatto di cibo ma anche e soprattutto di persone.
Soprattutto a partire dagli anni Settanta del secolo scorso, le feste gastronomiche hanno rappresentato una ricostruzione consapevole della coesione comunitaria, proprio in un periodo segnato dalla modernizzazione e dallo spopolamento delle aree rurali e dei centri minori. Le sagre paesane sono spesso feste del ritorno, in cui gli abitanti, ma anche chi è emigrato e torna al paese, possono ritrovare sapori, conoscenze e pratiche del passato.
La festa non serve poi soltanto a conservare un’identità interna: attraverso il cibo condiviso permette di creare nuove relazioni con chi viene da fuori.
Sono arrivata a Canneto tre anni fa, partecipando alla mia prima cacciuccata. Sono stata accolta e sono rimasta per la bellezza dei luoghi e delle relazioni.
Grazie sempre, perché certe cose sono insostituibili
Le locandine dipinte a mano, peraltro, ce le abbiamo solo a Canneto, altro che intelligenza artificiale!