04/05/2022
Il mio primo approccio allo yoga è avvenuto attraverso la pratica corporea dell'asthanga yoga, è stata una scoperta che mi ha aperto una piccola finestra su un mondo immenso. È stato amore a prima vista e la curiosità di conoscere sempre di più mi ha portato poi a scoprire e approfondire i molteplici aspetti dello yoga, la filosofia, la spiritualità, i mantra, il sanscrito ecc. Probabilmente se avessi iniziato dalla spiritualità, avrei trovato delle resistenze in me, ma iniziare da una pratica apparentemente solo fisica, mi ha permesso di avvicinarmi ad un mondo così affascinante con meno diffidenza. Adesso l'aspetto spirituale è quello che canalizza di più la mia attenzione, ma non l'avrei certo detto 10 anni fa, quando uno sconosciuto leggendomi la mano per strada, mi disse che avrei avuto una vita molto spirituale. Lo guardai con la solita diffidenza e razionalità che mi apparteneva all'epoca. L'asthanga è stata la pratica che mi ha riportato a me stessa, a scoprire come sono, a ricordare chi sono. Ricordo che nella mia primissima lezione mi colpì il respiro della mia vicina di tappetino, il modo di muoversi, mentre io da fuori mi vedevo come un pesce fuori d'acqua perché non conoscevo niente, ma dentro mi sentivo come se fossi finalmente a casa entro i confini di quel tappetino. Chiudevo gli occhi ed ero finalmente lì, nel posto che per anni avevo cercato invano. Era qualcosa in più di semplici movimenti, sentivo che c era qualcosa di più. E da quel giorno non ho smesso di ricercare, e quanto più imparo tanto più mi rendo conto che c è ancora da imparare. Ma soprattutto da quel giorno ho imparato a sentire, e a vedere quello che fino a quel momento pensavo nemmeno esistesse.