19/05/2026
8 Maggio 2026 – 38ª giornata di Serie B (19ª di ritorno)
Venezia F.C. 2 – Palermo F.C. 0
⚽ I. Doumbia 46' (Unione)
⚽ M. Compagnon 90+4' (Unione)
Maciniamo km, superiamo gli ostacoli solo per te, Unione ale.
🚄 Come diceva una canzone: treni all’alba, pullman al tramonto.
Si fa un po’ per dire: Frecciarossa al primo pomeriggio, festa, vaporetto, nanna isolana, corteo, saluti… e si prende al volo la corriera.
Unione – Palermo: la prima ospita la quarta.
Sette punti di distanza all’inizio della partita che, al triplice fischio finale, diventeranno dieci.
Dietro però il Frosinone non molla e nel primo tempo è addirittura virtualmente primo. Sarebbe stato un vero peccato per i ragazzi di Stroppa.
Unione–Palermo, anche tralasciando il fatto che l’Unione si stava giocando il primato, dal ratto di Pergine Valsugana del luglio 2002 non è e non sarà mai una partita come le altre, sancendo di fatto un debito nei nostri confronti e una rivalità che non verranno mai ripagati. Neanche una salvezza dettata dal fallimento rosanero ha minimamente risarcito.
Rivalità forte, eterna, ma che non giustifica il divieto ai tifosi ospiti di poter ve**re.
No a un calcio che vieta ai rivali di andare in trasferta, ma che tollera e ha tollerato affaristi, azzeccagarbugli e diversamente onesti giocare con i sentimenti dei tifosi.
⏱️ Primo tempo
La prima frazione inizia con l’Unione ad applicare il suo gioco: possesso palla e triangolazioni. Il Palermo non trema e risponde con il suo pressing, creando diverse azioni da gol. In un frangente è miracoloso Filip Stankovic, dall’altra parte invece è la fortuna a difendere la porta rosanero.
Le due squadre ci provano ma non feriscono, e il primo periodo finisce a reti inviolate. Nel mentre il Frosinone è in vantaggio di due gol sul Mantova ed è momentaneamente primo in classifica.
⏱️ Secondo tempo
La ripresa inizia subito bene: l’Unione preme sull’acceleratore, decisa a riprendersi meritatamente la testa della classifica, passando subito in vantaggio con Doumbia al 46'. Il Palermo non riesce a replicare il pressing della prima frazione di gioco, si abbassa e l’Unione continua sul suo solito canovaccio di triangolazioni, tiri dalla distanza e conclusioni in area, sfiorando in più occasioni il raddoppio.
Compagnon colpisce un palo intorno all’80', ma la squadra non demorde e il secondo gol arriva proprio con Compagnon al 90+4'. Poco dopo arriva il triplice fischio finale e la conquista della testa della classifica.
Gioia, occhi lucidi, euforia e gratitudine per questi ragazzi meravigliosi.
Poi corteo verso Piazza San Marco, e il giorno dopo ancora corteo e premiazione: perché anche le cose più belle hanno una fine.
Grazie a tutti per tutto…
Da Milano a Venezia cambia poco:
Forza Unione. Sempre. (o quasi)
ALFU – Anonimo Lombardo Fan Unione Milano, al tuo fianco.