14/02/2026
Penso che anche nelle vittorie sia giusto, per prevenire gli eventi futuri, cercare il pelo nell’uovo, ciò che non è andato.
E ieri, diciamola tutta, sono diverse le cose che non sono andate. In primis, in una partita così chiusa ed in bilico, nonostante l’ampio divario tecnico, è sbagliato non tenere un rigorista come Nkunku, Pulisic o Leao, in campo. Perché, subito dopo l’assegnazione del rigore, ho sin da subito trovato smarrimento e curiosità su chi lo avrebbe calciato. Ma sì – ho pensato – in questo caso sarà Modric. Ne sono sicuro. Non c’è nessun altro, in campo, in grado di prendersi una responsabilità del genere. Ed invece, con mio stupore, Fullkrug prende il pallone e sotto avvallamento di Allegri calcia (in maniera goffa) quel pallone alla destra del portiere “pisano”. Questo penso sia un grande errore di valutazione. Certo, non puoi sapere se e quando ti verrà assegnato un calcio di rigore, ma in partite come questa sei quasi certo che saranno gli episodi a decidere la partita. E difatti è stato lo stesso Modric, eroe mancato dal dischetto, a risolverla con un colpo da Futsal, uno di quelli che gran parte di noi ha provato almeno una volta al campetto con gli amici (?!). Questo errore di valutazione vanifica tutto il lavoro caratteriale e morale della squadra? Certamente no. Ma, nei momenti belli, è bene ricordare gli errori che stavano, diciamoci la verità, per concludere anzitempo (anche se ci siamo comunque quasi) questo campionato. Detto questo, altro grande mattoncino che ci porta verso la prossima edizione della Champions League e, è bene ricordarlo, verso tutto l’indotto economico che la più grande competizione calcistica per club porta ai club partecipanti. Poche sufficienze, ieri, forse solo per Maignan, il solito Modric e, per qualità dei minuti giocati, anche per il sempre vivo Pulisic, che mi auguro possa già essere un papabile titolare per la sfida contro il Como.