24/03/2020
Questa sera, riflettevo un pò su questa quarantena...e subito la mia mente mi ha riportato a quando giocavo a tennis... si perché ci sono molte analogie fra un tennista ed uno che è in quarantena senza nessuno: entrambi sono soli in campo...
e quando sei solo in campo c'è una partita che si vede, che è quella che giochi contro il tuo avversario...ma nel frattempo ce n'è una che non si vede, che giochi contro te stesso... in quel campo ti arrabbi, urli, sbraiti, festeggi, gioisci, ma sei sempre solo...con i tuoi pensieri, con i tuoi dubbi, con le tue certezze, con il tuo sconforto... sei solo quando vinci...sei solo quando perdi... sei solo quando festeggi...sei solo quando lo sconforto ti assale... e ci sono momenti in cui ti aggrappi a qualsiasi cosa pur di rimanere positivo...ci sono altri momenti che ti riesce più facile... altri più difficile...ma sei li...solo...e devi fare le cose anche quando non ne avresti voglia, quando vorresti uscire dal campo, quando vorresti mollare, ma... sai che la vera sconfitta non è quella per mano dell'avversario...per un tennista la vera sconfitta è mollare senza aver dato il meglio di se stessi... e cosi combatti, ti incazzi, te ne dici di tutti i colori, pensando che quello sia il modo migliore per tirarti fuori da quella situazione...e non capisci che più fai così e più rimani solo perché c'è anche una parte di te che ti sta abbandonando.... e poi magari perdi anche quel punto... quello su cui avevi investito le tue ultime energie... e di colpo il tempo è come se si fermasse... come se ogni cosa intorno a te fosse congelata...come se riuscissi a vederti dall'esterno e potessi parlarti...
e li capisci, in un solo istante che ti sei preso a calci nel c**o per tutta una vita e la cosa non ha funzionato... forse hai solo bisogno di una carezza... forse hai solo bisogno di prenderti per mano...incoraggiarti... credere in te... credere di potercela fare... credere che in fin dei conti non sei mai solo, a meno che tu non ti ci senta così... che magari in un altro campo, in un altro posto, in un altro tempo, in un altro luogo, c'è qualcuno come te che sta combattendo la stessa battaglia per rimanere vivo in quel campo... e anche se tu non lo sai, anche se tu non lo vedi, basta connettersi con quella sensazione per capire che in fin dei conti non sarai mai da solo contro le battaglie del tuo sport...ma il vero salto di qualità, lo fai nel momento in cui smetti di vedere tutto ciò che affronti come una battaglia, e inizi a vederlo invece come una meravigliosa avventura.... un'avventura che a volte dovrai scoprire da solo, a volte sarai con la migliore compagnia del mondo, altre volte conoscerai splendide persone che non ti lasceranno più la mano... sta a te decidere come vivere dal quel momento in poi...
forse con qualche segno, forse con qualche cicatrice, forse con qualche lacrima di troppo, prendi in mano la tua racchetta, torna su quel campo, dai il meglio di te e goditi qualsiasi momento...perché quando meno te lo aspetti... le magie accadono...
"Non importa quanto stretta sia il passaggio,
Quanto piena di castighi la vita,
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima.."
Dedicato a tutte quelle persone che stanno combattendo una battaglia che nessuno conosce... sappiate che siete anime meravigliose!
Andrea.