01/06/2026
Con 17 vittorie su 20 partite nella regular season e con 6 vittorie su 6 nei playoff, i nostri ragazzi della DR2 BLU ottengono la promozione diretta in DR1 per la prima volta nella storia del Polverigi Basket con l'attacco migliore di tutta la DR2 a livello regionale. Una cavalcata quasi perfetta diretta dal maestro Carmelo Foti a cui vorremmo fare un centinaio di domande o scrivere un libro insieme sull'ultima stagione....ma ci limitiamo a fargli solo 3 domande 😂, finalmente siamo riusciti a strapparlo solo oggi, sobrio, dopo i bagordi dei festeggiamenti 😂😂😂😂
Siete partiti come favoriti ma alla prima di campionato subito la sconfitta contro la Vis Basket Castelfidardo ...da lì si è accesa una lampadina? È scattato qualcosa?
"Si, fin dall'inizio siamo stati etichettati come la squadra più forte del campionato e che avremmo dominato e vinto a mani basse. Se c'è una cosa che ho imparato, sia da giocatore che in tutti questi anni da allenatore, è che il campo dice sempre la verità. Sulla carta puoi avere la squadra più forte del mondo ma questa forza la devi dimostrare sempre in campo. E infatti alla prima di campionato è andata male. Potrei ti**re fuori tante attenuanti ma Castelfidardo ha vinto con merito una partita difficile, dove siamo stati sempre avanti ma loro ci hanno creduto fino in fondo e alla fine hanno vinto con merito. Sinceramente ritengo che sia stata una vittoria (la loro) che ci è servita perché abbiamo capito proprio lì che in questo campionato nessuno ci avrebbe (giustamente) regalato nulla."
Visto da fuori sembrava un campionato monotono, vittoria di 20, di 15 e poi ancora di 20...ma di momenti buio ce ne sono stati, dovuti agli infortuni, alle assenze per tanti motivi, ai cali di tensione....ma queste situazioni da fuori non si notavano....qual'è stato il segreto nel mantenere sempre la barra dritta e focalizzarsi solo sull'obiettivo?
"Ti assicuro che di monotono non c'è stato nulla perché, come dicevo prima, ogni partita è a sè. Alla fine il nostro valore tecnico è venuto fuori perché se in palestra lavori duro e ti alleni bene prima o poi i risultati vengono fuori. E i ragazzi sono stati molto bravi in questo perché ogni partita è stata affrontata con la giusta mentalità e quando le cose non andavano come volevamo, o come le avevamo preparate, abbiamo avuto la lucidità e la prontezza di cambiare rotta e indirizzare il nostro gioco verso dove volevamo, sfruttando le nostre armi migliori.
Forse il segreto è stato affrontare con umiltà ogni partita, perché se sei forte devi dimostrarlo sempre, e darsi degli obiettivi. E partita dopo partita, con il giusto atteggiamento, i nostri obiettivi li abbiamo raggiunti."
Curiosità: qual'è stato il campo più ostico che avete incontrato questa stagione? Anche se tutte le squadre hanno dato il massimo solo per il motivo di giocare contro la favorita.
"Sinceramente di campi ostici ce ne sono stati diversi ma quelli più difficili direi che combaciano con le nostre uniche 3 sconfitte. Castelfidardo è sempre difficile per qualsiasi squadra. Così come Aesis '98 Jesi: campo piccolo che per una squadra come la nostra, improntata a giocare su spazi larghi, non ci ha permesso di esprimerci al meglio.
Però vorrei fare una citazione per un altro campo dove abbiamo perso, Matelica, perché giocare in un ambiente del genere è veramente spettacolare. Gli amici dei Gladiatores Basket Matelica hanno creato un ambiente davvero unico e giocare in un palazzetto gremito di gente che fa un tifo assordante, con musica e speaker e addirittura diretta sui social con tante iniziative davvero simpatiche da una parte può galvanizzarti ma se non ci sei abituato rischia di condizionarti molto nel gioco. Ci tengo però a precisare che nelle nostre sconfitte, se abbiamo fatto difficoltà, è soprattutto per merito delle nostre avversarie. E comunque è proprio vero che in ogni partita abbiamo sempre trovato squadre che non hanno mai mollato, e questo dimostra una volta in più la nostra forza."
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