31/01/2016
Come avete visto dalle foto, numerosi nuovi innesti nel gruppo di Calcio a 5, che non hanno fatto assolutamente rimpiangere i tanti assenti. Anzi, la partita che è uscita fuori è stata assolutamente dello stesso livello delle ultime, ed è finita, dopo un lungo momento di stallo, solo grazie al leggendario "chi segna vince". Per onor di cronaca, la vittoria è andata alla squadra A.
Ma ora ecco le pagelle!
Squadra A:
Calì: voto 7,5. L'emozione di giocare su un campo cosi' difficile come quello di Maggiora lo divora inizialmente, facendolo incappare in alcuni errori che non sono da lui. Poi, nel momento di maggior fatica dei suoi compagni, inizia a infilare grandi parate che tengono a galla la sua squadra e permettono la grande rimonta. Straordinaria la parata sul bolide da 40 metri dello scatenato Cerri, che non può fare altro che ti**re un forte respiro e sparare la solita blasfemia. SALVAGENTE
Pizzera: voto 7. Disputa una prova di buon livello, soprattutto nella prima mezz'ora, che condisce con belle giocate e un gran gol dopo uno dei suoi letali inserimenti. Poi si ferma e chiede due bomboloni per continuare; tutti pensano a un calo di zuccheri e si precipitano a prenderne un paio alla crema dal panettiere, in realtà ha bisogno di quelle dell'ossigeno per non svenire in campo. Viene poi arrestato per le numerose riportate dagli avversari, colpiti dal suo orologio che probabilmente nasconde al suo interno una lama celata degna del miglior Assassin's Creed. SERIAL KILLER
Pacitti: voto 8,5. Il nostro s*x symbol (20 e passa "mi piace" su una foto non ce li hanno neanche tutti gli altri messi assieme) oltre a fare strage di cuori, fa anche una strage con i difensori avversari. Non sente alcuna pressione per il debutto, abituato a calcare campi di ben altro livello, e lo fa capire a suon di giocate. Il suo controllo con il sottosuola è in lizza per diventare patrimonio dell'UNESCO, e probabilmente presto verrà realizzato un documentario su questo fondamentale che verrà trasmesso su Telelombardia in seconda serata (contenuti talmente eccitanti da essere vietati ai minori). TROPPOBBELLO
Medina: voto 8. Strano ma vero, ma anche ieri ha vinto la sua squadra. Questa volta però il rischio di spezzare la profezia er dietro l'angolo, dato il parziale di -2 a cinque minuti dal termine. Il buon Medina però non può certo permettersi un tale smacco e decide di risolverla lui come sempre: prima trovando un gol di spalla/coscia/nessunohacapitocome talmente fortunato da far sembrare il vincitore del Superenalotto un dilettante, poi infilando la zampata del pareggio dopo uno scambio favoloso con Pacitti. PERDONO SEMPRE
Colombo: voto 8+. Sfodera un nuovo paio di scarpe giallo fluo nel vano tentativo di abbagliare i difensori, peccato che nei primi tiri di riscaldamento l'unico che rimanga abbagliato sia lui e non vede la porta manco col binocolo. Poi in partita si riscatta, con una delle sue solite prove di maestria assoluta. Lotta contro tutti, si intende alla perfezione con il nuovo arrivato Pacitti (forse i legami di parentela facilitano quest'alchimia) e nel momento del bisogno, appena sentite le parole "chi segna vince", si mette in proprio segnando il gol partita dopo aver scartato tutti, compresa una caramella per un bambino sugli spalti. PASSATEMI LA PALLA E CORRETE AD ABBRACCIARMI
Squadra B:
Gallo: voto 8. Mezzo punto in più solo per essere arrivato non solo puntuale, bensì con 4 minuti di anticipo. Scalpita già negli spogliatoi, e in campo regala la solita grande prova, compiendo miracoli inauditi per uno che di "mestiere" fa l'attaccante. Ogni tanto però scatta in lui la molla del vero bomber e parte palla al piede cercando di soddisfare il suo istinto del gol, ma questa volta non riesce in questa mitica impresa, rischiando in compenso di subire qualche gol da pollo. CORAGGIOSO
Sacco: voto 7. Altro debuttante che non sente assolutamente alcun tipo di emozione nel giocare a Maggiora, ma anzi, cerca subito di incutere timore nei cuori degli avversari con i suoi interventi old school. Difensore granitico, roccioso, ma alquanto efficace, ingaggia con Colombo una lotta quasi più agguerrita di quella tra Nunzio e Chavo Guerrero dei tempi d'oro. Si spinge spesso anche in attacco e regalando al pubblico un paio di grandi gol, dimostrando di essere un giocatore a 360 gradi. COMPLETO
Zucchet: voto 7. Si presenta con la maglia di Vieri senza nessuna paura di indossarla, ma anzi, con la sua solita grande personalità dice che dovrebbe essere a Vieri a sentire la pressione a indossare la leggendaria maglia del Real Cureggio con il numero 1 sulle spalle (ormai ritirata dalla società dopo il suo addio al calcio). Prova sostanziosa e di grande grinta del puntero, che si regala addirittura un gol da antologia: bolide da 20 metri più veloce di un caccia che prima va a baciare il palo e poi si stampa in rete. MA IL BASTONE DEI SELFIE?
Bardini: voto 7,5. La bella vita che fa non condiziona le sue giocate. Serate e tavoli vari non lo hanno debilitato, ma anzi, per quanto possibile, lo hanno reso più forte. Veloce, pimpante e dinamico, fa ballare quelli contro di lui più delle cubiste della Rocca e poi, davanti alla porta, sfonda la rete a suon di bolidi supersonici. I difensori non sanno più che pesci pigliare perciò, vista l'ora, organizzano un aperitivo open bar nello spogliatoio a cui non può proprio dire di no, lasciando i suoi compagni in balia della rimonta avversaria. CALCIO CHAMPAGNE
Cerri: voto 7,5. Fascia da capitano, completo nuovo di pacca giallo evidenziatore del Kun Aguero, scarpe arancioni fluo. L'ignoranza estetica di questo giocatore non conosce limiti, ma questa volta non conoscono limiti nemmeno le sue grandi giocate. Finalmente è tornato il giocatore che aveva fatto gioire gli spalti del Torneo Avis 2014: tripletta e un assist dopo solo 10 minuti di gioco, impreziositi poi da altre due firme e altri assist. Devastante davanti all'area, è in serata di grazia: si concede addirittura un gol dopo una veronica in mezzo a due da applausi. RISORTO