Canoisti Portovenere

Canoisti Portovenere Da sempre presenti a Portovenere. Ci trovate sul molo del A.S.D e sulla spiaggia dell'Olivo.

Il Prof..... questo è il nostro esempio.Quando vai in pensione, all'inizio sembra una gran festa. Poi però il rischio c'...
27/07/2026

Il Prof..... questo è il nostro esempio.
Quando vai in pensione, all'inizio sembra una gran festa. Poi però il rischio c'è, ed è subdolo, le giornate rischiano di svuotarsi, ti ritrovi con fin troppo tempo per pensare e, senza accorgertene, rischi di chiuderti in casa e isolarti. È un attimo passare dal meritato riposo al sentirsi messi un po' da parte. Ed è proprio qui che entra in gioco la nostra fortuna. Chi fa parte di un gruppo come il nostro lo sa bene, la risposta non è mai restare fermi, ma mettersi in moto. E il movimento, quando arrivi a una certa età, è una vera e propria medicina. Ma non è solo una questione di muscoli o di salute fisica, è la testa che cambia, è l'umore che si impenna quando sai che c'è qualcuno che ti sta aspettando. Pagaiare insieme non è solo fare sport. È ritrovarsi la mattina, fare due battute, sentire il freddo dell'acqua sulla pelle e ricordarsi che siamo vivi, forti e pieni di energia. In mare siamo tutti sulla stessa barca, letteralmente. La fatica fatta insieme pesa la metà, la risata dopo l'uscita vale il doppio. Nessuno di noi deve rimanere indietro o sentirsi "vecchio". La pensione non è il momento di ti**re i remi in barca, anzi, è il momento in cui hai finalmente il tempo di goderti il mare più bello, con la compagnia migliore.

Diario di Bordo - Martedì 21 Luglio 2026Ore 19:00. Con il gruppo dei Canoisti Portovenere partiamo per il giro della Pal...
22/07/2026

Diario di Bordo - Martedì 21 Luglio 2026
Ore 19:00. Con il gruppo dei Canoisti Portovenere partiamo per il giro della Palmaria. C'è un bel tempo che mette allegria, la luce della sera è magnifica e remiamo compatti verso il Pozzale. È il momento della sosta, del pranzo a sacco sulla spiaggia e di quattro chiacchiere in compagnia, mentre il tramonto ci regala un'atmosfera davvero speciale. Poi arriva il momento di rientrare. Mettiamo le prore verso Portovenere, ma il cielo cambia improvvisamente espressione. Sulla via del ritorno, mentre la notte cala, l'orizzonte si lacera, il cielo si fa nero, minaccioso, un sipario di piombo squarciato da lame di luce accecante. I fulmini si stampano dritti davanti ai nostri occhi, scaricando tutta la loro potenza sul mare e riempiendo l'aria di elettricità. Il cuore batte forte nel petto. Stringiamo l'impugnatura della pagaia, i muscoli si tendono e iniziamo a spingere con ogni energia. Tagliamo l'acqua nera in una corsa contro il tempo, guidati dal coraggio e dalla nostra forza. Un rientro spettacolare, viscerale, con il botto. Siamo rientrati, bagnati dall'adrenalina e legati per sempre da un'altra notte che non dimenticheremo mai.

E poi ci sono pensieri che non ti aspetti. Quelli che arrivano dritti come una folata di vento buono sul mare, carichi d...
14/07/2026

E poi ci sono pensieri che non ti aspetti. Quelli che arrivano dritti come una folata di vento buono sul mare, carichi di rispetto e di una complicità spontanea.
Oggi, sulle nostre rastrelliere, sventola fiera la bandiera che Francone del Nuoto Salvamento La Spezia ha voluto donare a noi Canoisti Portovenere. Vederla lì, tesa nel vento tra i colori degli scafi è il segno tangibile di un legame sincero, di chi condivide la stessa passione, la stessa fatica e lo stesso amore per l'acqua.
Grazie di cuore, Francone. Questo dono per noi vale tantissimo, perché porta con sé la forza della generosità e lo spirito di chi sa fare squadra, sempre. ❤️

Ci sono persone che non sfidano il tempo, lo governano. Per noi dei Canoisti Portovenere, Beppe è esattamente questo, un...
10/07/2026

Ci sono persone che non sfidano il tempo, lo governano. Per noi dei Canoisti Portovenere, Beppe è esattamente questo, una presenza costante, un faro che traccia la rotta con la forza silenziosa dell'esperienza. Lo sport per lui non è un traguardo, è il suo modo di respirare. Perché quando il mare chiama, l’età diventa solo un numero e la saggezza si fa orizzonte.

Un angolo di paradiso e una mano... sospetta.Oggi le nostre pagaie ci hanno regalato un gioiello. Dopo Portovenere e la ...
09/07/2026

Un angolo di paradiso e una mano... sospetta.
Oggi le nostre pagaie ci hanno regalato un gioiello. Dopo Portovenere e la Baia Blu, ci siamo imbattuti in questa piccola, perfetta baia che sembrava aspettare solo noi. L'acqua qui è così trasparente che puoi contare ogni singolo ciottolo. È il genere di posto che ti fa dimenticare tutto il resto, dove il tempo si ferma e c'è solo il suono della pagaia e l'acqua.
Ma l'avventura non è solo nei luoghi, è anche nelle persone. Ecco un selfie di noi tre, dopo una lunga remata, felici e un po' stanchi. E qui sorge la domanda, quella mano sollevata sullo sfondo? Un cordiale saluto oppure il preludio a una pacca scherzosa sulla mia testa? Preferisco pensare a un saluto, ma non si sa mai... con amici così, l'avventura è garantita....🤣

26 Giugno 2026Pagaia dopo pagaia, oltre lo scoglio del Ferale. Le due canoe riposano vicine sul bagnasciuga, mentre all'...
26/06/2026

26 Giugno 2026
Pagaia dopo pagaia, oltre lo scoglio del Ferale. Le due canoe riposano vicine sul bagnasciuga, mentre all'orizzonte svetta il profilo della roccia. Solo il rumore della risacca, l'aria salmastra e la condivisione di Alessandro e Nicola in una mattinata di mare tra amici.

Custodi dell'Acqua: Il Periplo della PalmariaCi sono mattine in cui il mare unisce gli sforzi e le anime. Questa mattina...
25/06/2026

Custodi dell'Acqua: Il Periplo della Palmaria
Ci sono mattine in cui il mare unisce gli sforzi e le anime. Questa mattina, la Nuoto Salvamento La Spezia ha compiuto il periplo della Palmaria, una sfida di bracciate, resistenza e amore per la vita.
Nuotare in mare aperto significa fidarsi dell'acqua, ma soprattutto sapere di non essere mai soli. Ad accompagnare i nuotatori, come ombre custodi, c'erano i Canoisti Portovenere, rappresentati da Massimo e Vladimiro.
A bordo dei loro kayak, Massimo e Vladimiro non hanno fatto una semplice assistenza tecnica. Hanno tracciato le traiettorie, sorvegliato ogni respiro e offerto quella presenza costante che infonde coraggio. Nei loro colpi di pagaia c'era la forma più pura della solidarietà, sincronizzarsi con la fatica dell'altro per proteggerne il cammino.
Il periplo si è concluso, ma resta una scia profonda. Oggi il mare ha ricordato a tutti una lezione fondamentale, la vita si celebra e si protegge solo quando ci si prende cura, insieme, dei propri compagni di viaggio. Per l’assistenza in mare si ringrazia anche US Portovenere Roberto Bertagna per la scorta con l’imbarcazione ed il medico Dott. Marco Paoletti.

La Notte dei Diciotto - Diario di una pagaiata tra le stelle e il mareIl mare non ha fretta la sera, sembra quasi rallen...
24/06/2026

La Notte dei Diciotto - Diario di una pagaiata tra le stelle e il mare
Il mare non ha fretta la sera, sembra quasi rallentare per aspettare chi lo vuole abitare nel silenzio. Sono le 19:15 quando le chiglie di diciotto canoe scivolano nell’acqua di Portovenere. Il gruppo è compatto, un’energia vibrante che si muove all'unisono verso il canale, lasciandosi alle spalle il borgo che inizia ad accendere le prime luci. La meta è lì di fronte, solida e scura, l'isola Palmaria.

L'approdo e la sosta all'imbrunire
Girando intorno all'isola, il paesaggio cambia ritmo. C'è il tempo per un bagno rigenerativo, un battesimo d'acqua salata che lava via i pensieri della giornata e ricarica i muscoli. Poi, l'approdo per la cena al sacco.
Mentre il cielo sopra la Palmaria si tinge delle sfumature dell'imbrunire, quel blu profondo che precede la notte, i diciotto canoisti si trasformano in una comunità raccolta intorno alla stessa passione. Si consuma la cena, si condividono aneddoti, si ride. C'è una strana, bellissima intimità nel trovarsi su una spiaggia isolata, uniti dallo stesso sforzo e dalla stessa meraviglia. Le chiacchiere riempiono lo spazio tra la terra e il mare, tessendo legami invisibili ma forti.

Il ritorno nel buio
Ma è il viaggio di ritorno a racchiudere la vera magia dell'andare per mare di notte. Quando il gruppo si rimette in acqua, il buio è ormai totale.
Diciotto sagome, diciotto colpi di pagaia ritmici che fendono l'acqua scura. In quel momento, la percezione cambia, non si vede quasi più dove finisce il mare e dove inizia il cielo. C'è solo la scia della canoa davanti, il riverbero delle stelle sul pelo dell'acqua e quel senso di totale appartenenza all'elemento naturale.
Rientrare a Portovenere, vedendo il profilo di San Pietro e del canale riemergere dalle tenebre, è stato come risvegliarsi da un sogno lucido. Un grande gruppo, un'unica grande storia scritta sull'acqua.

Martedì 16-06-2026L'Epica Traversata dei Cinque: Da Portovenere a TellaroOre 08:30. Il sole è ancora basso, ma l'aria pr...
16/06/2026

Martedì 16-06-2026
L'Epica Traversata dei Cinque: Da Portovenere a Tellaro
Ore 08:30. Il sole è ancora basso, ma l'aria profuma già di sale e di sfida. Sotto la protezione della Chiesa di San Pietro, cinque navigatori – Massimo, Vladimiro, Alessandro, Stefano e Nicola spingono le loro canoe nelle acque di Portovenere. Davanti a loro, il golfo si apre come una tela ancora da dipingere.
La prima meta è la misteriosa Caletta di Maralunga. Il ritmo delle pagaiate è costante, i muscoli si scaldano e il mare risponde assecondando il viaggio. Al loro arrivo, la caletta li accoglie come un rifugio segreto: il primo "bagnetto" non è solo un momento di relax, ma un vero rito di iniziazione, il battesimo di questa giornata.
Ma lo spirito dell'esploratore non si ferma. Di nuovo a bordo, la prua punta dritta verso Tellaro. Le canoe scivolano guardinghe sotto le scogliere rocciose, fino a raggiungere il borgo arroccato. Un secondo tuffo rigenerante nelle acque cristalline sancisce il successo della seconda tappa.
Il Rifugio della Baia Blu e il Ritorno
La fame del navigatore inizia a farsi sentire, ed è la Baia Blu a offrire riparo. Le canoe vengono tirate in secca sulla sabbia; è il momento di dividere i viveri, riposare le braccia e godersi la conquista della spiaggia. Immancabile, come ogni tradizione che si rispetti prima di riprendere il mare, il "caffettino" al bar: il carburante perfetto per la via del ritorno.
La rotta di rientro riserva un'ultima, fondamentale sosta: la Diga. Lì, con le canoe affiancate che oscillano dolcemente sulla superficie dell'acqua, va in scena il momento più umano dell'avventura: "quattro discorsi", storie condivise, risate e lo sguardo rivolto al cammino fatto.
Infine, l'ultimo sforzo. Le pale fendono l'acqua un'ultima volta, mentre il profilo di Portovenere torna a farsi vicino, accogliendo i cinque avventurieri stanchi, salati, ma con gli occhi pieni di mare.
Cinque uomini, cinque canoe e un intero golfo conquistato a colpi di pagaia. Una giornata che non è stata solo un giro in mare, ma una piccola, grande impresa di complicità e libertà.

Indirizzo

La Spezia

Sito Web

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