15/09/2026
COZZELLA DA GOL
I gol aveva incominciato a farli già da giovane perché li aveva nel sangue, non giochi per caso a Cassino in C2 sul tramonto degli anni 70, poi la sua Napoli che se lo riprende ma non scatta la scintilla, così via in C1 fin su a Treviso, quattordici reti a vent'anni e la possibilità cadetta di Brescia dove si respira calcio d'alta quota ma va così così perché si scende in C.
Vittorio Cozzella è un talento naturale che arriva a Pescara nell' estate del 1983, si è fatto un'altra stagione in C1 a Brescia e non è andata nemmeno male personalmente (7 reti), ma le Rondinelle non sono salite e lui non poteva più aspettare; sull' Adriatico si gioca la B e chi dirige tutto è un vecchio lupo di mare che in città è un mito vivente, Tom Rosati.
Il Mister chiede a lui e all' altro giovane Sandro Tovalieri le reti per mantenere la navicella biancazzurra nella serie cadetta e vede bene da subito Vittorio che è già titolare all'esordio in campionato; il primo graffio arriva subito, alla seconda giornata, ed è fondamentale, Cozzella sigla il 2-1 al Cesena garantendo la vittoria alla squadra di Rosati, poi alla quarta un fatto che passerà alla storia, ma i gol non c'entrano.
È il due Ottobre 1983, si gioca Pescara-Como e gli abruzzesi conducono agevolmente per 2-0 grazie alle reti di Tovalieri e Caputi. Al 56' c'è un parapiglia nel quale si trova coinvolto proprio Cozzella il quale rimedia il rosso dall' arbitro Pirandola, il giocatore non la prende benissimo e si attarda tra proteste e spintoni tanto da indurre Rosati ad entrare in campo per farlo uscire convincendolo con un sonoro schiaffone; potrebbe essere il punto di rottura definitivo tra Mister e giocatore, invece Cozzella si dimostra ragazzo intelligente e fa tesoro della lezione impartita dal trainer, salta un paio di gare per squalifica e rientra in pianta stabile al centro dell' attacco abruzzese. Alla nona ecco il gol su rigore all' Empoli che però a poco serve visto che i toscani con Cinello e Mazzarri (si, quello) sbancano l' "Adriatico" seguito la Domenica successiva dal 2-0 alla Pistoiese che certifica Cozzella come attaccante da seguire attentamente; alla quattordicesima poi gol essenziale segnato al minuto 87 ad un coriaceo Varese che stava per riuscire a tornare dall' Abruzzo con un punto.
Tra la diciassettesima e la diciottesima l'apice della vena realizzativa, Cozzella segna quattro reti in due giornate equamente divise, doppietta nella sconfitta di Trieste (3-2 per gli alabardati) e nella vittoria sulla Cavese (3-1) che ne fanno il re del gol della B per il girone d'andata, ad inseguirlo Cinello e Magrin.
Ci sarebbero le premesse per approdare alla doppia cifra, ma il girone di ritorno vede una flessione del bomber che và in rete solamente alla ventiduesima contro l'Arezzo in un 3-1 per il suo Pescara, un paio di acciacchi ne limitano l'impiego ed i rigori falliti con Cesena e Lecce sono una delle poche pecche di una stagione da incorniciare e nella quale la squadra di Rosati ottiene ciò che voleva, la tranquillità.
La stagione successiva Cozzella passa all' ambizioso Cesena che cerca la A, poi si giocherà la carta di Catanzaro ma laggiù i tempi d'oro sono finiti e col tempo diverrà pezzo pregiato del mercato della C affacciandosi in B ancora nella stagione 88/89 con la maglia del Cosenza.
Insomma, la stagione di Pescara resta senza dubbio la sua migliore in carriera, perciò è ingiusto ricordarlo solamente per l'episodio dello schiaffo, Cozzella è stato un ottimo attaccante!"
In foto: Vittorio Cozzella con la maglia del Pescara (dal Web)