18/06/2026
FACCINI D'ANGELO
Segnare all' esordio in A è già di per sé difficile, ma ripetersi anche nella gara successiva è cosa per pochi, quasi impossibile, eppure ad un attaccante veronese classe 1961 è riuscito, con la maglia giallorossa della Roma nei primi anni 80, lui è Paolo Alberto Faccini ragazzo promettentissimo il quale pareva destinato ad una carriera di primissimo livello, è andata diversamente, si è limitato ai gol importanti.
Faccini arriva giovanissimo a Roma, sul finire degli anni settanta, i giallorossi lo hanno notato in una squadra minore veronese e non hanno esitato ad investire sulle sue qualità che già si intravedono, istinto del gol, rapidità ed una certa forza fisica, il ragazzo c'è. La maturazione nella C1 della stagione 1979/80, lo mandano alla Nocerina e lui risponde presente, 24 gare e 4 reti, così nel campionato seguente Nils Liedholm lo incomincia ad inserire nei ranghi della prima squadra con la quale esordisce in A il 12 Aprile 1981.
È un Roma-Fiorentina bloccato sullo 0-0, ad inizio ripresa fuori Pruzzo, infortunato, e dentro Faccini che al 58' porta avanti i giallorossi siglando la rete dell' 1-0 grazie alla velocità col quale si avventa su un tiro di Conti deviato da Galbiati, la corsa sotto la curva è un sogno che si avvera.
Due settimane dopo il Barone lo inserisce nuovamente tra i convocati per la gara con il Perugia, la Roma viaggia a velocità supersonica portandosi sul 4-0 ed al 75' ecco nuovamente il momento di Faccini che subentra a Bruno Conti, nemmeno un minuto e il numero 16 giallorosso trasforma un cross dalla destra in un diagonale micidiale che vale il 5-0, e di nuovo sotto la curva; per lui ancora una gara con la Pistoiese ma da titolare, giusto premio concesso da Liedholm.
Il campionato 81/82 lo vede in campo in otto occasioni nelle quali non riesce a trovare la via della rete, unica gara da titolare quella della ventesima contro il Genoa, in quella stagione però entra nel tabellino marcatori in Coppa Italia contro l'Inter, con la quale pare avere un conto aperto che salderà più avanti; la gara con i nerazzurri vale per i quarti di finale e Faccini gioca in quanto Pruzzo è ai box, la contesa termina 4-1 e lui segna il momentaneo 2-0 su una respinta del portiere Cipollini, voto finale 6,5.
Il gol per il quale però è più ricordato nella capitale è quello siglato a Cagliari nella prima giornata della seria A 82/83 che porterà lo scudetto a Roma dopo 41 anni di attesa, appena nove minuti e sblocca il risultato in una gara che la squadra di Liedholm vincerà 3-1, è la prima rete di una stagione trionfale! Lo spazio per Faccini però è davvero pochissimo, quasi sempre in panchina entra solamente alla seconda contro il suo Verona e nel finale della ventitreesima a Pisa.
Sente il bisogno di essere protagonista Paolo Alberto e così saluta la capitale e scende in B alla Sambenedettese dove si dimostra un signor attaccante, nove reti in campionato e soprattutto la doppietta storica in Coppa Italia contro l'Inter (a proposito di conti aperti, ricordate?) il 28 Agosto 1983, quel giorno in un "Ballarin" stracolmo affonda l'ex Zenga e i suoi nerazzurri regalando un sogno alla folla rossoblù.
Il bel campionato nelle Marche gli riapre la porta della serie A, firma con l'Avellino che ottiene l'ennesima salvezza, per lui 15 gare e due reti, la seconda soprattutto di un' importanza vitale per sé stesso, gioca al "Bentegodi" il giorno dello scudetto potendo così vivere dal campo emozioni indescrivibili per ogni altro tifoso, Faccini entra nel tabellino di un 4-2 che è scolpito nella mente di ogni gialloblù; anche la prima rete non arrivò in una Domenica banale, era quella che firmava l'inizio della riscossa per gli Irpini a Bergamo, sotto di 3-0 i biancoverdi acciufferanno il 3-3!
Con Avellino si chiude l'esperienza di Faccini in A, passa al Perugia, poi al Pisa, ritorna alla Sambenedettese e quindi a Parma e Padova, tutto in cadetteria, poi nel 90/91 scende in C1 per essere protagonista di una storica salvezza ottenuta dal Baracca Lugo dopo aver cominciato la stagione a Palermo (due gare in Coppa Italia contro il Verona e, guarda caso, un gol), lui contribuisce con sette reti; il canto del cigno a La Spezia, due stagioni in C1 con la prima più che positiva e la seconda da comprimario che lo vede in rete per l'unica ed ultima volta il 25 Marzo '93 in Spezia-Carpi 1-0 messo a segno al minuto 84, zona Stock si diceva una volta, come il liquore che si sorseggia quando si ascolta qualcuno che racconta di gol importanti...
In foto: Faccini sulle figurine con la maglia della Roma, in azione in giallorosso e sulle figurine con la maglia della Sambenedettese (dal Web).