10/05/2026
Vincere non basta si ferma la corsa dei giovani della TPS-CSI imola
Play-off Quarti di finale gara 1: Gardini Fusignano-CSI Imola Basket 63-54
Carnevali 2, Arcangeli V., Raggi, Chiarini 7, Covatta 4, Pasotti L. 8, Ferlini 3, Nalon 2, Barnabè, Resta
14, Arcangeli L. 9, Ragazzini 7. All. Alberti, ass. Pasotti M.
Alcuni mesi fa all’esordio in campionato con una sconfitta nel finale con i Volta Play Ground, che poi si sarebbero rivelati il vero e proprio schiacciasassi del campionato, osservavamo come “ci siano sconfitte che hanno un sapore agrodolce ma molto simile a quello di una vittoria”.
Anche quest’ultima gara ha il sapore agrodolce ma purtroppo la vittoria non è sufficiente a completare una rimonta che negli ultimi minuti della partita si poteva materializzare dopo una prova in costante affanno.
Fusignano è squadra completa con quel mix tra esperienza ed esuberanza fisica, per questo, forse, partiva da un gradino leggermente più alto rispetto ai nostri imberbi ragazzi alla prima esperienza in categoria senior. L’equilibrio di gara 1, fra alti e bassi di entrambe le compagini, quasi al completo, si era frantumato negli ultimi 3 minuti quando il black-out dei nostri con 9-0 subito aveva portato pari dote da difendere a Imola per gli ospiti.
Proprio i 9 punti da recuperare hanno pesato come un macigno nelle teste dei nostri ragazzi che sin dai primi minuti hanno visto riaffiorare quelle insicurezze e dubbi che nel corso dell’anno erano state pian piano superate. Fusignano, che pure si presentava senza il suo bomber Vecchi e un’altra assenza di peso come quella di Lugaresi, al quale auguriamo un pronto ritorno sui campi di gioco, al contrario sin dall’inizio ha messo in gioco tutte le sue qualità e sentendo l’odore del sangue ha attaccato i nostri alla giugulare con veemenza e fisicità, portandosi in men che non si dica sul 6-0, poi sul 15-6, con i ragazzi paralizzati in un sorta di “vorrei ma non posso” che il solo Luca Arcangeli lucido e preciso in attacco ha tentato di arginare.
Una mazzata che avrebbe potuto sin dal primo quarto decretare la fine dei giochi essendo il margine da recuperare di 18 punti complessivi; la fiammata del finale del primo quarto, anche grazie al positivo ingresso di Ferlini e Chiarini rimette le cose parzialmente in ordine arrivando a chiuderlo sul -2; “grasso che cola” vista la prolusione.
Dal secondo quarto la partita si fa equilibrata nel punteggio con gli ospiti che procedono con piccoli break rintuzzati prontamente dagli imolesi che però non riescono mai a mettere il muso avanti per crederci maggiormente e comandare la partita.
Gli uomini di Ortasi giocano come sanno, e tutti gli uomini moltiplicano gli sforzi per surrogare le assenza, pressing costante a tutto campo con alternanza di zona e uomo per togliere continuità e gioco fisico, ma con maggiore attenzione in attacco, al fine di mantenere il vantaggio acquisito, mentre i nostri vivono più di fiammate singole piuttosto che della fluidità della manovra.
Il momento chiave è alla fine del terzo quarto quando i biancoazzurri mettono per la prima volta la testa avanti sul 32-30, grazie a 5 punti consecutivi di Resta; prendere qualche punto di abbrivio alimentando l’entusiasmo avrebbe potuto cambiare il volto alla partita ma errori anche banali e forzature consentono agli ospiti di riprendere il vantaggio e presentarsi all’ultima frazione ancora a + 13 totale.
A quattro minuti dalla sirena è nuovamente parità, seppur con enorme fatica, i tiri liberi e una iniziativa di Pasotti portano il massimo vantaggio di 5 punti quando manca solo un minuto e trenta secondi e la serie è ancora pienamente contendibile ma purtroppo la gestione delle ultime p***e è terribile e alle semifinali promozione va Fusignano con pieno merito; per i nostri resta il “brodino” della vittoria parziale.
Le modeste percentuali ai liberi e i 10 rimbalzi in più presi dagli avversari in entrambe le partite danno una misura della recriminazione, ma non basta, i 3 minuti finali dell’andata ma anche l’ultimo e mezzo del ritorno dicono che la differenza la fa la gestione dei momenti difficili e qui l’esperienza e il sangue freddo giocano un ruolo fondamentale, fattori che non si allenano ma che si vivono e si iniziano a gestire giorno dopo giorno.
Si ferma così la splendida cavalcata dei ragazzi dopo un primo anno senior, ricordiamo che il più “anziano” ha 20 anni, in cui la crescita collettiva e individuale è stata evidente; se questo era l’obiettivo, e lo era, è stato pienamente centrato.
All’inizio dell’anno era già un successo partecipare, a metà si è fatta concreto l’obiettivo dei play-off promozione e alla fine il sorpasso al quarto posto, proprio ai danni del Fusignano, battuto tre volte su quattro in stagione danno la dimensione per uno score finale di 15 vittorie e 9 sconfitte; certo, ci sarebbe piaciuto raccontare un altro epilogo, ma in conclusione questo gruppo formato solo a settembre inoltrato, cementato dall’amicizia e dal sudore, merita soltanto un enorme applauso, quello tributato dai tanti intervenuti a sostenerli.
Non possiamo dare appuntamento alla prossima partita, ma ci auguriamo di poter raccontare ancora le vicende e perché no, le imprese di questi ragazzi, nel prossimo campionato se decideranno di continuare l’avventura, perché questa squadra è stata formata da loro e per loro, grazie alla intuizione e volontà del CSI imolese a cui va un enorme ringraziamento, nell’ambito della sua mission di promozione allo sport e del basket in particolare.