Marco Romix Trainer : il Blog dell'Istruttore

Marco Romix Trainer : il Blog dell'Istruttore www.marcoromixtrainer.com Mi Presento. Sono Marco Romitelli e sono un Personal coach. Sono appassionato di sport, fitness, allenamento, nutrizione e benessere.

Ho deciso di aprire il blog www.marcoromixtrainer.com al fine di condividere informazioni nel campo della salute e pratica sportiva. Lo scopo è quello di offrire spunti di riflessione e approfondimenti per gli appassionati di sport e fitness, cercando di sviscerare gli argomenti in modo semplice e chiaro.

Non abbiate fretta.Muovetevi lentamente.Godetevi ogni singola ripetizione.Curate nel dettaglio le fasi di allungamento e...
24/02/2026

Non abbiate fretta.
Muovetevi lentamente.
Godetevi ogni singola ripetizione.

Curate nel dettaglio le fasi di allungamento e di contrazione muscolare.
Siate presenti e consapevoli durante l’esecuzione di ogni movimento: non state solo eseguendo un esercizio, state plasmando il vostro corpo.

Solo così diventerete i protagonisti assoluti della vostra trasformazione.

Ergo:

+ Connessione mente-muscolo
+ Time under tension
+ Tecnica e controllo
+ Attivazione muscolare

– Stress su articolazioni e tendini
– Rischio di infortuni
– Perdita di controllo del movimento
– Scarsa attivazione muscolo target

Lo Squat bulgaro rappresenta una delle più efficaci varianti per la stimolazione di cosce e glutei. Si tratta di un eser...
04/11/2025

Lo Squat bulgaro rappresenta una delle più efficaci varianti per la stimolazione di cosce e glutei.

Si tratta di un esercizio in cui intervengono glutei, femorali, quadricipiti, adduttori, addominali e tutti i muscoli del core.

Richiede un grande dispendio di energie fisiche e mentali essendo un connubio di tecnica, coordinazione, equilibrio, forza, resistenza e concentrazione.

Lo squat bulgaro favorisce una migliore estetica, una figura snella e tonica, una grande performance atletica; la sensazione di bruciore che ti fa sentire non ha paragoni.

Sono fondamentali una buona mobilità e coordinazione articolare tra i vari distretti interessati.

È quindi cosa buona e giusta imparare bene la sua esecuzione, in modo da ottimizzare il movimento e garantirsi tutti i suoi innumerevoli benefici.

Esaminiamo il gesto tecnico
✅ In piedi davanti ad una panca, gambe larghezza spalle, sguardo frontale o leggermente in basso
✅ Appoggiare il dorso del piede dx sulla panca ad una distanza tale che la gamba sx sia perpendicolare al suolo
✅ Il busto è leggermente inclinato in avanti in linea con la coscia posteriore
✅ Eseguire un affondo in avanti flettendo la gamba anteriore, come per inginocchiarsi, in modo che la coscia sia parallela al pavimento ed il ginocchio perpendicolare alla caviglia;
contemporaneamente la gamba posteriore piegandosi sfiora il pavimento
✅ L’esecuzione termina quando l’anca arriva sotto il ginocchio
✅ Si ritorna nella posizione di partenza spingendo con il piede della gamba anteriore focalizzando lo sforzo sul tallone centro piede
✅ Si completano le ripetizioni con una gamba e si ripete con l’altra.

Ulteriori accorgimenti
✅ Gli addominali devono essere attivi
✅ La schiena eretta e leggermente inclinata in avanti
✅ Il piede appoggiato sulla panca deve permettere un buon movimento della caviglia
✅ La pianta del piede anteriore non si deve sollevare
✅ Il ginocchio della gamba anteriore non deve oltrepassare la punta del piede
✅ Con un passo corto abbiamo una stimolazione maggiore del quadricipite; con un passo più lungo vi è un reclutamento più intenso di glutei e femorali
✅ Si può lavorare a corpo libero, con manubri, bilanciere, kettlebell, multypower, trx. Per un lavoro propriocettivo si può poggiare il piede su tavolette propriocettive, bosu e fit ball.

Errori da evitare
✅ Inarcare la colonna
✅ Busto troppo dritto
✅ Spalle poste troppo in avanti
✅ Passo troppo corto
✅ Piedi sulla stessa linea
✅ Scendere poco
✅ Scivolare troppo in avanti con il ginocchio anteriore
✅ Rimbalzare
✅ Nella salita spingere solo con l’avampiede e/o sollevare il tallone
✅ Appoggiare sulla panca il tratto iniziale della gamba posteriore

Cosa vedo tutti i giorni in palestra?✅  Utilizzo di carichi troppo elevati rispetto alle proprie capacità✅  Una fretta e...
29/07/2025

Cosa vedo tutti i giorni in palestra?

✅ Utilizzo di carichi troppo elevati rispetto alle proprie capacità
✅ Una fretta esagerata di finire le ripetizioni
✅ Esecuzioni di esercizi approssimative
✅ Nessuna consapevolezza del gesto motorio

Un conto è spostare pesi, un conto è allenare i muscoli.
Fondamentale non è fare, ma come fare.
Prima il movimento, prima la tecnica e poi tutto il resto

E' opportuno ricercare un compromesso tra il massimo guadagno muscolare e la migliore fisiologia articolare in ogni movimento che andremo a svolgere: in parole semplici la ricerca del massimo beneficio con il minor rischio.

Non abbiate fretta!!!

Godetevi ogni singola ripetizione, serie, esercizio.
Siate presenti e consapevoli durante l'esecuzione di un movimento.
Utilizzate carichi di lavoro adatti alle vostre reali capacità.


ALLENAMENTO GLUTEILa conoscenza di un pò di anatomia e fisiologia,  degli esercizi e delle differenze di stimolo sul glu...
19/07/2025

ALLENAMENTO GLUTEI
La conoscenza di un pò di anatomia e fisiologia, degli esercizi e delle differenze di stimolo sul gluteo, possono aiutare a costruire un allenamento intelligente, consapevole, completo e di sicura efficacia.

Il gluteo è uno dei muscoli più forti del corpo umano e la sua azione è la flesso estensione ed extrarotazione dell’anca. E’ formato da 3 ventri muscolari: grande, medio e piccolo gluteo che ricoprono la parte latero-posteriore del bacino, originando dall’anca ed inserendosi sul femore. Il grande gluteo è un estensore ed extraruotatore del femore; il medio e piccolo gluteo sono essenzialmente abduttori ed intraruotatori, tuttavia alcuni fasci del medio gluteo sono extraruotatori. I glutei in sinergia con gli addominali, favoriscono una retroversione del bacino diminuendo la lordosi lombare e ricollocando il bacino in una posizione fisiologica.

➡️ Quanti esercizi per i glutei si devono eseguire per sessione di allenamento?

Si possono prevedere dai 3-6 esercizi a seconda della frequenza di allenamento.In linea di principio si dovrebbero eseguire 4 movimenti: una variante di hip thrust o ponte, una variante di squat o affondi, una di stacco ed un esercizio di abduzione.

➡️ Di conseguenza quali sono i migliori 4 movimenti per i glutei da inserire in una scheda di allenamento ?

✅SPINTA D'ANCA
hip thrust/ponte
✅ ACCOSCIATA
squat/affondi
✅ ESTENSIONE D'ANCA
stacchi/back estension
✅ABDUZIONE D'ANCA
clamshell/abduzioni

UN ESEMPIO PRATICO
✅ Hip Thrust 4x6/8
✅ Squat bulgaro 4x8/10
✅ Stacco rumeno 3x10/12
✅ Back extension 3x12/15

Consigli utili
🔸Hip thrust: carico alto - retroversione bacino in chiusura movimento - stimolo in accorciamento
🔸Squat bulgaro: busto inclinato in avanti - accosciata profonda - focus centro piede - stimolo in allungamento
🔸Stacco rumeno: petto in fuori e bacino in direzione dietro/alto - fase eccentrica più lenta - contrazione gluteo in risalita - stimolo in allungamento
🔸Back extension: piedi leggermente extraruotati - pad della panca basso - peak contraction a fine movimento - stimolo in accorciamento

👉 Per info, consulenze, lezioni o programmi personalizzati scrivimi in privato

Il quadricipite femorale è il più grande muscolo della parte anteriore della coscia e come indica il suo nome è formato ...
17/07/2025

Il quadricipite femorale è il più grande muscolo della parte anteriore della coscia e come indica il suo nome è formato da quattro ventri muscolari: retto femorale, vasto mediale, laterale e intermedio.
E' fondamentale per la stabilità dell'articolazione del ginocchio, per il movimento, per l'estetica della gamba.
La sua funzione principale è l'estensione del ginocchio e la flessione dell'anca con il retto femorale.
Nella foto sono elencati i miei 10 esercizi preferiti.
I suddetti non sono stati inseriti per ordine d'importanza.

👉 Ecco i migliori consigli per stimolarli al meglio:

✅Eseguire movimenti completi andando in profondità, evitando esecuzioni troppi parziali.
✅ Sollevare i talloni sollecita maggiormente i quadricipiti e consente una postura più eretta.
✅Le ginocchia sopra le dita dei piedi sollecitano maggiormente i quadricipiti, evitando di sedersi troppo all’indietro.
✅Lo squat con bilanciere alto (high bar) e lo squat frontale tendono a sollecitare maggiormente i quadricipiti rispetto allo squat con bilanciere basso (low bar) perché mantengono la posizione più eretta.
✅Nelle accosciate l’obiettivo è quello di avere il tronco più perpendicolare al suolo e il ginocchio più flesso possibile.
✅Nel leg press posizionate i piedi bassi sulla pedana.
✅Negli affondi è varianti è consigliabile un passo corto.
✅Mettere enfasi sulle punte dei piedi.
✅Utilizzare un largo range di ripetizioni con serie pesanti, medie e leggere e assicuratevi di spingere al massimo.

🍑Allenamento glutei🍑🤔 E’ giusto spremere i glutei nella parte superiore di uno squat? Per rispondere a questa domanda è ...
01/07/2025

🍑Allenamento glutei🍑

🤔 E’ giusto spremere i glutei nella parte superiore di uno squat?

Per rispondere a questa domanda è necessario porsi 2 ulteriori quesiti:

✅ E’ veramente utile questo movimento di spremitura durante lo squat?
✅ E’ pericoloso per la zona lombare?

👨‍🏫 Nel gergo tecnico la spremitura del gluteo è indicato con il termine inglese “squeeze”(spremere) e indica essenzialmente un movimento di retroversione del bacino in cui le creste iliache si spostano all’ indietro, con il risultato di un appiattimento della zona lombare, un accorciamento del retto addominale e del muscolo gluteo.

I muscoli che provocano la retroversione sono il trasverso, obliqui interno ed esterno, il retto addominale, il grande gluteo, il bicipite femorale, il semitendinoso, il semimembranoso, il grande adduttore

❓La questione quindi è stabilire se un movimento del genere abbia significato nella parte superiore di uno squat per aumentare lo stimolo nel muscolo gluteo.

Certamente lo squeeze è una funzione tipica del gluteo, ma eseguita in piedi non provoca un lavoro supplementare; inoltre questa azione non viene effettuata contro gravità e lo stimolo è veramente molto basso.

Non sarà certo lo strizzare i glutei alla fine dell’alzata di uno squat a fare la differenza, in un esercizio dove lo stimolo maggiore avviene soprattutto nella parte bassa del movimento, quando il gluteo è in massimo allungamento.

Diversamente, è consigliato farlo in un esercizio come l'hip thrust (spinta dell’anca), dove lo stimolo è massimo nella parte alta del movimento con il gluteo in massimo accorciamento.

Per i detrattori dello squeeze oltretutto si andrebbe anche a destabilizzare l’esecuzione dell’esercizio senza un reale vantaggio muscolare, creando uno stress articolare importante a livello lombare che può avere ripercussioni.

E' anche vero però che i pericoli sono veramente pochi se il movimento in essere non è esagerato; diverso è il discorso se si stringe troppo forte tale da spingere i fianchi molto in avanti, estendendo eccessivamente la colonna oppure inclinando troppo il bacino all’indietro con un arrotondamento della colonna lombare.

😉 Quindi in merito alla domanda iniziale se è giusto spremere i glutei nella parte superiore di uno squat, si può rispondere che farlo in modo controllato e limitato non dà particolari problemi ma può essere potenzialmente pericoloso, ma sicuramente non è la cosa più efficace per stimolare maggiormente il gluteo.

Il sovraccarico progressivo è uno dei principi fondamentali del bodybuilding.L’allenamento è la somministrazione di uno ...
26/06/2025

Il sovraccarico progressivo è uno dei principi fondamentali del bodybuilding.

L’allenamento è la somministrazione di uno stimolo stressante tale da produrre un miglioramento delle qualità specifiche ricercate.

Una volta sottoposto ad uno stress, l’organismo risponde con un adattamento proporzionale allo stimolo ricevuto, recuperando un livello energetico superiore rispetto a quello iniziale; la famosa “supercompensazione”.

Lo stimolo stressante deve essere organizzato in modo da stimolare tutti quei processi fisiologici, tali da permettere un miglioramento continuo della prestazione.

Ma come intervenire?

La soluzione è semplice: adottare uno dei principi fondamentali dell’allenamento natural, ovvero“il sovraccarico progressivo”.

Per sovraccarico progressivo si intende l’applicazione di carichi di lavoro sempre più impegnativi, che non si riferiscono solo al peso sollevato, ma riguardano anche altre variabili presenti in sala attrezzi.

Il corpo d’altronde ha la capacità di adattarsi ad una routine di allenamento se questa resta invariata per molto tempo.
Per cui sarà indispensabile giocare sui parametri dell’allenamento come volume, intensità, densità, frequenza, ruotandoli efficacemente.

Nello specifico si potrebbe:
✅ aumentare il volume di allenamento: incrementando progressivamente le serie eseguite per distretto muscolare.

✅ lavorare sul carico: aumentando gradualmente il carico sollevato con le stesse ripetizioni.

✅ Incrementare la densità: applicare una riduzione del tempo di recupero di un esercizio mantenendo invariate le ripetizioni e le serie.

✅ modificare la frequenza: aumentando la frequenza globale (singola seduta) o specifica (riferita a singoli gruppi muscolari) durante il microciclo di allenamento.

Oppure agire su altre variabili :

🔶 il timing: fare più ripetizione nello stesso arco di tempo oppure rallentare l’esecuzione ed avere un tempo sotto tensione maggiore (TUT)
🔶 il rom: eseguire un movimento con una ampiezza maggiore per rendere più difficile l’esercizio.

Qualsiasi stimolo, anche il migliore, se mantenuto troppo a lungo smette di dare risultati: il segreto è periodizzare gli stimoli allenanti, avendo cura di capire cosa funziona meglio per noi.

Per ottenere un consolidamento dei risultati conseguiti e incrementare le qualità ricercate, risulterà basilare stimolare il corpo con lavori crescenti e progressivi.

Per info, consulenze, lezioni o programmi personalizzati scrivimi in privato.

Lo stacco rumeno è un esercizio top per la catena posteriore.Per evitare una tensione eccesiva dei muscoli lombari e con...
21/06/2025

Lo stacco rumeno è un esercizio top per la catena posteriore.

Per evitare una tensione eccesiva dei muscoli lombari e concentrare il lavoro su glutei e femorali, ecco a voi 5 consigli utili:

✅ Schiena ferma e immobile.
Durante il movimento la colonna vertebrale deve mantenere le sue curve fisiologiche, quindi schiena dritta, tesa ed immobile, sia come protezione e sicurezza della colonna vertebrale e sia per non ridurre il movimento dell’anca e quindi il lavoro sul gluteo.

✅ Bacino indietro.
Nella parte iniziale del movimento portare il bacino verso dietro l’alto, immaginando di spostarlo verso il soffitto per incrementare lo stiramento di glutei e femorali.

✅ Scendere alla giusta profondità.
Di norma si consiglia di scendere fino poco oltre le ginocchia, circa a metà strada tra ginocchia e caviglia, ma molto dipende dalla propria mobilità. L’importante è avvertire un buon stiramento della catena posteriore in quanto il lavoro maggiore avviene nella parte bassa del movimento.

✅ Bilanciere vicino al corpo.
E' fondamentale mantenere il bilanciere sempre a contatto con le gambe in quanto un suo spostamento in avanti aumenterà considerevolmente la tensione sulla schiena.

✅ Contrazione glutei nella risalita.
Finito la parte eccentrica del movimento si devono contrarre i glutei per risalire e limitare l’intervento degli erettori spinali.

I miracoli non esistono, l'allenamento vincente non esiste, la pillola magica non esiste.I soli 3 ingredienti che servon...
13/06/2025

I miracoli non esistono, l'allenamento vincente non esiste, la pillola magica non esiste.

I soli 3 ingredienti che servono per ottenere risultati sono:

- costanza
- impegno
- progressione graduale

Alla base di tutto, ovviamente, ci deve essere una buona programmazione per migliorare la tecnica, rendere i progressi più stabili nel tempo e ridurre al minimo gli infortuni.

Le paroline magiche sono pazienza, perseveranza, duro lavoro, programmazione e determinazione.

In questo post sono indicati gli esercizi migliori per la costruzione di un gluteo tonico, forte e bello da vedere, ma f...
12/11/2024

In questo post sono indicati gli esercizi migliori per la costruzione di un gluteo tonico, forte e bello da vedere, ma fondamentale è comprendere lo schema motorio a cui fanno riferimento.

Per cui se si preferiscono varianti rispetto alle esecuzioni standard, va benissimo; risulta essenziale però, rispettare le prescrizioni del movimento base.

Quello che ho fatto è stato unire i dati ottenuti dagli studi scientifici, con l’esperienza di tanti anni in palestra, sia personale, sia attraverso il feedback che ricevo tutti i giorni.

Gli esercizi non sono stati inseriti per ordine di importanza.

Ovviamente, in primis, e' doverosa una attenta analisi delle caratteristiche fisiche del soggetto, in quanto la struttura dell'anca e la conformazione del gluteo cambiano notevolmente da persona a persona.

Siamo unici e uniche sono le risposte del nostro organismo alle variabili dell'allenamento.

Per info contattatemi in privato.

Quanto tempo ci vuole per vedere dei risultati in palestra?La risposta è complessa perché dipende da tante variabili com...
01/11/2024

Quanto tempo ci vuole per vedere dei risultati in palestra?

La risposta è complessa perché dipende da tante variabili come genetica, stile di vita, allenamento, impegno e costanza.

Se vogliamo dare un indicativo lasso di tempo, mediamente accettabile, per notare dei cambiamenti indotti dall’allenamento, è necessario far passare almeno 4-6 mesi; anche se poi per risultati tangibili forse serve anche più tempo.

Possiamo pero elencare alcuni consigli da applicare per favorire un migliore approccio in sala attrezzi:

-allenati con consapevolezza: un conto è spostare pesi un conto è allenare i muscoli

-monitorati: solo attraverso i dati raccolti con i relativi feedback sarà possibile comprendere in che direzione andare.

-progredisci: aumenta gradualmente nel tempo gli stimoli indotti dall’allenamento che non si riferisce solo al carico spostato ma anche alla tecnica esecutiva, intensità di sforzo, numero di serie, ripetizioni, recupero tra le serie, tempo sotto tensione.

-recupera bene: i meccanismi di crescita si attivano durante il training ma avvengono durante la fase di recupero

-migliora la tecnica di allenamento: eseguire un esercizio in modo non corretto porta ad una attivazione minore rispetto al muscolo target di riferimento.

Infine…..ci vuole tanta pazienza, il corpo e la mente hanno bisogno di tempo per adattarsi; l’apprendimento degli schemi motori dell’allenamento per il bodybuilding e il sollevamento pesi richiede tempo.

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Gubbio

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